Il bimbo sta male, è il caso di chiamare il pediatra?

di Paola Valeri Commenta

malattie infettive

Le mamme, come è normale che sia, sono molto apprensive circa lo stato di salute dei loro pargoli, in modo particolare le mamme alle prime armi che, paura ed inesperienza, chiamano il medico ad ogni piccolo cambiamento nel comportamento del bambino.

E’ tutto normale, ma non sempre il piccolo che mostra alcuni disturbi di salute necessita di essere visitato da un medico o da un pediatra. Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi o di patologie di scarsa entità che i bambini contraggono in quanto il loro sistema immunitario è ancora in via di sviluppo.

Sono davvero poche le occasioni in cui si rende necessario l’intervento di un medico e, nella maggior parte dei casi, sono quelle situazioni in cui i sintomi della malattia persistono per più di 36/48 e i normali medicinali utilizzati non hanno alcun effetto. Negli altri casi è meglio anzi limitare l’uso di farmaci in quanto influiscono sullo sviluppo del sistema immunitario dei bambini che, per riuscire a mantenere sano il piccolo per tutta la sua vita futura, necessita di confrontarsi con germi e batteri.

I segnali di allarme che indicano la necessità di portare il bambino dal pediatra sono: febbre alta che non si abbassa neanche dopo la somministrazione degli antipiretici, inappetenza prolungata, dimagrimento eccessivo, vomito e diarrea (in quest’ultimo caso assicuratevi che il piccolo beva abbondantemente durante la giornata per evitare casi di disidratazione).

Oltre a questi sintomi più evidenti, anche il mal di testa prolungato può essere sintomi di una sinusite o di una caduta accidentale che ha portato più conseguenze del previsto.

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