Se i figli hanno cattive abitudini a tavola non sempre è colpa dei genitori. I comportamenti alimentari di mamma e papà, infatti, influenzano poco quelli dei figli, ‘plasmati’ più da altri fattori, come i gusti degli amici o i cibi serviti alla mensa scolastica. A sfatare una convinzione assai radicata è uno studio americano pubblicato sul ‘Journal Epidemiol Community Health’, che ha indagato sulla formazione del gusto dei ragazzi, con l’obiettivo di individuare misure in grado di orientare a un’alimentazione più sana. L’equipe di Youfa Wang, dell’università John Hopkins (Maryland, Usa), ha analizzato tutti gli studi pubblicati su questo tema dal 1980 al 2009, approfondendo il lavoro sulle 39 ricerche considerate più complete. Sono state quindi valutate le correlazioni tra le coppie genitori-figli e successivamente le singole relazioni (madre-figlia, padre-figlio eccetera), oltre che le influenze culturali nelle diverse aree del mondo e l’evoluzione attraverso gli anni.
Bebé prematuri, in Italia sono 40mila. Nasce il manifesto dei diritti
Le nascite pretermine in Italia rappresentano oggi quasi il 7% del totale. Su circa 40 mila bambini che vengono alla luce ogni anno prima della 37esima settimana di gestazione, poi, 5.600 presentano un peso corporeo alla nascita inferiore a 1.500 grammi e devono essere assistiti in maniera particolare. A contribuire in modo consistente alla crescita del fenomeno negli ultimi anni, i piccoli nati da procreazione medicalmente assistita e dunque da parti gemellari, e l’aumento dell’età media delle madri. Far riconoscere dalle Istituzioni il diritto prioritario dei neonati prematuri di usufruire nell’immediato e nel futuro del massimo livello di cure e di attenzioni congrue alla loro condizione è l’obiettivo del primo ‘Manifesto dei diritti del bambino prematuro‘ al mondo, che assegna all’Italia il ruolo di Paese guida nella predisposizione di una roadmap codificata e di misure concrete per affrontare il problema.
La Città dei Bambini di Genova
La Città dei Bambini di Genova è il primo centro ludico-didattico-educativo creato in Italia per bambini e ragazzi dai due ai dodici anni.
La Città dei Bambini è stata inaugurata nel 1997 e realizzato da “Porto Antico Spa” ispirandosi alla “Citè dea Sciences et de l’Industrie” di Parigi. La Città dei Bambini è una struttura di proprietà pubblica gestita da “Costa Edutainment Spa” in collaborazione con il consorzio sociale Agorà.
La Città dei Bambini di Genova è il più grande e completo spazio esistente in Italia per bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni. Scienza, tecnologia e stimolanti forme di apprendimento si fondono in una nuova dimensione di gioco, animazione e divertimento.
La Città dei Bambini di Genova offre tre spazi differenti in cui imparare giocando rivolti a tre fasce d’età di bambini, c’è lo spazio per i bambini dai due ai tre anni, quello per bambini dai tre ai cinque anni e quello per i bambini dai sei ai quattordici anni.
Alla Città dei Bambini di Genova i bambini troveranno 96 postazioni di gioco da provare e toccare chiamate “exhibit” e nove isole tematiche per avvicinarsi ai temi della fisica, della biologia, della comunicazione e conoscere il mondo.
Il Castello di Gropparello
Nella selvaggia Val Vezzeno, vicino Piacenza, sorge un complesso ofiolitico di immensa grandiosità, abitato dagli antichi Celti, dove migliaia di anni dopo Carlo Magno consentì al Vescovo Giuliano II di edificare il suo Castrum, oggi denominato Castello di Gropparello.
Un sentiero ripido discende tra le forre del torrente, immerso in una vegetazione spontanea di grandissimo interesse botanico dal microclima particolare dato dal congiungersi della verde roccia “calda” con l’umidità del torrente Vezzeno che vede convivere il lichene islandico con il sedus e le carrube con il pino silvestre.
Il Castello di Gropparello è a Gropparello in provincia di Piacenza qui, accompagnati da una guida naturalistica, i bambini potranno seguire le orme e le tracce del passaggio degli animali selvatici e immersi in una natura dal verde intenso, approfondiranno la conoscenza della nascita della terra e dell’evoluzione delle piante e degli animali in un territorio che è stato interessato dal movimento delle placche terrestri e dal ritiro delle acque del mare, lasciando resti fossili e un panorama tutt’oggi incontaminato capace di risvegliare in ciascuno la grande emozione di equilibrio tra essere umano e natura, favorendo l’educazione ambientale dei bambini con l’introduzione dei primi concetti legati allo “sviluppo sostenibile”.
Problemi comportamentali ed esposizione a telefoni cellulari
Secondo uno studio pubblicato in rete nel “Journal of Epidemiology and Community Health”, le donne incinta che usano regolarmente il telefono cellulare possono avere con maggiore probabilità dei bambini che crescendo svilupperanno problemi comportamentali, la possibilità di sviluppare problemi comportamentali è accentuata se i bambini iniziano ad usare il telefono cellulare in età precoce.
I ricercatori hanno basato la loro ricerca su un campione di più di 28,000 bambini di sette anni e le loro madri facenti parte dello studio del “Danish National Birth Cohort (DNBC)”.
Le madri hanno fornito informazioni dettagliate sul loro stile di vita, sulla dieta e sui fattori ambientali nel corso di interviste telefoniche durante e dopo la gravidanza. Quando i bambini hanno raggiunto l’età di sette anni, alle madri sono state chieste notizie sulla salute dei figli incluso il comportamento e se, quando e quanto era stato usato il telefono cellulare, e se lo usavano anche i bambini.
I ricercatori avevano studiato in precedenza un altro campione di madri e i loro 13,000 bambini del DNBC e hanno trovato delle analogie tra i due gruppi.
La dieta della madre influenza le abitudini alimentari del figlio
Alcune ricerche hanno messo in evidenza che le abitudini alimentari delle madri influenzano quelle dei bambini, se la madre non consuma molta frutta e verdura anche il figlio tenderà a consumarne poca o niente.
La professoressa Mildred Horodynsky del “College of Nursing” della Michigan State University ha preso in esame circa quattrocento donne con reddito basso e i loro bambini di un età compresa tra uno e tre anni, iscritti ai programmi “Early Head Start”.
I risultati hanno dimostrato che i bambini non erano propensi a consumare frutta e verdura quattro volte o più a settimana se le loro madri non ne consumano pari quantità. I bambini, vedendo le madri mangiare poca frutta e verdura, non erano stimolati a provare nuovi sapori e mangiare frutta e verdura tanto erano poco abituati al sapore.
“Cosa e come mangiano le madri influenzano in modo diretto la dieta dei loro bambini” ha detto la professoressa Horodynski, “Gli operatori sanitari devono tenerlo in considerazione quando progettano delle strategie per stimolare il consumo di cibi sani nei bambini. Una dieta a scarso contenuto di frutta e verdura anche in età precoce può aumentare i rischi di contrarre malattie croniche in età avanzata.”
Canzoni di Natale: We wish you a Merry Christmas
We wish you a Merry Christmas;
We wish you a Merry Christmas;
We wish you a Merry Christmas and a Happy New Year.
Good tidings we bring to you and your kin;
Good tidings for Christmas and a Happy New Year.
Oh, bring us a figgy pudding;
Oh, bring us a figgy pudding;
Oh, bring us a figgy pudding and a cup of good cheer. Refrain
We won’t go until we get some;
We won’t go until we get some;
We won’t go until we get some, so bring some out here. Refrain
Canzoni di Natale: Stille Nacht
Stille Nacht, heilige Nacht, alles schlaft, einsam wacht
Nur das traute heilige Paar. Holder Knab im lockigten Haar.
Schlafe in himmlischer Ruh’, Schlafe in himmlischer Ruh’
Stille Nacht, heilige Nacht, Gottes Sohn, o wie lacht,
Lieb’ aus deinem gottlichen Mund,
Da uns schlagt die rettende Stund.
Jesus in deiner Geburt, Jesus in deiner Geburt.
Canzoni di Natale: Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero año y felicidad.
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Feliz Navidad
Prospero año y felicidad.
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
I wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of my heart.
We wanna wish you a Merry Christmas
We wanna wish you a Merry Christmas
We wanna wish you a Merry Christmas
From the bottom of our heart.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte settima-
“Ho sempre sentito dire che il tuorlo d’uovo fa bene ai capelli” disse Pippi, e si asciugò gli occhi. “D’ora in poi cresceranno così rapidamente che li sentirete frusciare. Del resto in Brasile tutti, ma proprio tutti, vanno in giro con un uovo fra i capelli. Questo è un motivo per il quale lì i calvi non esistono.Solo una volta una poersona originale, invece di rompersi le uova in testa, le mangiò. Naturalmente diventò calvo e quando comparve in pubblico causò un tale scompiglio che dovette intervenire la polizia”.
Parlando, Pippi aveva tolto molto abilmente, con le dita, i gusci d’uovo dalla casseruola; staccò poi dalla parete, dove stava appesa, una spazzola da bagno, e con questa si mise a frullare le uova, facendone schizzare un po’ sulle pareti. Quel che si salvò venne versato in una padella che si trovava sul fuoco. Quando una frittella era ben cotta da una parte, Pippi la faceva saltare rivoltandola in aria, e poi la riacchiappava. Quando era pronta, la faceva volare attraverso la cucina, direttamente in un piatto sopra la tavola.
“Mangiate!” strillò Pippi tutta eccitata. “Mangiate, prima che si raffreddino!”