Prezzemolina -parte prima-

 C’era una volta marito e moglie che stavano in una bella casina. E questa casina aveva una finestra che dava sull’orto delle fate. La donna aspettava un bambino, e aveva voglia di prezzemolo. S’affaccia alla finestra e nell’orto delle fate vede tutto un prato di prezzemolo. Aspetta che le fate siano uscite, prende una scala di seta e cala nell’orto. Fatta una bella scorpacciata di prezzemolo, risale per la scala di seta e chiude la finestra. L’indomani, lo stesso. Mangia oggi, mangia domani, le fate, passeggiando nel giardino, cominciarono ad accorgersi che il prezzemolo era quasi tutto andato. “Sapete cosa facciamo?” disse una delle fate.

Week-end natura per bimbi e famiglie nel centro di educazione ambientale Serra Guarnieri

 La primavera è alle porte e se cercate qualche idea per passare qualche pomeriggio o week-end all’aria aperta con i vostri figli, ecco qualche proposta che potrà accontentare la vostra voglia di passare qualche bel momento in famiglia…

19-20 Marzo – FESTA DI PRIMAVERA
Arrivo sabato pomeriggio e sistemazione nelle camere. Cena.
Dopo cena, quando la luna piena si leverà dalla serra, gli abitanti di Serra Guarneri vi accompagneranno in una passeggiata notturna nel bosco in un’esperienza unica, per ascoltare i suoni e le voci del bosco in una notte dove sarà proprio la luminosità lunare a rischiarare il percorso. La passeggiata è adatta a tutti, anche ai più piccoli!
E domenica …
Una festa per salutare l’inverno e dare il benvenuto alla Primavera.
Domenica 20 marzo il giardino di Serra Guarneri sarà allestito con banchetti per il pranzo a buffet, un’area laboratori per i bambini e un’area musica dove, dopopranzo i Banda alle Ciance ci faranno ballare!!!

Giornata mondiale della lentezza: oggi a Palermo bimbi in bici gratis con mamma e papà

Una giornata per riscoprire la “lentezza” come occasione di convivialità, di igiene mentale, di armonia con la natura e con gli altri. Oggi, 28 febbraio, è l’occasione migliore per staccare la spina e portare i vostri bimbi a spasso: sul sito www.vivereconlentezza.it potrete trovare le iniziative in tutte le città del mondo. E, a Palermo, la Palma Nana insieme al WWF Palermo, aderisce alla V Giornata Mondiale della Lentezza mettendo a disposizione per tutta la giornata del 28 Febbraio le proprie biciclette gratuitamente.

Adozioni per i single: la Cassazione esorta il mondo politico a prendere una decisione

 La scorsa settimana la Cassazione ha esortato il mondo politico dopo una sentenza per il caso di una bimba russa adottata a Genova: tempi maturi anche per i single. Contrario il Vaticano: il bambino ha diritto a due genitori. E’ intervenuto anche Sacconi: ‘Pericolosa deriva laicista anti premier‘.

I tempi sono maturi anche per i single
I tempi sono ormai maturi affinchè il Parlamento italiano apra alle adozioni di minori da parte dei single, anche se con le dovute cautele. Nulla in contrario è infatti previsto dalla ‘Convenzione di Strasburgo sui fanciulli del 1967’ che contiene le linee guida in materia di adozione. L’esortazione arriva dalla Cassazione che – nella sentenza 3572 depositata – sottolinea che “il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell’adozione legittimante“.

Ranocchino -parte quarta-

 Quando fu giorno, aspettò che l’aquila e gli uccellacci di preda andassero a caccia, attaccò la corda alla cima della torre, prese Ranocchino e la corona reale, e si lasciò andar giù. E il coltello? L’aveva dimenticato. Allora la corda cominciò a nicchiare: “Ahi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere.” Come rimediare? Il Re si morse una vena del braccio e ne fece schizzar il sangue. Intanto scivolava giù. Ma poco dopo la corda da capo: “Ahi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere.” Il Re si morse la vena dell’altro braccio e ne fece schizzar il sangue. Intanto scivolava giù. Ma la corda da capo: “Ahi, ahi! Mi spezzo! Dammi da bere.”

Ranocchino -parte terza-

 Intanto in casa di Ranocchino pareva tutti i giorni carnovale. Spendi e spandi; mezzo vicinato banchettava lì e i danari andavano via a fiumi. Finalmente non ci fu più il becco d’un quattrino. “Babbo, vendiamo la corona reale.” “La corona reale non si tocca!” “Si dee crepar di fame? Vendiamola!” “La corona reale non si tocca.” Quel povero diavolo tornò nella grotta in cerca della vecchia, e si mise a piangere. “Che cosa è stato?” “Mammina mia, i quattrini son finiti e quei figliuoli vorrebbero vendere la corona reale; ma io non l’ho permesso.” “Fruga in quel canto. C’è del pane e del formaggio; mangerete per questa sera. Domani a mezzogiorno, aspettami sotto le finestre del palazzo reale: sarà la tua fortuna.”

Ranocchino -parte seconda-

 Il povero padre rimase spaventato. “Fatti coraggio!” gli disse la vecchia “Fruga in quel canto; c’è del pane e del formaggio: mangerete per questa sera. Domani a mezzogiorno, aspettami sotto le finestre del palazzo reale: sarà la tua fortuna.” Quando i figliuoli lo videro tornare senza il fratellino, si misero a strillare. “Zitti! Ecco del pane e del formaggio.” “Ma Ranocchino dov’è?” “È morto!” Disse così per non esser seccato. E il giorno appresso, prima dell’ora fissata, andava ad appostarsi sotto le finestre del palazzo reale. Aspetta, aspetta, la vecchia non compariva.

Ranocchino -parte prima-

 Questa è la bella storia di Ranocchino porgi il ditino, e sentirete qui appresso perché si dica così. Si racconta dunque che c’era una volta un povero diavolo, il quale aveva sette figliuoli, che se lo rodevano vivo. Il maggiore contava dieci anni, e l’ultimo appena due. Una sera il babbo se li fece venire tutti dinanzi. “Figliuoli” disse “son due giorni che non gustiamo neppure un gocciolo d’acqua, ed io, dalla disperazione, non so più dove dar di capo. Sapete che ho pensato? Domani mi farò prestar l’asino dal nostro vicino, gli porrò le ceste e vi porterò attorno per vendervi. Se avete un pò di fortuna, si vedrà.

Le canzoni dei cartoni animati: Dolce Remì

DOLCE REMI’

Dolce Remi’
piccolo come sei
per il mondo tu vai

Suona Remi’ la tua arpa e poi
ballare fai la scimmietta e il cane
forza Remi … non hai
madre e amici ce gl’hai

Vivi tu con fantasia
salti su il primo treno e via
tu lo sai un grillo cos’e’
sogni pero’ di andare in citta’

Cartoni animati: occhi di gatto

 Cat’s Eye: occhi di gatto è un manga di Tsukasa Hojo, da cui è stata tratta anche un serie tv anime andata in onda in Giappone nel 1983. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics nel 1999, mentre l’anime, trasmesso con il titolo Occhi di gatto, è andato in onda per la prima volta nel 1985 su Italia 1.

La storia
Le protagoniste della storia sono le tre sorelle Kisugi: Rui, Hitomi e Ai (Kelly, Sheila e Tati nell’edizione italiana) che gestiscono il caffè Cat’s Eye. In gran segreto le tre giovani donne formano però anche una famosa banda di ladre di opere d’arte, anch’essa chiamata Cat’s Eye, per via della firma presente sui biglietti da visita che sempre lasciano sulla scena dei loro furti. Le sorelle tuttavia non si dedicano al furto per lucro ma rubano esclusivamente opere d’arte appartenute al famoso artista degli anni ’40, Michael Heinz, che in realtà è il loro amato e scomparso padre, con la speranza di ricostruirne la collezione, da lui sottratta anni prima ai nazisti, e quindi individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare.