C’è attesa per il via libera italiano alla cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo, il contraccettivo d’emergenza di ultima generazione che può essere assunto fino a 120 ore dopo il rapporto sessuale non protetto. L’ulipristal acetato, questo il nome della molecola, come la più antica ‘plane B’ ritarda l’ovulazione e impedisce la fecondazione, allungando ulteriormente i tempi per correre ai ripari e scongiurare un’eventuale gravidanza indesiderata. In attesa del via libera dell’Aifa, dunque, non è ancora possibile trovare il farmaco nelle farmacie italiane, ma nel frattempo, per chi decide di assumerla in barba all’attesa del disco verde, la molecola è a portata di click, acquistabile sul web da numerose farmacie online, come testato dall’Adnkronos Salute.
Gravidanza e parto
Il padre attento e consapevole
Il futuro padre deve essere consapevole della sua condizione di padre sin dal periodo del concepimento, quando deve essere attento ai bisogni della sua compagna, imparando a conoscere e comprendere i mutamenti che la maternità porta nel corpo e nell’umore della donna, ma anche a comprendere i mutamenti d’umore di se stesso come uomo. Un padre attento e consapevole deve essere in grado di sostenere la sua donna offrendole solidarietà concreta e tutto il sostegno e le attenzioni di cui lei ha bisogno nel difficile e complesso periodo della gravidanza.
Ancora oggi purtroppo esistono degli uomini che scaricano solo sulle donne la responsabilità della gravidanza, disinteressandosi al bambino finché non viene al mondo e finché non termina il periodo della lattazione. Questo è un comportamento irresponsabile, immaturo e dannoso per lo sviluppo del bambino e del rapporto di coppia.
Liberarsi da pregiudizi, tabù e ignoranza
Un uomo diventa padre sin dal momento del concepimento ed è da quel preciso momento che deve assumersi tutte le responsabilità della sua nuova condizione in modo attento e consapevole e in crescita costante.
Il pianto del neonato e del lattante
La credenza che il pianto del bambino appena nato sia buon segno perché dimostra che il bambino è vivo e aiuta le vie respiratorie a liberarsi da possibili tracce di
Fumo in gravidanza: i bimbi delle mamme fumatrici sono più a rischio di morte improvvisa
I neonati le cui mamme hanno fumato durante la gravidanza sono piu’ a rischio di morte improvvisa. Lo afferma uno studio del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center in Ohio, che
Gravidanza: se la mamma è golosa di arachidi, il bimbo potrebbe sviluppare allergie
In ‘dolce attesa’ meglio tenersi lontane dagli ‘happy hour’. Non solo per i notissimi danni dell’alcol, ma anche per quelli meno conosciuti degli stuzzichini più diffusi. I bambini già ‘sensibili’ alle allergie, infatti, corrono un maggiore rischio di reazioni anafilattiche alle arachidi se la loro madre ne ha consumate spesso nei 9 mesi di gravidanza. Lo indica uno studio, realizzato dell’equipe di Scott Sicherer della Mount Sinai School of Medicine di New York e pubblicato su Journal of Allergy and Clinical Immunology.
I bimbi nati da parto cesareo sono più tranquilli: ecco perché
I bambini nati con il cesareo sono piu’ calmi di quelli nati con il parto naturale. Lo afferma uno studio su 4mila bambini pubblicato dalla rivista BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology. Gli autori dell’Institute of Reproductive and Child Health di Pechino, sono arrivati alla conclusione intervistando i genitori dei bimbi in eta’ prescolare sul comportamento dei figli e incrociando le risposte con il metodo di nascita. Il parto naturale e’ risultato peggiore del cesareo, mentre gli effetti piu’ grandi sono stati rilevati per i bimbi nati con un parto naturale assistito dal ‘forcipe’.
Aborti: la celiachia causa la riduzione della placenta
La celiachia, se non curata, “divora” la placenta, distruggendo questo “nido” in cui dovrebbe trovare protezione e nutrimento il feto. Svelato da ricercatori dell’Universita’ Cattolica-Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, e’ questo il meccanismo che si cela dietro il legame tra malattia celiaca e aborti in gravidanza; infatti donne celiache non in cura vanno incontro ad aborti spontanei: molte donne con questo tipo di problema ginecologico non sanno neppure di avere la celiachia per cui non possono prevenire la perdita di un figlio. L’equipe del professor Antonio Gasbarrini, dirigente medico dell’Uoc di Medicina interna e gastroenterologia del Gemelli e della professoressa Nicoletta Di Simone, dirigente medico del Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita nascente del Policlinico Gemelli, in collaborazione con Marco Silano dell’Istituto superiore di sanita’, ha scoperto che gli anticorpi “impazziti” alla base della celiachia, l’intolleranza al glutine che e’ la proteina del grano, si intrufolano sin nella placenta, andando a distruggere le cellule placentari che permettono al feto di annidarsi in utero e nutrirsi.
Concepimento over 40: la tecnica del congelamento delle ovaie
Le donne che hanno intenzione di avere figli intorno ai 40 anni dovrebbero far congelare una parte delle ovaie quando sono piu’ giovani, per poi farla reimpiantare. Lo ha affermato Sherman Silber, il chirurgo americano che ha eseguito il primo trapianto di ovaio al mondo nel 2007, durante il meeting della American Society for Reproductive Medicine. “Mettere da parte una porzione di ovaio puo’ conservare fino a 60mila ovuli – ha spiegato Silber, ripreso dalla Bbc – questa procedura darebbe piu’ sicurezze rispetto a quella di congelare i singoli ovuli, visto che spesso non basta solo un ciclo per avere successo nella fecondazione assistita“.
Un bebé su 300 muore subito dopo il parto. Un’onda di luce per ricordarli
In Italia una gravidanza su 300 si conclude con la morte del bambino prima della nascita o subito dopo il parto. Un problema grave e di cui si parla poco, ma che riguarda 1 su 250-300 nascite nei Paesi industrializzati. Per questo motivo le associazioni dei genitori organizzano in tutto il mondo iniziative di informazione e ricordo. L’associazione CiaoLapo Onlus coordina le attività in Italia: stasera alle 19 un’onda di luce attraverserà l’Italia, e domani ci sarà il raduno nazionale di centinaia di genitori e una petizione per il diritto alla sepoltura. In Italia ogni anno 2.500 famiglie perdono il loro bambino nell’ultimo trimestre di gravidanza o nei primi giorni di vita senza una causa apparente. Numeri allarmanti diffusi proprio ad ottobre, mese internazionale della consapevolezza sulla morte infantile e in gravidanza.
Menopausa precoce: uno studio britannico va verso un test genetico per predirla
La scoperta di quattro geni associati alla menopausa precoce potrebbe portare alla messa a punto di un test genetico per predire la durata della vita riproduttiva di una donna. Ne sono convinti i ricercatori della Peninsula Medical School dell’università di Exeter, in Gran Bretagna, in uno studio pubblicato su ‘Human Molecular Genetics’.
L’equipe ha confrontato 2.000 donne, arruolate nel Breakthrough Generations Study – una mega-progetto sulle cause del cancro del seno – e che erano andate in menopausa precoce, con un gruppo di altrettante donne senza il problema. Dal confronto sono risultati quattro geni ‘incriminati’: questo, secondo gli esperti, potrà aiutare le donne a determinare se hanno una predisposizione genetica alla menopausa precoce e anche predire la durata della vita riproduttiva.