Di materno avevo solo il latte: il diario di una mamma con la DPP

Segnaliano un libro per tutte le mamme alle prese con tutti i dolori del periodo post-parto, e non ci riferiamo ai dolori fisici… ma soprattutto a quella complessa girandola di emozioni, non sempre positive, che una neo-mamma si ritrova ad affrontare, spesso da sola, dopo il parto. La storia di Deborah è il racconto di una donna indipendente, moderna, organizzata, che si trova alle prese per la prima volta con la gravidanza. Rimasta incinta quando pensava di essere sterile, Deborah decide di scrivere un diario e di affidare alle sue pagine, giorno dopo giorno, lo shock della notizia, le sue sensazioni spesso contrastanti e le proprie fobie. Ne esce un racconto tutto teso a confrontare quel che si dice della gravidanza e quel che è invece la realtà, tra aspettative e cliché della famiglia Mulino Bianco.

Acido folico in gravidanza: non serve più

Tutte le mamme o le future mamme lo sanno: in gravidanza un must è l’assunzione quotidiana di acido folico, un integratore che viene generalmente assunto sotto forma di pillole per evitare il rischio di dare alla luce un bimbo affetto da spina bifida. Ora sembra non servire più, almeno negli Stati Uniti… è dal 1998, infatti, che il governo americano ha varato una disposizione secondo la quale tutti i prodotti a base di cereali venissero arricchiti di acido folico della vitamina B per aiutare a prevenire i difetti genetici di questo tipo. Da uno studio risulta ora che le donne non avrebbero più necessità di assumere ulteriormente acido folico in gravidanza anche sotto forma di pillole. 

Gravidanza ritardata ed interventi estetici post-parto

Recuperare la forma fisica in gravidanza, il dilemma di tutte le donne che diventano mamme. Ma un conto è rifarsi il fisico a 20 anni e un conto a 40… e visto che l’età media della gravidanza in Italia si va sempre più alzando, sempre più mamme decidono di farsi dare un aiutino dalla chirurgia estetica per tornare in forma dopo lo stress fisico del dare alla luce un bimbo. Tra gli interventi più richiesti, quelli a ombelico, fondoschiena e interno ginocchia. A volte anche braccia e seno… 

Uomini col pancione? Ora si può

Uomini col pancione? Ora si può. E potranno anche sentire fisicamente cosa prova la donna durante la gravidanza. Non è la trama di un film di fantascienza, ma una vera invenzione tecnologica, un pancione artificiale che è in grado di far provare agli uomini le sensazioni che ha una donna durante il processo della gravidanza. Così anche i futuri papà potranno “sentire” il peso, la temperatura, i movimenti ed il battito cardiaco del bimbo che cresce nel pancione.

IL PANCIONE ARTIFICIALE

In realtà si tratta di una tuta hi-tech ideata dall’Advanced Institute of Science and Technology, con i ricercatori dell’équipe di Takuya Iwamoto. Un vestito speciale che, come una seconda pelle, è in grado di ricreare l’intero ciclo della gravidanza umana, ma in forma ridotta: in soli due minuti si riassumono i nove mesi di gestazione. Anche se, volendo, il processo può essere rallentato e il “piacere” di provare le sensazioni della gravidanza allungato. 

Fecondazione eterologa: il 20 settembre la sentenza della Consulta

Il verdetto arriverà il prossimo 20 settembre: è stata fissata in tale data l’udienza pubblica della Consulta per stabilire se la legge che vieta la fecondazione eterologa contenuta nella legge sulla procreazione assistita è incostituzionale o meno. Una legge che molto ha fatto discutere e che stacca l’Italia dal resto d’Europa. A sollevare il caso sono stati i tribunali di Firenze e Catania, ma anche Milano si sta aggiungendo in coda, con i casi di tre coppie sterili che attendo di poter avere un bambino utilizzando i geni di un donatore anonimo.
E ora il caso dovrebbe arrivare anche al tribunale di Bologna, mentre altre dieci coppie sono rimaste in attesa della pronuncia della Consulta prima di procedere in via giudiziaria.

Parti gemellari: roba da vip


Ebbene sì, anche i gemelli sono roba da vip. Sempre più spesso, infatti, première dame (l’ultima in ordine di tempo è la bella Carla Bruni, che aspetta due gemelli da papà Sarkozy), attrici e cantanti di Hollywood, nonché coppie reali di tutto il mondo sembrano essere “affetti” da parti gemellari.
Qualche esempio? I principi di Danimarca hanno dato alla luce un maschietto e una femminuccia; Julia Roberts, Jennifer Lopez, Brad Pitt e Angelia Jolie, Jerry O’Connell, Mariah Carey, Celine Dion, Geena Davis, Marcia Cross… e in casa nostra non mancano gli esempi, con Lorella Cuccarini ed Heather Parisi su tutti. Ma i gemelli spopolano anche tra le coppie omosessuali: ultimamente sono saliti agli onori delle cronache Miguel Bosé e Ricky Martin.

Moda? Fatalità? Fortuna?

Mamme famose: Kate Hudson con il pancione alla prima di Something Borrowed

 Kate Hudson, con uno splendido pancione fasciato in giallo, ha partecipato alla prima mondiale del film Something Borrowed che si e’ tenuta al Grauman’s Chinese Theatre a Hollywood. Con lei gli altri attori della pellicola diretta da Luke Greenfield e cioe’: Ginnifer Goodwin, Kate Hudson e John Krasinski. Something Borrowed e’ una commedia romantica basata sul romanzo omonimo di Emily Giffin. La Goodwin interpreta un avvocato di Manhattan che si ritrova coinvolta con il fidanzato della sua migliore amica dopo il suo trentesimo compleanno.

Il bimbo di Matthew Bellamy
La Hudson, gia’ mamma da sette anni di Ryder avuto dall’ex marito Chris Robinson, aspetta un altro bambino dal cantante dei Muse Matthew Bellamy. La Hudson e il chitarrista inglese si sono conosciuti in estate e recentemente hanno deciso di andare a convivere a New York.

Mamme teen-ager, in Italia sono più di 10mila

In Italia ci sono più di diecimila mamme teen ager, cioé di età compresa fra 14 e 19 anni; la maggior parte hanno tra 18 e 19 anni, ma ben 2.500 sono minorenni, cioé under 18. Lo rende noto Save the Children, che ha realizzato la ricerca “Piccole mamme”, resa nota oggi insieme al 12.mo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo. L’82% di queste mamme adolescenti sono italiane, contro un 18% di straniere. Ma se a Napoli le mamme teen italiane sono più numerose delle straniere, a Milano e Roma il rapporto è inverso. Il 71% delle baby-mamme vive al Sud e nelle isole: qui i nati da madri under 20 rappresentano il 3% del totale delle nascite nell’area, a fronte dell’1,3% nell’Italia nord-orientale e nord-occidentale e dell’1,1% dell’Italia centrale. L’età media in cui le giovani mamme hanno un bambino è 16-17 anni. Circa il 60% delle mamme adolescenti ha un marito o un compagno, mediamente giovane (tra i 18 e i 21 anni). Solo una piccola parte (19%) ha un lavoro, molte si sono fermate alla scuola dell’obbligo o hanno successivamente interrotto gli studi.

Nasce l’Associazione genitori per lo studio e la conservazione delle cellule staminali amniotiche

 I genitori si muovono a favore delle cellule staminali da liquido amniotico e, grazie al loro impegno e al loro interesse per la ricerca medica e le possibilità curative delle cellule staminali, è nata l’Associazione genitori per lo studio e la conservazione delle cellule staminali amniotiche, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a progetti scientifici nel campo delle staminali amniotiche per lo studio di applicazioni terapeutiche sia nella terapia cellulare che nella medicina rigenerativa.
L’Associazione – dichiara l’Avv. Andrea Messuti, Presidente dell’Associazione – non ha scopo di lucro e promuove, con finalità di solidarietà umana e sociale, lo sviluppo delle ricerche sull’uso terapeutico delle cellule staminali, con particolare riguardo alle cellule amniotiche umane.