Influenza: i consigli del pediatra per affrontare il malanno stagionale

 I bimbi sono, ogni anno, i più colpiti dall’influenza, che quest’inverno metterà a letto, secondo le stime degli esperti, tra i 2 e i 5 milioni di italiani. “Vaccini, antipiretici e antinfiammatori sono le ‘armi’ di cui tradizionalmente disponiamo contro questo male di stagione, ma anche alcune semplici regole di condotta possono aiutarci a combattere nel migliore dei modi l’influenza“. E proteggere soprattutto i più piccoli. Lo afferma Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in una nota. “Sappiamo che quest’anno circoleranno tre virus: oltre all’ormai noto ex ‘pandemico’ H1N1, ce ne saranno due stagionali di origine australiana, tutti coperti dall’attuale vaccino. Manca però – prosegue Mele – un messaggio adeguato sull’opportunità della vaccinazione per proteggere anche i nostri bambini. Per ottenere un’efficace difesa contro l’influenza occorrerebbe infatti somministrare il vaccino a tutti i piccoli e non solo a quelli che soffrono di malattie croniche, a cui viene offerto gratuitamente“.

Vacanze di Natale con i bimbi: se il viaggio è esotico, pensate prima alla profilassi

“Prima la profilassi, poi la valigia”. E’ l’appello degli esperti di medicina dei viaggi alle famiglie italiane che tra Natale e Capodanno sceglieranno di regalarsi una vacanza esotica con bimbo al seguito. Scottature solari, jet lag, mal d’aria o di mare non sono gli unici rischi per i piccoli ‘in trasferta’, avvertono gli esperti della Simvim (Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni). In agguato ci sono anche diarrea del viaggiatore, malaria e altre malattie infettive fra cui la meningite. Una patologia letale nel 14% dei casi, e che in tutto il mondo fa registrare circa 500 mila casi l’anno con 137 morti al giorno. Per prevenirla, ricorda la Simvim, è disponibile anche in Italia il primo ‘super-vaccino’ in grado di proteggere adolescenti e adulti dai 4 ceppi di meningogocco A, C, W135 e Y.

Babbo Natale per un giorno: un regalo per aiutare i bimbi della Guinea Bissau

 Il pacchetto di Natale è più bello se fa anche del bene. “Scegli la carta della solidarietà” è l’appello della Fondazione Aiutare i bambini per la sesta edizione di ‘Babbo Natale per un giorno’, in programma domani e domenica nelle principali pizze italiane con la vendita di confezioni di carta regalo e di cappelli da Babbo Natale, simbolo dell’iniziativa. Sarà possibile acquistarli presentandosi in uno degli oltre 200 banchetti allestiti lungo la Penisola (per sapere dove trovarli cliccare su www.aiutareibambini.it).

La celiachia nel bambino: come comportarsi

 La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti.
Il glutine si trova in molti cereali, frumento, orzo, farro, avena, segale, kamut, grano greco, seitan, ecc.
Esistono degli esami ematologici che permettono di individuare la celiachia: anticorpi anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA) e anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG), ma l’unico esame riconosciuto in Italia per avere l’esenzione sanitaria è la biopsia del villo intestinale.
La biopsia del villo intestinale è un esame invasivo e molto fastidioso, poco gradito e tollerato dall’adulto, e ancora di più dal bambino.

Allattamento al seno fino a sei mesi
Nel bambino i primi sintomi di celiachia si possono manifestare in seguito all’introduzione nella dieta di cibi contenenti glutine. Più tardi si inseriscono alimenti contenenti glutine nella dieta del bambino, meglio è.

Pubertà precoce: le bambine sono più a rischio obesità

Dna tiranno con le ‘lolite’: le bimbe che diventano donne troppo in fretta sono più esposte all’obesità e il rischio è scritto nei cromosomi. Lo dimostra uno studio pubblicato su ‘Nature Genetics’, che ha coinvolto 104 istituzioni scientifiche in tutto il mondo fra cui anche – per l’Italia – l’Irccs San Raffaele di Milano, l’Irccs Burlo Garofolo e l’università degli Studi di Trieste, l’Istituto Inn-Cnr di Cagliari.
Analizzando oltre 100 mila donne tra Europa, Usa e Australia, i ricercatori del consorzio internazionale Reprogen hanno identificato 30 nuovi geni ‘orologio’ che controllano l’età dello sviluppo sessuale femminile. I risultati – riassume in una nota l’Istituto scientifico-universitario San Raffaele di Milano – evidenziano specifici collegamenti genetici tra la pubertà e il peso corporeo.

Psicologia scolastica: in Italia gli studenti sono abbandonati a loro stessi

 Studenti italiani ‘abbandonati’ a loro stessi. Nelle nostre classi, gli alunni, specie quelli con qualche disagio comportamentale, trovano scarso supporto e poche risposte ai problemi. Manca, in poche parole, un servizio di psicologia scolastica all’altezza. Solo il 5% degli psicologi italiani è infatti inserito nell’area educativa. Circa 1.500 professionisti, per di più impiegati per periodi di tempo piuttosto limitati. Troppo poco, soprattutto alla luce di quanto succede negli altri Paesi europei, dove a lavorare stabilmente nelle scuole, a sostegno dei ragazzi, è circa il 20% degli psicologi.

Donazione del sangue da cordone ombelicale: gli scienziati dicono no al sistema privato

 Sì alla donazione del sangue da cordone ombelicale che è utile e funzionale. No al prelievo per uso privato, sistema che alla prova dei fatti si rivela inutile. Lo hanno affermato esperti e presidenti delle società scientifiche nazionali del settore tra cui il Gruppo italiano trapianti midollo osseo (Gitmo) e la Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia (Simti) a Verona, in occasione della tavola rotonda ‘Donazioni e trapianti di cellule staminali emopoietiche, oggi’, organizzata nei giorni scorsi dalla Federazione nazionale Adoces e Admor.

Bimbi con malattie degli adulti: un allarme per medici e pediatri

 Di fronte a una mano ad artiglio o alla sindrome del tunnel carpale che si presentano in un bambino, quando normalmente si tratta di una patologie dell’adulto, il medico dovrebbe farsi venire il dubbio di essere in presenza di una malattia rara da accumulo come la mucopolisaccaridosi, la malattia di Gaucher o la malattia di Fabry. Ma arrivare a questa ipotesi non e’ scontato“. Cosi’ Francesco Zulian, responsabile del Centro di Reumatolgia Pediatrica dell’Universita’ di Padova e uno dei maggiori esperti in Italia, ha spiegato al sito www.osservatoriomalattierare.it perche’ da due anni – grazie al sostegno delle aziende farmaceutiche Biomarin e Genzyme – sta portando in giro per l’Italia Corsi di Formazione per pediatri, medici di base e ospedalieri.

Bimbi sempre più alti e pesanti, ma meno sani di una volta

Piu’ alti e piu’ pesanti alla nascita, piu’ longevi anche, ma sempre piu’ spesso sofferenti per malattie croniche con le quali dovranno fare i conti per tutta la vita. Cambiano i bambini, pesati e misurati sui lettini dei pediatri italiani, che hanno registrato le evoluzioni della salute dell’infanzia negli ultimi 120 anni, celebrati quest’anno dalla Societa’ Italiana di Pediatria. Alla fine dell’800 la mortalita’ neonatale ed infantile era elevatissima e il 78% dei neonati con peso inferiore ai 2 kg e mezzo non sopravviveva. Su mille bambini 250 morivano nel 1 anno di vita (il tasso di mortalita’ generale era pari al 25 per mille e l’11 per mille degli adulti), 390-450 entro i primi 5 anni di vita, 400-450 nei primi 15 anni.