Fiabe russe: i capretti e il lupo

 Nella steppa russa sorgono numerose le isbe, cioè le capanne dei contadini che hanno tetti rossi e spioventi e un’apertura nella porta, a forma di cuore. In una di queste isbe viveva felice Mamma Capra con i suoi figlioli. Le caprettini erano molto giovani, sulle loro fronti non si ergevano ancora le corna: non avrebbero potuto, perciò, difendersi dal Lupo Grigio, il feroce lupo della steppa. Così restavano sempre chiuse nell’isba, e fuori andava soltanto la mamma. Ogni mattino metteva il cappellino di paglia ornato di nastri e di fiori, e ripeteva le solite raccomandazioni: “Non aprite a nessuno, perché potrebbe essere il Lupo Grigio, che è feroce e sempre affamato e farebbe di voi un sol boccone: Io tornerò verso sera e vi chiamerò dalla strada: voi riconoscerete la mia voce e le mie parole.” Mamma Capra si allontanava verso i prati fioriti e i caprettini rimanevano a guardarla. Poi richiudevano la porta, davano tanto di catenaccio, e passavano tutta la giornata a dormire e a giocare in attesa del suo ritorno.Verso il tramonto la mamma ricompariva e si avvicinava alla porta cantando: “Caprettini, caprettini, vostra madre è arrivata. Ha mangiato l’erbetta tenera; e vi porta il buon latte ed erbe succulente. Aprite, caprettini, aprite alla mamma!”. I caprettini riconoscevano la voce dolce della loro mammina e aprivano subito, festeggiandola poi in mille modi. Succhiavano il buon latte, mangiavano le erbe odorose, poi giocavano, cozzavano, si inseguivano, fino a quando non veniva l’ora di andare a letto.

Bimbi autistici: meno stress se in casa c’è un cane

Avere un cane in casa diminuisce lo stress dei bambini autistici, e li aiuta a vivere meglio. Lo ha scoperto uno studio canadese pubblicato dalla rivista Psychoneuroendocrinology, in cui cani addestrati in maniera specifica sono stati forniti a 42 famiglie con un figlio affetto dalla patologia. I ricercatori hanno misurato il livello degli ormoni associati allo stress nei bimbi prima e dopo l’introduzione del cane, che era stato addestrato per tre mesi principalmente a rimanere calmo in caso di crisi del bambino, e chiesto ai genitori di compilare un questionario sul comportamento e sui problemi legati alll’autismo.

Il sesso migliora la salute dell’uomo… ma solo se è sesso felice

La scienza conferma: il sesso fa bene alla salute, in particolare a quella maschile. E soprattutto se lui è fedele e felice in coppia, o se tradisce la partner solo saltuariamente. L’attività sotto le lenzuola, infatti, fa ‘bruciare’ meglio lo zucchero nel sangue e migliora il metabolismo. Merito del testosterone, l’ormone sessuale maschile per eccellenza, che è anche in grado di ridurre la resistenza all’insulina, gli stati infiammatori e la massa grassa corporea. Al contrario, quando l’amore si spegne o è conflittuale, peggiora la sindrome metabolica, aumentano le citochine infiammatorie e il rischio cardiovascolare.

I bimbi nati da parto cesareo sono più tranquilli: ecco perché

I bambini nati con il cesareo sono piu’ calmi di quelli nati con il parto naturale. Lo afferma uno studio su 4mila bambini pubblicato dalla rivista BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology. Gli autori dell’Institute of Reproductive and Child Health di Pechino, sono arrivati alla conclusione intervistando i genitori dei bimbi in eta’ prescolare sul comportamento dei figli e incrociando le risposte con il metodo di nascita. Il parto naturale e’ risultato peggiore del cesareo, mentre gli effetti piu’ grandi sono stati rilevati per i bimbi nati con un parto naturale assistito dal ‘forcipe’.

Fiabe cinesi: le otto tartarughe d’oro

 C’era un tempo un giovane di nome Wu Dun che viveva con la madre in una capanna ai margini di un villaggio. I due non avevano niente, nemmeno un campo da coltivare, e vivevano a malapena in mezzo ai patimenti.
Un bel giorno Wu Dun decise di andare a vangare un pezzo di terra abbandonato sul pendio della montagna per seminarvi del granoturco. Il pendio era ripido, pieno di pietre, la terra era asciutta, dura da vangare, e così Wu Dun partiva da casa allo spuntare del dì e rientrava solo a notte fonda.
Ben presto sulle sue mani si sagomarono otto calli duri e spessi. Ai piedi del pendio c’era un piccolissimo stagno. A volte, prima di tornare a casa, Wu Dun si tuffava nella fresca acqua color giada per darsi una bella lavata, e sguazzava a lungo soddisfatto.

Fiabe cinesi: Huang e il genio del tuono

 Il giovane Huang era buono e generoso, tanto generoso che tutti, nel villaggio, tessevano le sue lodi. Questo a Huang non faceva molto piacere, perché, oltre a tutte le altre virtù, aveva anche quella della modestia, perciò cercava di beneficare il prossimo di nascosto, ma la cosa veniva a risapersi lo stesso.
Un giorno il suo amico Sia morì, lasciando sei piccoli fratelli e la vecchia madre. I poveretti non avevano più nessuno al mondo che si prendesse cura di loro, perché i ragazzi erano ancora troppo piccoli per lavorare, e la madre troppo vecchia.

Scuola e salute, il progetto per insegnare l’igiene orale nelle scuole

 Spiegare ai bambini delle scuole elementari e medie com’è fatto il cavo orale, quali sono i principali ‘nemici’ dei denti e come si possono combattere per mantenere la propria bocca in salute. Questo l’obiettivo del progetto ‘Scuola e salute’ dei ministeri dell’Istruzione e della Salute, che oltre a promuovere la buona alimentazione e l’esercizio fisico e a combattere il fumo, mira a insegnare agli alunni italiani che cosa significa corretta igiene orale. “Con i crescenti flussi migratori e le nuove condizioni di povertà nella popolazione – ricorda all’Adnkronos Salute Simonetta Lingua, formatrice del Centro di documentazione per la promozione della salute (Dors) e coordinatrice dell’iniziativa – la salute orale sta emergendo come serio problema, di cui la scuola si deve occupare. L’obiettivo del progetto viene perseguito non inserendo nuove materie nelle lezioni o coinvolgendo degli esperti in maniera ‘spot’, bensì integrando nelle lezioni di italiano, scienze o matematica delle proposte didattiche innovative”.

Ora solare: incubi e notti agitate per i bimbi all’ora della nanna

 Portare indietro le lancette dell’orologio, come è accaduto settimana scorsa con il ritorno dell’ora solare, si trasformerà in un “incubo per 250 mila bimbi italiani“, ovvero per “un piccolo su due”. L’ora di ‘nanna’ in più, infatti, rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio per i bambini della Penisola, che potrebbero incappare in insonnia e notti agitate. Almeno secondo Italo Farnetani, pediatra e docente dell’università degli Studi di Milano Bicocca, che ricorda come i bimbi siano molto abitudinari. E come il loro organismo, rispetto a quello di mamma e papà, abbia minori capacità di adattamento.