Sport invernali sicuri per i bambini con il decalogo del Bambin Gesù

Prepararsi al debutto sulle piste con un po’ di allenamento, alimentarsi correttamente e usare sempre il casco“. Sono alcuni dei suggerimenti di Armando Calzolari, responsabile di Medicina cardiorespiratoria e dello sport dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, per i piccoli che affrontano sport impegnativi come sci e snowboard. “Lo sci deve essere un gioco, un divertimento, è perciò importante che l’istruttore conosca le caratteristiche di ciascun allievo. In caso di incidente è fondamentale, in attesa dei soccorsi, non toccare in alcun modo la persona infortunata“, spiega lo specialista della struttura romana che sul portale – www.ospedalebambinogesu.it – propone i consigli dei suoi esperti che spiegano come praticare al meglio gli sport sulla neve e quali precauzioni prendere se si ha a che fare con qualche malattia.

Bì la Fabbrica del Gioco e delle Arti

Bì è un centro per bambini e ragazzi di Cormano (Mi) che ospita la Biblioteca Civica per bambini e ragazzidi Cormano, il Museo del Giocattolo e il Teatro del Buratto che può ospitare 300 persone.
Bì è il risultato di un percosso intrapreso dal comune di Cormano da molti anni che è stato riconosciuto come Città Sostenibile dei bambini e delle bambine e che offre anche diverse proposte per attività didattiche per le scuole.
Bì la Fabbrica del Gioco e delle Arti è un posto dove i bambini e i ragazzi possono apprendere giocando, socializzare e scoprire nuovi e diversi percorsi didattici alla scoperta della storia non solo del giocattolo, un posto dove i bambini e i ragazzi apprendono anche l’esperienza del teatro.

Le streghe di Mull -parte terza-

 La strega, però, non aveva forza sufficiente per contrastare la magia di Forrest. Il vento smise di crescere, e la Doideagan Mor invocò urlando l’aiuto delle sue sorelle. Ma i loro sforzi erano vani. La pietra continuava a pendere dalla forca con tutto il suo peso. Anche i muscoli del grosso fabbro e del suo aiutante di fucina non potrono farla salire nemmeno di un piede più in alto.
Alla fine chiamarono Gormal, la più grande ed orribile fra tutte le streghe, perché venisse a mettere mano alla fune di felci intrecciate. Ed essa arrivò a cavallo di un fulmine; era una creatura orrenda, con un volto così ripugnante che avrebbe èpotuto togliere il bene dalla vista ad un essere mortale.

Le streghe di Mull -parte seconda-

 Quando sull’isola si venne a sapere che il crudele capitano voleva saccheggiare ogni villaggio ed ogni casa, e uccidere con il ferro e con il fuoco ogni uomo, donna o bambino, gli abitanti di Mull si riunirono per decidere come prepararsi ad affrontare l’invasore.
Fu Lord Duart a suggerire che si dovesse contrastare la stregoneria con la stregoneria. “Fate che la voce raggiunga ogni strega e stregone, da Mishnnish ad Erraid, da Treshnish a Loch Don!” disse. “Fate che sappiano che uno stregone sta cercando di prendere l’isola di Mull e di tenerla per sé.”
Da ogni luogo, vicino e lontano, vennero a raccolta le Doideagan Mor, la più potente fra loro, una rinsecchita megera il cui unico occio vedeva solo di notte. Egli chiese loro di suscitare una tempesta che facesse affondare la nave in arrivo.

Le streghe di Mull -parte prima-

 Come tutti sanno, i sopravvissuti dell’Invincibile Armada venuta dalla Spagna per combattere contro le navi della regina Elisabetta ebbero motivo di maledire il giorno in cui arrivarono in vista della costa scozzese.
Un giorno del 1588, gli abitanti dell’isola di Mull si accalcarono sulla costa per osservare il terribile spettacolo di un gruppo di magnifiche navi che tentavano di sfuggire ad una tempesta che si stava formando dietro di loro. Prima della fine della giornata, la tempesta si era abbattuta sulla costa. Nuvole rabbiose nascondevano le navi dell’Armada in fuga, e le acque del mare, ancora più furibonde, rendevano loro difficile trovare un riparo in cui calare le ancore.

Le canzoni dei cartoni animati: Conan

 Conan

c’era una volta una citta’
in quell’isola laggiu’
c’era una via che passava di la’
proprio dove vivi tu
c’era allegria c’era felicita’
ma la guerra e’ una follia
ma se qualcuno sorride a te
un domani ancora c’e’….

dai Conan! tutto deve ricominciare
dai Conan! mettici tanto amore piu’ che puoi
dai Conan! ora stringiti forte a Lana
dai Conan! bella non c’e’ nessuna come lei

Troppi integratori per le future mamme: attenzione a non eccedere con le dosi

 Troppe pillole per le future mamme, che nell’ansia di proteggere la salute del bebè fin dal pancione, spesso si fanno prendere la mano e finiscono per esagerare. Accade così con gli integratori, alcuni dei quali raccomandati dai medici alle donne in dolce attesa, ma a dosi ben precise che nella maggior parte dei casi vengono invece corrette a piacere. Ad avvertire le fan dell”aiutino’ sui possibili rischi della libera interpretazione dei dosaggi sono gli autori di uno studio tedesco, condotto dall’università tecnica di Monaco (Tum) su 522 neomamme intervistate nei primi 3 giorni dopo il parto.

Video hard a scuola: perché i giovani si sentono legittimati?

Oggi può sembrare quasi normale fare cose di questo genere, perché siamo invasi quotidianamente da immagini e tematiche sessuali che riguardano anche personaggi pubblici molto in vista. Sulla scena pubblica non ci sono buoni esempi e i più giovani possono sentirsi legittimati a fare queste cose“. Cosi’ Anna Oliverio Ferraris, psicologa dell’età evolutiva e docente all’università Sapienza di Roma, commenta all’Adnkronos il caso di un video choc girato da un telefonino, in cui si vedono scene di sesso orale tra due giovani, probabilmente ripresi in un’aula scolastica a Napoli.

L’albero che parla -parte terza-

 Rotta così la malia, dal tronco dell’albero uscì fuori una donzella, che non poteva esser guardata fissa, tanto era bella! Il Re, contentissimo, tornò insieme con lei al palazzo reale, e ordinò che si preparassero subito magnifiche feste per gli sponsali. Arrivato quel giorno, mentre le dame di corte abbigliavano da sposa la Regina, s’accorsero, con gran meraviglia, che avea le carni dure come il legno. Una di esse volò dal Re: “Maestà, la Regina ha le carni dure come il legno!” “Possibile?” Il Re e i ministri andarono ad osservare. La cosa era sorprendente. Alla vista parevano carni da ingannare chiunque; a toccarle, era legno! Lei intanto parlava e si muoveva. I ministri dissero che il Re non poteva sposare una bambola, quantunque essa parlasse e si muovesse; e contromandaron le feste. “Qui c’è un altro incanto! “pensò il Re, che si ricordò dell’unto della scure.

L’albero che parla -parte seconda-

 Ed ecco, a mezzanotte, un rumore assordante per tutto il bosco. Era un Orco che tornava a casa coi suoi cento mastini, che gli latravano dietro. “Oh, che buon odore di carne cristiana!” L’Orco si fermò a piè dell’albero, e cominciò ad annusar l’aria: “Oh, che buon odore!” Il Re aveva i brividi mentre i mastini frugavano latrando, fra le macchie, e raspando il suolo dove fiutavan le pedate. Ma per sua buona sorte era buio fitto; e l’Orco, cercato inutilmente per un po’ di tempo, andava via chiamandosi dietro i mastini. “Té! Té!” Quando fu giorno, il Re, che tremava ancora dalla paura, scese da quell’albero e cominciò ad inoltrarsi cautamente. Incontrò una bella ragazza. “Bella ragazza, per carità, additatemi la via. Sono un viandante smarrito.” “Ah, povero a te! Dove tu sei capitato! Fra poco ripasserà mio padre e ti mangerà vivo, poverino!” Infatti si sentivano i latrati dei mastini dell’Orco e la voce di lui che se li chiamava dietro: “Té! Té!” ‘ Questa volta sono morto! ‘ pensò il Re. “Vien qua, “disse la ragazza “bùttati carponi. Io mi sederò sulla tua schiena, e la mia gonna ti coprirà. Non fiatare!