Le fiabe più belle: le tre filatrici

C’era una volta una ragazza che era assai pigra e non voleva filare e la madre poteva dirle quello che voleva, ma non riusciva a convincerla.
Alla fine la madre perse la pazienza e cominciò a picchiarla, che la ragazza cominciò a piangere forte.
Allora accadde che la Regina passasse proprio di là e udì il pianto, si fermò, entrò in casa della ragazza e chiese alla madre perché picchiasse sua figlia tanto che si sentivano gli urli fino fuori sulla strada.
La donna si vergognò del fatto di dover far sapere quanto sua figlia fosse pigra e disse:
“Non riesco a farla smettere di filare, vuole solo e soltanto filare e io sono povera e non riesco a procurarle la canapa”.

Le fiabe più belle: il pesciolino d’oro

Sul mare-oceano, sull’isola di Bujan, c’era una volta una piccola casetta, un’ izba decrepita. In questa izba vivevano un vecchio con la sua vecchietta. Vivevano in grande povertà: il vecchio fabbricava le reti e andava al mare per prendere i pesci. Ne prendeva solo quanto ne bastava per il vitto quotidiano.
Una volta, chissà come, il vecchio gettò la sua rete, cominciò a tirare e si accorse che era molto pesante, come mai gli era capitato.
Tira e tira, riuscì a tirar fuori la rete. Guardò: la rete era vuota; c’era in tutto un pesciolino, ma non un semplice pesciolino: era un pesciolino tutto d’oro.

Ragazzi e bambini obesi: quanto costano alla Sanità nazionale?

Un diciottenne obeso, rispetto a un coetaneo normopeso, ha un costo sociale totale aggiuntivo stimabile in circa 100.000 euro. Questo dato indica come anche l’Italia si trovi a dover gestire un fenomeno allarmante, un’epidemia inarrestabile per proporzioni e dimensioni. Di questo si è discusso in Senato durante il il dibattito ‘Globesità: strategia e interventi‘. Uno scenario complesso rispetto al quale è necessaria un’azione comune tra Istituzioni, mondo scientifico e accademico. Primo step in tale direzione è la nascita dell’Obesity Expert Group, costituito su iniziativa di Renato Lauro, rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata, per sottoporre proprio alle Istituzioni, proposte, progetti e idee trasformandole in call to action.

Tasso di fecondità: l’Italia ricomincia a fare figli

Lieve ripresa per il tasso di fecondità totale (Tft) in Italia: fra il 2001 e il 2005 i valori, pur estremamente bassi e inferiori al livello di sostituzione (2 figli per donna) che garantirebbe il ricambio generazionale, parlano di 1,311 figli per donna. E le province più ‘feconde’ risultano Napoli e Palermo con valori, rispettivamente, pari a 1,507 e 1,505 figli per donna, mentre le province in cui si registra un Tft particolarmente basso sono Cagliari e Trieste (0,982 e 1,131 figli per donna). Lo rivela il Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010, dell’Osservatorio nazionale per la salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica di Roma, presentato nella Capitale.

Lutto per Niccolò Fabi: la sua bimba morta per meningite fulminante

L’esperienza più inaccettabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere“. Così il cantante Niccolò Fabi descrive su Facebook “il dolore devastante” per la scomparsa della figlia di due anni Olivia, morta per una meningite fulminante al Bambin Gesù di Roma. Su Facebook il cantante – che già venerdì scorso aveva dato l’annuncio di aver annullato i concerti del suo tour – informa i suoi fa e amici della morte della piccola: “vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere“.

Gran caldo: attenzione all’alimentazione dei bambini, ecco alcune regole “salva-malori”

 L’afa e le temperature record mettono a rischio anche la sicurezza a tavola, particolarmente importante per i bambini. Colpa del calore elevato che espone gli alimenti a contaminazione batterica e “può rovinare l’estate con tossinfezioni, a volte anche molto serie, che provocano mal di pancia, vomito e altri fastidiosi sintomi“, spiega all’Adnkronos Salute, Carlo Cannella, presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) che avverte: quando il termometro sale “mai lasciare i cibi scoperti, che rischiano divenire rapidamente ‘immangiabili’, in particolare quando ci sono mosche e altri insetti in giro. Bisogna cercare di tenere gli alimenti fuori dal frigo il meno possibile: un microrganismo nel giro di 4 ore puo’ moltiplicarsi, in condizioni favorevoli, per un miliardo di volte“.

Le fiabe più belle: Il gatto con gli stivali

C’era una volta in un paese lontano un povero vecchio mugnaio.
L’uomo aveva tre figli e per farli crescere aveva ormai speso tutti i suoi risparmi; i suoi unici beni erano un vecchio mulino, un asino ed un gatto grigio.
Il mugnaio era molto vecchio ed un giorno, sentendosi ormai vicino alla morte, radunò i suoi ragazzi e gli disse:
“Miei cari, voglio dividere tra di voi i miei averi. A te, che sei il più grande, lascio il mulino. A te invece l’asino e a te, che sei il più piccolo, lascio il mio amato gatto.”
Pochi giorni dopo il mugnaio morì.
Il giovane che aveva avuto in eredità il gatto non era per nulla soddisfatto.
“Non è giusto”, si lamentava, “i miei fratelli possono mettersi d’accordo, lavorare e guadagnarsi da vivere con il mulino e l’asino, ma io che cosa ci faccio con un gatto? Potrei solo mangiarmelo e poi cucirmi un bel manicotto con il suo pelo per scaldarmi le mani d’inverno!”

Oncologia pediatrica: dolore nel bambino, un problema spesso sottovalutato

 Sembra incredibile, ma il dolore del bambino viene spesso sottovalutato. Anche da molti medici: esiste infatti una tendenza generalizzata a pensare che il bimbo possa sopportare meglio dell’adulto il dolore, cosa che però non è affatto vera. Lo dice all’Adnkronos Salute Riccardo Riccardi, responsabile dell’Unità operativa di Oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, che insieme al Dipartimento di Scienze pediatriche medico chirurgiche e di Neuroscienze dello sviluppo, diretto da Costantino Romagnoli, ha promosso oggi il convegno “Dolore e cure palliative in oncologia pediatrica”, in corso al Policlinico.

Mamme famose: aumenta la tendenza alle adozioni internazionali per i vip

 Da Madonna alla Jolie, crescono le mamme adottive. Sposano cause a favore dei più deboli, fanno beneficenza (specie durante eventi catastrofici) e sempre più spesso capita che la filantropia delle star (ri)accenda la passione materna. Si moltiplicano così le richieste per l’adozione di un bambino (meglio se del Terzo mondo o in difficoltà) da parte delle donne dello showbiz.

LA SUPER MAMMA ANGELINA JOLIE
Coincidenza, l’attrice americana Angelina Jolie avrebbe espresso il desiderio di adottare un bambino colpito dal terremoto di Haiti dopo essersi recata diverse volte nel paese caraibico post-sisma come ambasciatrice di buona volontà dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite Per I Rifugiati (UNHCR). Un impegno che certo non spaventa la diva, già madre di tre figli adottati in diversi paesi (Cambogia, Etiopia e Vietnam) e di tre naturali avuti da Brad Pitt.

Adolescenti in vetrina su internet e genitori passivi: quali rischi?

 Gli adolescenti italiani non esitano a esporre la propria vita privata su Internet e i genitori non sembrano preoccuparsi eccessivamente delle conseguenze e dei rischi che possono correre. Lo rivela un’indagine commissionata da Trend Micro, azienda specializzata nella sicurezza dei contenuti Internet, all’istituto indipendente A&F Research e condotta su un campione rappresentativo di ragazzi di età compresa tra gli 8 e 16 anni e di genitori con figli nella stessa fascia di età.