Paura degli aghi: la realtà virtuale in aiuto dei bambini

di Valentina Cervelli Commenta

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Realtà virtuale in aiuto dei bambini che hanno paura degli aghi: potrebbe essere questa la soluzione per rendere meno traumatici i check up dei bambini, così come provato da una sperimentazione in tal senso in due ospedali di Melbourne.

Quel che è stato possibile notare, immediatamente, è che i piccoli pazienti distratti dal “gioco” che li coinvolge in modo totale provano meno dolore e ansia nel corso di iniezioni, prelievi di sangue ed addirittura cannulazioni intravenose: tutte procedure che di solito spaventano i più piccoli (ed anche gli adulti). Riuscire a limitare lo stress dei bambini prima dell’esecuzione di queste procedure consente di limitare le conseguenze al momento dell’atto.

In pratica i visori sono stati l’oggetto principale di uno studio nel quale hanno avuto il ruolo di “calmanti” nei confronti dei più piccini ottenendo degli effetti benefici anche sui genitori.  I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista di settore Journal of Pediatrics: nel corso della stessa i medici hanno analizzato gli effetti della realtà aumentata su un campione composto da più di 250 bimbi di età compresa tra i 4 e gli 11 anni. I dispositivi sono stati settati per riprodurre il mondo sottomarino, distraendo i pazienti mostrando loro dei pesci in cerca di cibo nel mare, accompagnati dal tipico rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia.

Ed è stato poi chiesto agli stessi di valutare con un numero il dolore provato durante il test: i dati raccolti hanno dimostrato che la realtà virtuale è stata in grado di far diminuire di circa il  41-60% il dolore percepito dai piccoli e del 35-45% l’ansia e la tensione provate mentre sottoposti agli esami clinici, riuscendo nell’impresa di far calare del 75% anche la preoccupazione dei genitori. Come hanno spiegato i ricercatori:

Il ricordo di una precedente esperienza dolorosa ha una forte influenza sull’esperienza di dolore durante procedure successive. Intervenendo su queste esperienze, possiamo aiutare sia i bambini sia i genitori quando sono richiesti trattamenti necessari ma dolorosi, che provocano ansia.

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