Bambini viziati, quando dire no

di Marina Commenta

I bambini di oggi sono molto più viziati di quelli delle passate generazioni, almeno così dicono, ma sarà vero? Forse basta guardarli un po’ per rendersene conto. Molto spesso i genitori che purtroppo non fanno che correre, li viziano giusto per non fare discussione e si finisce per concedere molto più di quanto si dovrebbe.

Arriva però un momento in cui è d’obbligo dire di no, però quando? Stabilirlo non è semplice, inoltre i bambini abituati a sentirsi dire di si non accettano tanto facilmente i no e i genotiri si ritrovano in difficoltà.

Quindi? Beh, un genitore che dice sempre no è come uno che dice sempre sì. l’abitudine è tale che non ci si fa caso, invece un genitore forse dovrebbe riservare i no per i momenti e le cose davvero importanti.

In questo modo i bambini si abituano a capire che quando è no è no. L’importante è poi non cambiare idea, altrimenti li si confonde. Inoltre mamma e papà dovrebbero avere un’unica linea di condotta ed evitare di discutere davanti a loro.

Bisognerebbe stabilire delle regole ben precise in modo che i bambini sappiano come gestirsi e cosa spettarsi. Noi crediamo che i piccoli non capiscano, in realtà non è così. Certo un neonato non può rispondere e discutere, ma piange e si dispera.

Questo è il suo modo di farsi valere e cercare di ottenere qualcosa e in genere i genitori si lasciano convincere. Certo nessuno ama sentir gridare e urlare i neonati, vederli arrossire e disperarsi.

A volte basta parlar loro con calma, senza innervosirsi e cercare di tranquillizzarli con la nostra calma. Certo può essere davvero difficile, specialmente dopo una giornata di lavoro intensa, il traffico caotico e chissà quanti altri disguidi giornalieri, però… ce la possiamo fare! Alla fine avremo bambini sereni, un pochino viziati, ma anche in grado di comprendere perchè certe volte è no!

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