Vaccino anti-tetano neonatale: una campagna per prevenire la mortalità infantile

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Continua a uccidere neonati, al ritmo di uno ogni 9 minuti. Il tetano neonatale, malattia sconfitta e ormai dimenticata nel ricco Occidente, è ancora una piaga in 40 Paesi del mondo: 170 milioni le donne a rischio con i loro bebè. Nonostante esista da oltre 80 anni un vaccino. Un prodotto low cost in grado di prevenire morti inutili. Ne basterebbero due dosi, da somministrare alle mamme in gravidanza, per salvare 59 mila neonati l’anno (tanti sono i morti stimati dall’Oms). A questo obiettivo punta la missione vaccini varata da Unicef in partnership con Procter&Gamble: depennare uno ad uno dalla ‘lista nera’ i 40 Paesi di Asia e Africa dove il tetano neonatale fa ancora stragi, ed eradicare così la malattia entro il 2015.

Combattere il tetano neonatale
Una “missione possibile”, conferma il direttore generale di Unicef Italia, Roberto Salvan. “E’ già stata raggiunta in 18 Paesi“. Da ottobre al 31 dicembre chi comprerà un detersivo del marchio Dash (giunto ormai alla sua ottava campagna sociale), automaticamente donerà un dose alla causa. L’operazione coinvolgerà anche altri marchi (Az, Bolt, Fairy, Infasil, Mastro Lindo, Oral-B, Swiffer, Viakal) con lo stesso meccanismo. E la multinazionale si impegna a versare l’equivalente del costo di un vaccino (5,3 centesimi) anche per ogni persona che si registrerà sui siti www.missionebonta.it e www.desiderimagazine.it.

La campagna di vaccini
A gennaio 2011 comunicheremo i risultati della campagna“, spiega Sami Kahale, presidente e amministratore delegato di Procter&Gamble Italia. “La sfida – prosegue – si inserisce nella strategia di sviluppo sostenibile dell’azienda, che ci vede impegnanti a migliorare le condizioni di vita di almeno 300 milioni di bimbi in difficoltà entro il 2012“. E 386 milioni è il numero minimo di dosi che la multinazionale intende donare (l’Italia potrebbe contribuire per il 15%) con questa campagna, già avviata nel 2006 in Regno Unito. Il traguardo raggiunto: 100 milioni di mamme con bebè vaccinate.
Madrina dell’iniziativa una mamma della tv: l’attrice e conduttrice Natasha Stefanenko, che ha contribuito alla campagna anche con una donazione personale. Il vaccino verrà somministrato alle donne in età fertile e ai loro bambini per proteggerli sia al momento della nascita che per i primi 3 anni di vita.

Il tetano neonatale
La malattia, di origine infettiva, può colpire a tradimento proprio durante un momento delicato come il parto, o mentre viene tagliato il cordone ombelicale del piccolo appena nato. Il batterio che la scatena vive nel terreno. E attacca spesso le mamme in attesa – donne che il più delle volte finiscono per partorire a terra, in condizioni igienico sanitarie precarie – in Paesi come l’Angola, o la Costa d’Avorio dove circa il 30% della mortalità neonatale e materna è dovuta all’infezione da tetano.

La mortalità infantile nel mondo
Eliminarlo significa portarlo a meno di un caso ogni mille parti. “Stiamo lavorando con i governi locali – spiega Balzan – per ridurre la mortalità infantile di due terzi rispetto a quella registrata nel ’90. E’ uno degli Obiettivi del millennio e siamo sulla strada giusta: oggi si contano 8,1 milioni di morti nella fascia 0-5 anni, nel ’90 erano 12,4 milioni“. Fondamentale, conclude, “è che questo calo di mortalità sia equo. Ecco perché investire nelle aree più a rischio“.

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