Benessere di mamme e bimbi: l’Italia in coda tra i Paesi sviluppati

 L’Italia perde posizione nella classifica mondiale del benessere materno-infantile: secondo quanto emerge dall’Indice delle madri di Save the Children, il nostro Paese è scivolato dal diciassettesimo al ventunesimo posto tra i Paesi industrializzati. L’Indice sarà diffuso da Save the Children Italia, insieme al dodicesimo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo, la pubblicazione che – alla vigilia della Festa della mamma – fa il punto sulla condizione delle madri e dei bambini nel mondo e che è stata presentata a Roma presso il Museo delle Terme di Diocleziano.

Le condizioni della donna
A spiegare l’arretramento dell’Italia sono soprattutto i parametri relativi alla condizione della donna e al suo ruolo nella società, a partire dalla presenza in Parlamento, l’accesso all’istruzione, i servizi per la salute, il ricorso alla contraccezione.

La Pianta della Vita -6-

 “Non mi dici però in cosa sbagliamo.”
“Forse, ma non ne posso essere certa, voi sbagliate pensando che la pianta della vita felice possa crescere da sola se rispettate i cicli della naturacon le regole sagge che vi siete scelti. Ma i cicli naturali non sono sufficienti per gli umani. Sono importanti ma non bastano. Noi non siamo come le piante e gli animali, che vivono senza affanni e non fanno progetti. Noi abbiamo sogni e desideri, pensieri e immaginazioni che ci portano anche molto lontano da dove fisicamente stiamo. E siamo capaci di realizzarli, perché noi inventiamo ciò che prima non c’era. Abbiamo queste capacità che gli animali non hanno, ma possiamo usarle in vario modo. Facendoci del bene ma anche facendo e facendoci del male.”

La Pianta della Vita -5-

 “Gli umani non rinuncieranno mai alla bellezza, la riconosceranno e la cercheranno sempre, ma non è sufficiente. Così come gli umani sapranno sempre ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è utile e ciò che non lo è, ciò che è vero e ciò che è falso. Eppure sembrano dimenticarlo in nome dei vantaggi che pensano di ottenere a danno degli altri. Oppure accettano di dimenticarlo sperando di entrare a far parte dei pochi che si approfittano dei molti e di godere così di una situazione magari solo n poco migliore della precedente. Di possedere di più per sé e per i più prossimi. O per il proprio popolo a danno di altri popoli.”
“Non capisco, Marija. Che contentezza può esserci a far danno ad altri che ne soffriranno? Come si può essere contenti mentre altri piangono?”
“Non c’è vera contentezza, infatti. C’è l’idea, profondamente sbagliata, che impadronendosi di cose e persone si possa essere felici.

La Pianta della Vita -4-

 Irani pensò agli artigiani del villaggio che inventavano attrezzi per scavare la terra, tagliare i rami, raccogliere l’acqua, pescare i pesci: sempre per il bene della gente e sempre ringraziando la Dea per il materiale raccolto, per i frutti della terra e del mare. Pensò alla Grande Casa dove con immenso amore si dava forma al pane, ai vasi e si tesseva il lino alla presenza benevola della Dea e con la sua benedizione. Pensò agli strumenti con cui si cacciavano i piccoli animali, mai più di quelli che servivano per nutrirsi, mai troppo giovani. Le parve, ancora una volta, che quello che quelle donne dicevano fosse… impossibile.
“Per noi non è così” lo disse senza foga ma con convinzione.

La Pianta della Vita -3-

 Irani guardò la Madre in cerca di aiuto, ma quella teneva gli occhi chiusi. Senza aprirli le fece cenno di continuare.
“Come è possibile che io e te ci stiamo parlando?” Irani non si era resa conto di aver fatto la domanda ad alta voce.
“Amore. Credo che sia l’amore che ce lo permette, e un momento molto speciale che non durerà a lungo, Irani. Amore per noi stesse e per gli umani, amore per la terra su cui viviamo e per la natura che ci circonda. Un amore che supera il tempo. Se anche non potessimo più parlarci ricorderemo, e ci parleremo nella mente, pensando.”
“Dunque tu credi che la nostra vita sia in pericolo?”

Le canzoni dei cartoni animati: lo strano mondo di Minù

Lo strano mondo di Minù

Dolce signora Minù,dolce Minù
ferma mai non stai
Dolce signora Minù,dolce Minù
sempre corre e va
Vuole fare tutto e del da fare sempre c’è
Ma ad un tratto AHI! Minù Pepperpot dov’è?
Dov’è? Dov’è? Dov’è?

RIT:
Mamma mia, mamma mia che piccina ora è
Improvvisa è la magia e Minù non sa il perché
Mamma mia, mamma mia si domanda che farà

E se grande per magia lei di nuovo tornerà

Dolce signora Minù, dolce Minù
Tuo marito ti
Dolce signora Minù, dolce Minù
Cerca e così

Cartoni animati: lo specchio magico

 Lo Specchio magico è un manga scritto da Fujio Akatsuka ed uno dei primi del genere maho shojo. Dal manga è stato tratto una serie di anime che in Giappone venne trasmesso a partire dal 1960, seguita da due serie remake realizzate nel 1988 e nel 1998. Due film sulla seconda serie sono stati creati nel 1989, e prima di essi altri cinque.

La storia
Anche se la serie ha avuto diversi remake la storia è rimasta la stessa.
La protagonista chiamata Stilly Kagami (Atsuko “Akko-chan” in originale) è una ragazzina delle elementari, con ottimi voti a scuola, molto diligente e circondata dagli amici. Un giorno il suo specchio favorito si ruppe e la ragazza seppellì in giardino i frammenti del suo prezioso specchio.

Adolescenti al cinema: 4 appuntamenti a Milano per capirne la psicologia

 L’occhio della cinepresa sui nuovi adolescenti e sui momenti più delicati del loro percorso di crescita. Sarà un team di psicologi lombardi a esplorare la cinematografia di maestri come Clint Eastwood (primo registra analizzato) alla ricerca di spunti per capire meglio i ragazzi di oggi. Gli specialisti hanno organizzato un ciclo di 4 conferenze aperte al pubblico che prevedono la visione di spezzoni di film in cui si affrontano i temi dell’adolescenza con il linguaggio immediato delle pellicole destinate al grande schermo.

Psicologia e cinema: va in scena l’adolescenza
Psicologia e cinema: va in scena l’adolescenza‘ è il titolo dell’iniziativa promossa dall’ordine lombardo degli psicologi nell’ambito del Festival della cultura psicologica, in partnership con l’evento nazionale Maggio di informazione psicologica (Mip). L’appuntamento è per i 4 lunedì di maggio (il 2, il 16, il 23 e il 30), con inizio alle 21.30 al cinema Apollo di Milano (sala Gea, Galleria de Cristoforis 3). In ognuna delle serate i relatori accompagnano i loro interventi con montaggi di film da rileggere alla luce della teoria sulle nuove adolescenze. Il pubblico sarà ammesso fino ad esaurimento posti.

La Pianta della Vita -2-

 Irani chiuse gli occhi e si lasciò portare in uno stato mentale scevro da preoccupazioni pratiche, libero da affanni. Si accorse che i pensieri cominciavano a scorrere liberi, senza conseguenze immediate. Le venne desiderio e curiosità di parlare con quelle donne del… futuro.
“Sono Irani, la figlia di Aranua e vi auguro buon giorno. La nostra terra è circondata dal mare, la nostra vita è regolata dai ritmi della nascita, dello sviluppo e del sonno-rinascita. La Dea presiede questi cicli e noi la rispettiamo e la amiamo. Le donne sono le custodi di questo amore e di questo rispetto e lo insegnano a tutta la gente, che accetta e rispetta le regole che permettono un buon andamento di tutta la vita, di tutte le cose. Ciò che avete raccontato alla Madre ci spaventa e ci meraviglia.”

La Pianta della Vita -1-

 La nonna non ha fatto cenno alle mie domande in sospeso. Se ne sarà dimenticata? Io non debbo insistere, ha detto mamma, ma… Kulìa tagliava rami giovani e flessibili di salicella e intanto pensava.
“Quella ragazzina starà pensando che mi sono dimenticata delle sue domande. Bisogna ceh la inviti al più presto e le dedichi attenzione.” Anche la Madre si era distesa comodamente nella penombra della capanna. “può aspettare. E al ritorno delle barche avrà altro a cui pensare. Mi pare di aver notato una certa simpatia fra lei e Fulan, il figlio di Abita. Non hai notato che sta curando di più il suo aspetto?”
“Sì, l’ho visto. Ma non è un buon motivo per ignorare le sue richieste. Stasera stessa le parlerò.”
“Anche le donne del villaggio sono in attesa, Madre.”