Pippi e i ladri -4-

 “Questa dev’essere la bambina” sussurrò Tuono-Karlsson a Blum. “Dorme alla grossa. Ma dove credi sia il Signor Nilsson?”
“Il Signor Nilsson, col vostro permesso” notò la voce tranquilla di Pippi, da sotto le coperte, “il Signor nilsson sta dormendo nel lettino verde della bambola”. I vagabondi si presero un tale spavento, che stavano per precipitarsi fuori; ma poi rifletterono su quanto Pippi aveva detto. Che il Signor Nilsson, cioè, se ne stava dormendo in un lettino da bambola. E subito, infatti, la luce della lampadina andò a illuminare il lettino da bambola e la scimmietta che vi stava dentro.

Pippi e i ladri -3-

Si sedettero ad aspettare sotto una quercia del giardino. Cadeva una pioggerella sottile, e pergiunta avevano una fame da lupi, così che aspetare non era proprio piacevole; ciononostante, il pensiero

Pippi e i ladri -2-

 I ladri non potevano sapere che il Signor Nilsson non era che una scimmietta, rannicchiata a dormire nel suo lettino dipinto di verde, con una copertina da bambola sulla pancia. Pensarono che fosse il padrone di casa, a chiamarsi Nilsson, e si scambiarono un’occhiata d’intesa.
“E’ meglio ripassare più tardi” significava quell’occhiata, ma a Pippi dissero: “Eravamo entrati soltanto per sapere che cosa segna il tuo orologio”. Erano così eccitati, da dimenticare completamente il panino imbottito. “Grandi e grossi come siete e non sapete che cosa segna l’orologio?!” si meravigliò Pippi.

Pippi e i ladri -1-

 Dopo l’esibizione di Pippi al circo, non c’era alcuno, nella cittadina, che ignorasse la sua tremenda forza. Su di lei si scriveva persino sui giornali; ma chi abitava lontano naturalmente non sapeva chi fosse Pippi.
In una buia serata autunnale due vagabondi si trovarono a passare davanti a illa Villacolle; si trattava di due famosi ladri che si erano messi a vagabondare per il paese, in cerca di qualcuno da derubare. Videro le finestre di Villa Villacolle illuminate e decisero di entrare a chiedere un panino imbottito.

Detenute di Trieste tentano la gravidanza con il seme dei colleghi

 Alle carceri del Coroneo di Trieste alcune detenute avrebbero tentato di rimanere incinte con il seme ‘donato’ dai ‘colleghi’ maschi per usufruire delle misure alternative alla detenzione per le donne in attesa di un bambino. Lo sostiene un servizio del ‘Piccolo’ secondo il quale gli uomini lancerebbero il seme dalle finestre, racchiuso in un guanto, alle donne in attesa durante l’ora d’aria.
Il Coroneo e’ forse l’unico carcere italiano ad ospitare, nella stessa struttura, detenuti maschi e femmine.

Il rischio di malattie
Il direttore dell’istituto, Enrico Sbriglia, in aspettativa per motivi elettorali, ha ammesso la questione. ”Dopo essermi consultato con alcuni medici – ha detto – ho ritenuto doveroso segnalare alla Procura quanto accadeva, visti anche i rischi di trasmissione di malattie, per tutelare la salute di queste donne”.

Una Possibilità -6-

 Irani parlò a lungo, pazientemente, spiegando che se esistevano scelte diverse nel vivere esistevano idee diverse del vivere e non poteva trattarsi di scelte naturali, perché la natura era una dappertutto, e non due o tre, quindi erano scelte umane diverse. Dovevano conoscere e discutere meglio le proprie scelte e quelle ulteriori che potevano fare per migliorarsi e rafforzarsi, e non solo in vista di un possibile contatto con le nuove genti arrivate nelle terre del freddo ma per il proprio stesso bene. Non dovevano considerarle “naturali” ma molto impegnative e in un certo senso nuove.

Una Possibilità -5-

 Le nostre scelte sono minacciate? Le nostre vite sono in pericolo? Può essere che sia così ma potrebbe essere diversamente: le nostre scelte rendono felici noi e potremmo forse convincere altre genti che sono scelte migliori. O forse dovremo difenderci? Non lo sappiamo, ma possiamo prepararci. Quello aveva deciso di dire e quello disse, ed era assai meno di quello che stava pensando. Ma non aveva detto niente di cui non fosse convinta. Semplicemente non riteneva che dovesse essere lei a spingersi oltre. Prepararsi: ne aveva pur accennato.
L’assemblea ribolliva. Prepararsi a convincere? O prepararsi a difendere la pelle? E come?

Una Possibilità -4-

I gatti, pensò Aranua, sono gli unici che non debbono disfarsi mai dell’infanzia, e in questo ci sono immensamente superiori. Riempì la ciotola di pesce fresco arrivato dalla spiaggia, dove i lavori fervevano per completare la preparazione del pescato. Con quel caldo bisognava lavorare in fretta e quasi tutto il villaggio era impegnato in quel compito. Qualcuno però aveva trovato il tempo di salire e portere il pesce fresco per la nuova gatta della Madre, non ricordava più chi. Ma certo che lo ricordava! Era stato Hussa, il suo nipote misterioso che aveva un tocco magico con gli animali. Doveva ricordarsi di parlare con Irani. Un’abilità come quella non andava sprecata.

Una Possibilità -3-

 “Immagino che le tue domande riguardassero ciò che tutti dovremo affrontare e discutere stasera. Ma se non fosse così manterrò la mia promessa nei giorni futuri, figlia mia.” Kulìa scosse la testa, mise subito la mano nella tasca e posò davanti a sé le pietre, i nove ciottoli conservati fino ad allora.
“Era l’ultimo gioco da ragazzina, Madre. Non ha più alcuna importanza. Le domande che verranno troveranno le risposte che sapremo dare. La tua attenzione non deve essere dedicata a me più che ad altri. Ti ringrazio del tuo tempo. A stasera.”

Mamme famose: Kate Hudson con il pancione alla prima di Something Borrowed

 Kate Hudson, con uno splendido pancione fasciato in giallo, ha partecipato alla prima mondiale del film Something Borrowed che si e’ tenuta al Grauman’s Chinese Theatre a Hollywood. Con lei gli altri attori della pellicola diretta da Luke Greenfield e cioe’: Ginnifer Goodwin, Kate Hudson e John Krasinski. Something Borrowed e’ una commedia romantica basata sul romanzo omonimo di Emily Giffin. La Goodwin interpreta un avvocato di Manhattan che si ritrova coinvolta con il fidanzato della sua migliore amica dopo il suo trentesimo compleanno.

Il bimbo di Matthew Bellamy
La Hudson, gia’ mamma da sette anni di Ryder avuto dall’ex marito Chris Robinson, aspetta un altro bambino dal cantante dei Muse Matthew Bellamy. La Hudson e il chitarrista inglese si sono conosciuti in estate e recentemente hanno deciso di andare a convivere a New York.