Messo a punto un test per decidere in modo rapido e sicuro tra taglio cesareo e parto naturale e risparmiare alla donne lunghe ore di travaglio dolorose ed inutili, nonché talvolta foriere di complicazioni, come spesso avviene quando si aspetta troppo tempo in sala parto prima di decidere per un taglio cesareo. Secondo quanto si apprende online sul sito della BBC, l’ha messo a punto la compagnia svedese Obstecare sulla base di una ricerca condotta alla Liverpool University e al Liverpool Women’s Hospital.
Mondo Mamma
Baby boom in Gran Bretagna tra nove mesi: colpa del freddo
La Gran Bretagna si aspetta un boom delle nascite a nove mesi dall’ondata di gelo polare accompagnato da neve che ha investito il sud del Paese, costringendo molti a rimanere rintanati in casa per lunghi giorni. Nella sola città di Portsmouth, Hampshire, il mese prossimo nasceranno 600 neonati, con un incremento del 20% rispetto alla norma. Anche le vendite di abiti premaman sarebbero aumentate del 60% nei grandi magazzini, come riporta la stampa locale.
Rapporti di coppia: sedentarietà e obesità fanno male alla felicità di mamma e papà
Sedentarietà e obesità nemici del sesso. Lo dimostrano i dati di numerosi studi clinici condotti per indagare il ruolo dello stile di vita sull’incidenza della disfunzione erettile maschile, raccolti nelle nuove Linee guida per la medicina sessuale emerse dalla seconda Consensus di Princeton sulla disfunzione sessuale e il rischio cardiaco. Uno studio condotto in Olanda su 1.700 uomini tra i 50 e i 75 anni – ricorda una nota – attesta che l’indice di massa corporea (Bmi) è un importante fattore predittivo di disfunzione erettile, sia considerato singolarmente che in associazione ad altri fattori di rischio come l’ipertensione o il diabete. Accanto all’obesità, la scarsa attività fisica è un altro fattore di rischio che risulta essere fortemente connesso all’incidenza di disfunzione erettile.
Allattamento al seno: meno rischi di diabete per le mamme
Un altro buon motivo per attaccare il bebè al seno arriva da uno studio dell’Università di Pittsburgh, pubblicato sull”American Journal of Medicine’. Le madri che non allattano, dimostra la ricerca Usa, corrono più rischi di ammalarsi di diabete di tipo 2 nel corso della vita.
Lo studio è stato condotto su 2.233 donne di età compresa tra i 40 e i 78 anni, di cui il 56% aveva allattato al seno almeno un mese negli anni precedenti. Ebbene, di quelle che non avevano attaccato il proprio bimbo al seno il 27% si era ammalata di diabete, una percentuale quasi doppia rispetto a quella registrata tra le donne che non avevano mai allattato in modo naturale o quelle che non avevano partorito.
Amanda Knox sogna di adottare dei bambini
Sogna di adottare dei bambini e di diventare una scrittrice Amanda Knox, la ragazza americana condannata in Italia, in primo grado, a 26 anni di reclusione, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Lo ha confessato la stessa Amanda nel corso di alcuni colloqui avuti in carcere con il deputato e presidente della fondazione Italia- Usa Rocco Girlanda, il quale ha raccolto quei colloqui in un libro di prossima pubblicazione. “Io vengo con te – Colloqui in carcere con Amanda Knox“, 240 pagine, i cui diritti d’autore andranno alla Fondazione Italia-Usa, sarà pubblicato in Italia alla fine di ottobre dalle Edizioni Piemme, e successivamente negli Stati Uniti.
Psicologia infantile: imparare l’alfabeto con smorfie, boccacce e pernacchie
Inibire smorfie e boccacce in un bambino? Niente di piu’ sbagliato, avvertono gli esperti. Ai piu’ piccoli servono e fanno bene, ma non solo… possono essere anche un modo per imparare l’alfabeto. Le boccacce sono un modo per comunicare e dare spazio alla fantasia: ”Sono un atto liberatorio che i bambini usano per esprimersi e per farsi capire”, afferma Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta infantile. Nei piu’ piccoli gli adulti tendono spesso a reprimere le smorfie per favorire da subito l’uso della parola: ”Niente di piu’ sbagliato”, afferma l’esperto: meglio non essere troppo seri e non correggere il linguaggio ”prima dei tre anni” perche’ ”i bambini hanno una certa vitalita’ e spontaneita’ che purtroppo si perde con la parola e con il pensiero elaborato. Meglio produrre male ma tanto piuttosto che bene ma poco”.
Separazioni: assegni di mantenimento, cosa cambia da nord a sud
In Italia, su un numero complessivo di oltre ventuno milioni di contribuenti, sono 57.284 coloro che versano un assegno di mantenimento all’ex coniuge e lo indicano nella dichiarazione dei redditi. La media annuale per assegno è di 5.920 euro, ma in ben 5 regioni – quattro delle quali sono regioni del Nord – l’ammontare supera i seimila euro: Veneto con 8.460 euro, Lombardia con 8.020, Emilia Romagna con 6.860, Piemonte con 6.280 e Lazio con 6.190. Lo rileva uno studio dell’Ancot, l’Associazione Nazionale Consulenti Tributari, da cui emerge in sostanza una situazione molto differente tra Nord e Sud, in parallelo con il diverso stato reddituale dei contribuenti e con il minor numero di separazioni al Sud.
Anche in Italia impazza la moda del “toy boy”: fidanzati giovanissimi per le over 40
L’amore vince su tutto? Sembrerebbe di sì, soprattutto sull’età. E’ la rivincita delle cinquantenni d’assalto: da un capo all’altro dell’oceano impazza la moda del ‘baby’ fidanzato. Da Madonna, vera pioniera del genere, che sembra stia per sposare il suo Jesus Luz (di ben 28 anni più giovane di lei) a Demi Moore e Asthon Kutcher, tra le ‘over 40’ di tutto il pianeta il diktat è: meglio giovane.
In perfetto stile ‘Il Laureato’, le ‘cougars’, così ribattezzate con un termine traducibile nell’italiano ‘coguari’ o ‘donne puma’, forse per quel non so che di felino che le caratterizza, non rinunciano a esprimere la loro femminilità facendo perdere la testa a giovani (e bellissimi) esemplari maschili che potrebbero essere, in una società ormai decisamente antiquata, benissimo i loro figli.
Aborti clandestini: medico in manette a Vicenza
Un 49enne medico di Grumolo delle Abbadesse (Vicenza) è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Vicenza per interruzione volontaria della gravidanza in struttura non idonea, falso ideologico e favoreggiamento della prostituzione. L’uomo, un ginecologo, in servizio all’ospedale di Arzignano, sempre nel vicentino, avrebbe allestito in casa sua un piccolo ambulatorio dove sostanzialmente operava aborti clandestini. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’abitazione veniva utilizzata come una sorta di ospedale: le donne venivano per terminare gravidanze indesiderate, il medico interveniva, si liberava dei feti gettandoli nello scarico del bagno, e, in caso di complicazioni, ospitava le pazienti in casa. In base a quanto scoperto dai Carabinieri ogni intervento costava fino a 1500 euro.
Aborto spontaneo: meglio riprovarci subito
Se si e’ avuto un aborto spontaneo non bisogna aspettare prima di riprovare ad avere un bimbo. Lo afferma uno studio pubblicato dal ‘British Medical Journal’, secondo cui una nuova