Murdoch Mysteries, tradotto in italiano con “I Misteri di Murdoch”, è una serie televisiva canadese, di genere poliziesco scientifico, basata sui romanzi di Maureen Jennings , andata in onda per la prima volta con la prima serie, nel 2008 e con la seconda serie nel 2009 per Citytv in Canada. In Italia entrambe le serie sono state trasmesse con un anno di ritardo su Rai3, il sabato alle 19.30.
La serie televisiva “Murdoch Mysteries” è stata ispirata da tre film basati sui romanzi di Maureen Jennings trasmessi nel 2004 e 2005 con Peter Outerbridge nel ruolo dell’ispettore Murdoch.
I primi tre film sono stati girati a Winnipeg e a Toronto ed erano intititolati “The Murdoch Mysteries”.
Cartoni animati: Candy Candy
Candy Candy è un romanzo della scrittrice giapponese Kyoko Mizuki, da cui è stato tratto uno shojo manga nel 1975 di Yumiko Igarashi e, successivamente, una serie anime prodotta dalla Toei Animation nel 1976, che narra le vicende della piccola orfanella Candy (Candice White) dall’infanzia alla maturità sullo sfondo della Prima guerra mondiale ed ambientate tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra.
La storia
La storia inizia con l’abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l’orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l’animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean. Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all’orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera “A” che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.
Le canzoni dei cartoni animati: Candy Candy
Candy Candy
Candy e’ poesia
Candy Candy e’ l’armonia
Candy e’ la magia
Candy Candy e’ simpatia
e’ zucchero filato
e’ curiosita’
e’ un mondo di pensieri e liberta’
e’ un fiore delicato
e’ felicita’
che a spasso col suo gatto se ne va
Se la mamma lavora il bimbo è a rischio sovrappeso e obesità
Se la mamma lavora, per i bimbi sono in agguato i chili di troppo. Secondo uno studio americano, infatti, a 11-12 anni il pericolo di lievitare si moltiplica di sei volte quando la madre è impegnata in ufficio. Il problema, spiegano i ricercatori, è che a questa età i ragazzini dopo la scuola vengono lasciati soli a casa, alle prese con il richiamo di snack golosi e ‘maratone’ davanti alla tv, senza la supervisione di un adulto. Risultato? Il peso lievita, scrivono i ricercatori della Cornell University e della Chicago University su ‘Child Development’.
Il principe granchio -parte quarta-
Seduta su uno scoglio, con le otto damigelle vestite di bianco, su otto scogli intorno, la figlia del Re suonava il violino. E dalle onde venne su la Fata. “Come suona bene!” le disse. “Suoni, suoni che mi piace tanto!” La figlia del Re le disse: “Sì che suono, basta che lei mi regali quel fiore che porta in testa, perché io vado matta per i fiori.”
“Glielo darò se lei è capace d’ andarlo a prendere dove lo butto.”
“E io ci andrò”, e si mise a suonare e cantare. Quando ebbe finito, disse: “Adesso mi dia il fiore.”
“Eccolo”, disse la Fata e lo buttò in mare, più lontano che poteva.
Il principe granchio -parte terza-
Quando il giovane rientrò nella scorza di granchio ci trovò dentro quella bella ragazza. “Cos’hai fatto?” le disse, sottovoce, “se la Fata se n’accorge ci fa morire tutt’e due.”
“Ma io voglio liberarti dall’incantesimo!” gli disse, anche lei pianissimo, la figlia del Re. “Insegnami cosa devo fare.”
“Non è possibile,” disse il giovane. “Per liberarmi ci vorrebbe una ragazza che m’ amasse e fosse pronta a morire per me.” La Principessa disse: “Sono io quella ragazza!”
Intanto che si svolgeva questo dialogo dentro la scorza di granchio, la Fata si era seduta in groppa, e il giovane manovrando le zampe del granchio come al solito, la trasportava per le vie sotterranee verso il mare aperto, senza che essa sospettasse che insieme a lui era nascosta la figlia del Re.
Il principe granchio -parte seconda-
Seguitando a nuotare sott’acqua, il vagabondo si trovò in una bella vasca, in mezzo a una gran sala sotterranea tappezzata di tendaggi, e con una tavola imbandita. Il vagabondo uscì dalla vasca e si nascose dietro i tendaggi. A mezzogiorno in punto, nel mezzo della vasca spuntò fuori dall’acqua una Fata seduta sulla schiena d’ un granchio. La Fata e il granchio saltarono nella sala, la Fata toccò il granchio con la sua bacchetta, e dalla scorza del granchio uscì fuori un bel giovane. Il giovane si sedette a tavola, la Fata batte la bacchetta, e nei piatti comparvero le vivande e nelle bottiglie il vino. Quando il giovane ebbe mangiato e bevuto, tornò nella scorza di granchio, la Fata lo toccò con la bacchetta e il granchio la riprese in groppa, s’immerse nella vasca e scomparve con lei sott’acqua.
Il principe granchio -parte prima-
Una volta c’era un pescatore che non riusciva mai a pescare abbastanza da comprare la polenta per la sua famigliola.
Un giorno, tirando le reti, sentì un peso da non poterlo sollevare, tira e tira ed era un granchio così grosso che non bastavano due occhi per vederlo tutto.
“Oh, che pesca ho fatto, stavolta! Potessi comprarmici la polenta per i miei bambini!”
Tornò a casa col granchio in spalla, e disse alla moglie di mettere la pentola al fuoco che sarebbe tornato con la polenta. E andò a portare il granchio al palazzo del Re.
“Sacra Maestà”, disse al Re “sono venuto a vedere se mi fa la grazia di comprarmi questo granchio.
Cartoni animati: Conan il ragazzo del futuro
Conan il ragazzo del futuro è un anime televisivo di 26 episodi, diretto da Hayao Miyazaki (con la collaborazione di Keiji Hayakawa e Isao Takahata), adattamento del romanzo di fantascienza per ragazzi – The Incredible Tide di Alexander Key (tradotto anche in italia da Kappa Edizioni). In alcuni punti, nella scelta di alcune situazioni e di alcuni personaggi, la serie si discosta dal libro in modo significativo.
La serie è stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 4 aprile al 31 ottobre del 1978 dalla rete NHK TV e in seguito sulla rete satellitare anime Animax, per poi venire tradotto in inglese per il mercato del Sud e del Sud-Est asiatici. La serie è stata tradotta in molte altre lingue, tra cui francese, spagnolo, italiano, portoghese e arabo, ed è stata diffusa anche in America Latina, nel mondo arabo e in molte altre regioni del mondo.
Psicologia: adolescenti in branco e comportamenti azzardati
Adolescenti ‘in branco’ più inclini a comportamenti azzardati? A confermare una delle maggiori preoccupazioni dei genitori è uno studio della Temple University, pubblicato su ‘Developmental Science’. La ricerca spiega anche perché, fra i teenager, l’unione sia una specie di ‘calamita’ verso il pericolo. I ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale degli adolescenti, da soli e con un gruppo di coetanei, mentre erano impegnati a prendere decisioni pericolose, anche se solo virtuali. I risultati dimostrano che, quando sono in compagnia degli amici, i teeanger sono più vulnerabili al fascino del rischio e ai possibili vantaggi di una scelta pericolosa, rispetto a quando sono da soli. I volontari sono stati sottoposti al test mentre giocavano con videogame che simulavano la guida. Ebbene, l’effetto della presenza dei coetanei è stato decisivo nel rendere i ragazzi più inclini all’azzardo. Come se il pericolo ‘svanisse’ di fronte al possibile guadagno.