Un bebé su 300 muore subito dopo il parto. Un’onda di luce per ricordarli

In Italia una gravidanza su 300 si conclude con la morte del bambino prima della nascita o subito dopo il parto. Un problema grave e di cui si parla poco, ma che riguarda 1 su 250-300 nascite nei Paesi industrializzati. Per questo motivo le associazioni dei genitori organizzano in tutto il mondo iniziative di informazione e ricordo. L’associazione CiaoLapo Onlus coordina le attività in Italia: stasera alle 19 un’onda di luce attraverserà l’Italia, e domani ci sarà il raduno nazionale di centinaia di genitori e una petizione per il diritto alla sepoltura. In Italia ogni anno 2.500 famiglie perdono il loro bambino nell’ultimo trimestre di gravidanza o nei primi giorni di vita senza una causa apparente. Numeri allarmanti diffusi proprio ad ottobre, mese internazionale della consapevolezza sulla morte infantile e in gravidanza.

Le fiabe più belle: il Sole innamorato

Una volta il Sole s’innamorò di una piccola stella che gli stava di fronte. La vedeva ogni mattina gingillarsi nel cielo e chiacchierare con tutti i pianeti e tutte le altre stelle. Sbatteva le ciglia, si specchiava nelle scie delle comete ed era sempre pronta a catturare il primo raggio di sole per brillare piu’ delle altre. Il Sole, a forza di guardarla, si era talmente innamorato di lei che un giorno non riusciendo piu’ a controllare il suo desiderio decise di farle un regalo. Allungo’ un raggio, stacco’ da una nuvola un fiocco bianco a forma di rosa e lo dono’ alla stella. La stella impertinente rise del suo gesto e il Sole per la vergogna divenne tutto rosso e si tuffo’ nel mare perche’ nessuno se ne accorgesse. Il giorno seguente il sole risorse e decise di fare un altro regalo alla stella.

Menopausa precoce: uno studio britannico va verso un test genetico per predirla

 La scoperta di quattro geni associati alla menopausa precoce potrebbe portare alla messa a punto di un test genetico per predire la durata della vita riproduttiva di una donna. Ne sono convinti i ricercatori della Peninsula Medical School dell’università di Exeter, in Gran Bretagna, in uno studio pubblicato su ‘Human Molecular Genetics’.
L’equipe ha confrontato 2.000 donne, arruolate nel Breakthrough Generations Study – una mega-progetto sulle cause del cancro del seno – e che erano andate in menopausa precoce, con un gruppo di altrettante donne senza il problema. Dal confronto sono risultati quattro geni ‘incriminati’: questo, secondo gli esperti, potrà aiutare le donne a determinare se hanno una predisposizione genetica alla menopausa precoce e anche predire la durata della vita riproduttiva.

Cibo sano, uno scudo contro le malattie. I bimbi imparano le proprietà del cibo a scuola

Una corretta alimentazione come ‘scudo’ contro le malattie croniche. E’ il principio base adottato dal progetto nazionale ‘Scuola e Salute‘, portato avanti dal ministero dell’Istruzione e da quello della Salute nel quadro del programma ‘Guadagnare salute’, che entra nelle classi italiane per educare i bambini ad avere un buon rapporto col cibo e a fare scelte sane a tavola. L’iniziativa, che si occuperà anche di prevenzione del fumo e delle altre dipendenze, di promozione dell’esercizio fisico e dell’igiene orale, mira dunque a diffondere stili di vita salutari fin dall’infanzia, con un lavoro condiviso fra insegnanti e operatori sanitari.

Malattie croniche infantili: 3 milioni di bimbi italiani ne soffrono

 Il progresso della medicina ha una doppia faccia: il primo è che oggi si riesce a far sopravvivere, crescere e diventare adulti bambini che pesano meno di 1 chilogrammo alla nascita o a correggere cardiopatie congenite che fino a pochi anni fa erano incompatibili con la vita. Il secondo è che, proprio a seguito di questi avanzamenti scientifici, in Italia ci sono oggi tre milioni di bambini con malattie croniche.
I progressi compiuti sul piano diagnostico e terapeutico sono dunque innumerevoli. Basta pensare ai dati sulla mortalità infantile: se a inizio secolo era pari a 174 casi su mille, negli anni ’50 è passata a 52,7 per recedere a 4,4 nel 2000 fino a 3,6 bambini su mille nel 2008. “Nonostante ciò – ha detto il presidente della Sip, Alberto Ugazio – oggi, forse ancora più di ieri, il bambino deve tornare al centro delle scelte sociali e politiche del Paese. Se infatti, nelle società occidentali, le malattie infettive non sono più una priorità, sono quelle croniche complesse a rappresentare la nuova frontiera della pediatria“.

Minatore scopre dopo 33 anni di avere un dente da latte nell’orecchio

 Trentatre anni alle prese con infezioni e dolori lancinanti a un orecchio, quello destro, fino a giungere finalmente a una diagnosi che ha dell’incredibile: un dente da latte incastrato nel canale uditivo, distruggendolo in parte. E’ questa l’insolita storia di Stephen Hirst, un ex minatore di 47 anni, costretto a lasciare il lavoro in miniera 15 anni fa proprio a causa di quei dolori che gli toglievano il fiato rovinando le sue giornate.
Il mal d’orecchio, che ha tolto all’uomo anche parte dell’udito, inizia quando Hirst è appena teenager. A 14 anni comincia a conviverci. “Non riuscivo a concentrarmi – racconta oggi sulle principali testate britanniche – a condurre una vita normale. Nessuno, tuttavia, riusciva a capirne le cause. Ho perso il conto del numero di visite alle quali mi sono sottoposto. Non so perché, ma nessuno è riuscito mai a scovare la presenza di questo dente da latte nel canale uditivo“.

Giochi all’aperto, cose da tempi andati. Ai bambini manca la libertà di muoversi e tempo libero

Niente più bambini nelle strade delle città italiane. Quella che potrebbe sembrare la naturale evoluzione della vita moderna è uno dei motivi alla base dei disagi degli adolescenti di oggi: abuso di alcol e droghe, suicidi, bullismo potrebbero essere spiegati anche dal fatto che “ai nostri piccoli manca oggi la libertà di movimento e il tempo libero“. A parlarne è stato Francesco Tonucci, responsabile dell’Istituto di scienza e tecnologia del Cnr e del progetto internazionale ‘Città dei bambini’ del Cnr, intervenendo a Roma al 66esimo Congresso della Società italiana di pediatria (Sip).

Pediatria: sempre più donne scelgono di occuparsi delle malattie dei bambini

‘Avanzata rosa’ nella medicina dedicata ai bambini: oggi le pediatre rappresentano infatti ben il 62% dei membri della Società italiana di pediatria (Sip), come è stato notato durante il 66esimo Congresso della società scientifica di Roma. Il trend che vede le donne sempre più protagoniste nella cura dei baby-pazienti non accenna ad arrestarsi. “Analizzando i dati che abbiamo a disposizione sulle scuole di specializzazione in pediatria – ha evidenziato Alberto Ugazio, presidente della Sip – possiamo affermare che la nostra specialità sarà sempre più al femminile: presto sarà donna quasi l’80% dei pediatri italiani“, ha precisato.

Traumi e lesioni sono la prima causa di mortalità infantile in Italia

Le malattie non sono più la prima causa di mortalità infantile in Italia, ‘scalzate’ da traumi e lesioni: oggi tra 5 a 19 anni si muore soprattutto per questi motivi, terza causa di decesso nei primi 4 anni di vita. Problemi perinatali e anomalie congenite sono invece responsabili del maggior numero di morti dalla nascita fino a 4 anni. Leucemie e tumori, dopo il primo anno di vita, rappresentano il secondo motivo di mortalità in tutte le fasce di età con una maggiore incidenza tra i 15-19 anni (3,7 su 10 mila), e i problemi respiratori il quarto. Infine, la mortalità pediatrica per Aids in 20 anni (dal 1980 al 2002) è diventata prossima allo zero. Sono i dati diffusi a Roma in occasione del 66esimo congresso della Società italiana di pediatria (Sip), che quest’anno ha l’obiettivo di tracciare un bilancio sulla condizione dell’infanzia ieri e oggi.

Pediatra, una figura professionale in via d’estinzione

 Aumenteranno i posti nelle scuole di specializzazione per i giovani medici che vogliono diventare pediatri. Lo assicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenendo al 66esimo Congresso della Società italiana di pediatria, in corso a Roma. E rispondendo così all’allarme lanciato dalla stessa Sip, che a più riprese ha parlato di una figura professionale ormai in via d’estinzione. “La pediatria sarà l’assoluta priorità del Governo” in tema della formazione sanitaria, “seguita dalla geriatria“, afferma il ministro.