Ad ogni mamma il suo stile!

 Mamme sportive, alla moda, attente all’ambiente? Per la Festa della Mamma Belkin propone alcune idee pratiche e originali per accontentare tutte le famiglie!
In occasione della Festa della Mamma, Belkin propone una serie di custodie e accessori adatti ad ogni personalità e stile di vita. Dalla mamma atletica e sportiva, che non si separa mai dal proprioiPhone durante lo jogging o in palestra, alla mamma moderna ed attenta al look, che usa accessori chic e colorati, passando per la mamma attenta all’ambiente, che pensa a ridurre il consumo energetico per preservare il pianeta, Belkin propone una soluzione per tutte le circostanze!

Tante coccole alla Mamma con i gioielli Boccadamo

 Il giorno più dolce dell’anno è finalmente alle porte. La Festa della Mamma è l’occasione, per chi se ne dimenticasse durante l’anno, di ricordare a tutte le mamme del mondo, il bene dei loro figli.
Una giornata in cui coccolarsi e farsi coccolare, concedendosi un po’ di svago e perché no, facendosi anche un bel regalo, se nessuno ci ha pensato. E speriamo davvero che ci pensiate alle vostre mamme e se desiderate fare loro un dono classico, un bel gioiello, la Boccadamo Gioielli offre diversi spunti per far davvero felici le vostre mamme, con la linea Satelliti, splendida parure composta da collana ed orecchini per le mamme sprintose e giovanili che non hanno paura di mettersi in gioco e che prendono la vita con spensieratezza.

Per la “Festa della Mamma” Nardelli Gioielli lancia “Fortune”

 Per la “Festa della Mamma” Nardelli Gioielli lancia “Fortune”: esclusivo pendente porte-bonheur tra i protagonisti della Fiera “Mondo Prezioso” ospitata dal 6 al 9 maggio dal centro orafo “Il Tarì” di Marcianise.
Gli ingredienti fondamentali per una mamma perfetta? Amore, dolcezza, sensibilità, comprensione, fermezza e tanta, tanta fortuna. Per questo, in occasione della “Festa della Mamma 2011”, Nardelli Gioielli ha deciso di accantonare i tradizionali cuori, già visti e rivisti, privilegiando preziosi quadrifogli. Esclusivi four-leaf clover in oro bianco tempestati di diamanti con smeraldo centrale, da sfoggiare al décolleté a mo’ di pendente o al polso sottoforma di charm.

Le canzoni dei cartoni animati: la regina dai mille anni

 La regina dai mille anni

Mille mille anni
regina tu vivrai
Mille mille volte
la Terra salverai
Mille mille amici
nel mondo troverai
Mille mille storie
a noi racconterai

* Mille mille anni meno uno
e la Terra scoppiera’
Mille mille anni meno uno
Lamethal si scontrera’
Mille mille anni meno uno
la regina che fara’?

Cartoni animati: la principessa Zaffiro

La principezza Zaffiro è un manga di Osamu Tezuka, successivamente trasposto in animazione dalla Mushi Productions, sempre di Tezuka. È il primo shojo manga diventato un anime nella storia dell’animazione.

In Italia 30milioni di bimbi poveri: allarme dell’Osce

 Il tasso di povertà infantile nei Paesi Ocse è salito al 12,7%,pari a circa 30 milioni di bambini poveri. Lo scrive l’organizzazione parigina nel suo primo rapporto sulla condizione delle famiglie, sottolineando come l’aumento della povertà infantile sia avvenuto nonostante l’aumento del redditomedio delle famiglie. Il tasso di povertà infantile in Italia è al 15%, al di sopra della media Ocse del 12,7%, in particolare,sono poveri l’88% dei bambini che vivono con un solo genitore disoccupato, il 79% di quelli che vivono con due genitori entrambi senza lavoro e il 22,5% di quelli che vivono in una famiglia di due genitori di cui solo uno lavora.

Le donne che non lavorano e i figli
In Italia, “le donne trovano difficoltà nel combinare la maternità e lavoro retribuito”, e spesso “devono scegliere tra lavorare e avere figli“. Risultato: “pochi bambini e un basso tasso di occupazione femminile, al 48% contro una media Ocse del 59%“. Lo scrive l’Ocse, nella nota dedicata al nostro Paese del primo rapporto su famiglie e politiche familiari. “Dato che vorrebbero prima acquisire una posizione solida nel mondo del lavoro, le generazioni più giovani postpongono la nascita dei bambini – spiega lo studio – cosa che aumenta la possibilità di non aver figli del tutto“. Di conseguenza, cala il tasso di fertilità e aumenta il numero di donne senza figli, che sono per esempio il 24% tra quelle nate nel 1965, contro il 10% appena della vicina Francia.

Il Bello del Villaggio -6-

 “Dunque stai parlando con altre donne”. Più che una domanda fu un’affermazione. Irani era stesa su un morbido giaciglio con la gatta accoccolata su un fianco. Una voce esitante chiamò: “Madre?” dalla soglia. Era Kulìa, ele sue due madri si voltarono all’unisono. “Tesoro, sto un po’ con la nonna. Dimmi, hai bisogno di me?” Irani fu gentile ma non sembrava intenzionata a muoversi. Kulìa doveva chiederle una serie di cose, come al solito, ma si tratenne.
“Hussa è a pesca col cane. La piccola è con altre bambine a giocare davanti a casa. Io vado a raccogliere rami di salicella al ruscello. E’ il momento giusto e Kalat mi insegnerà a intrecciare i cesti. Vorrei lavorare coi cestai alla Grande Casa.
“Va’, tesoro. E datti il tempo di imparare, non pensare di fare cesti belli subito”, le disse Irani.

Il Bello del Villaggio -5-

 “La festa. Siamo in ritardo.”
“Mmh.”
“Mancano pochi giorni, ci sono un mucchio di faccende da sbrigare e mi pare che siamo tutti impigriti. Non faremo mai in tempo.”
“E’ sempre così, ogni volta, Irani. Poi si risolve sempre.”
“Stavolta è diverso, Madre. E tu lo sai meglio di chiunque altro.
“Sì, è diverso, Irani. Ma non peggiore.”
“Come? Siamo turbate per le parole di quella donna, le regole su cui basiamo la nostra vitapotrebbero essere non sufficienti ad evitare lo svolgersi non buono dell’intera esistenza, potremmo finire alla rovescia anche noi e…” “E…?” “E ti vorresti che venissi proposta come nuova Madre, con tutto questo sconvolgimento dei nostri cuori e delle nostre menti, e io non sono pronta, non sono affatto pronta.” Ecco, la questione spinosa era venuta fuori. Adesso si poteva parlare davvero.

Il Bello del Villaggio -4-

 “La nonna parlerà ancora?”
“Non lo so, aspetta che sia lei a fartelo sapere, non insistere. Va bene?”
Kulìa fece un cenno d’assenso. Non era granché convinta, come non lo era sua madre. Entrambe si stavano ponendo domande sul futuro, e così tutte le donne adulte del villaggio. Al ritorno dei maschi anche quelli ne sarebbero stati contagiati. E tutto alle soglie della festa d’estate… pensò Irani.
Cosa c’era nei loro cuori? Cosa avrebbero chiesto alla Dea? Di continuare a vegliare sul buon andamento di tutte le cose o piuttosto di proteggerli da quello cosa mai?- che avrebbe potuto andare malamente nelle loro vite? Scosse la testa agitando i lunghi capelli.

Il Bello del Villaggio -3-

 Al mattino Irani interrogò la sua figlia maggiore. “Cosa ti ha detto la nonna, Kulìa? Le hai poi fatto le tue domande? “ Come al solito era vicino al fuoco, le sue mani volavano impastando, versando, preparando cibi. Kulìa si rigirava i ciottoli tra le mani, indolente.
“Sì, mamma. Mi ha detto che possiamo ascoltare le nostre antenate e che possiamo essere ascoltate da quelle che verranno dopo di noi. Ciascuna è antenata di qualcuna.”
“Certo che è così. Di made in figlia possiamo risalire a tempi molto antichi e alla sapienza di chi ci ha preceduto.”
“Sì, mamma, ma la nonna ha parlato di una donna che vive – vivrà? – molto dopo di noi, non molto prima. Noi siamo il suo ‘molto prima’.