Frutta, che passione! I bimbi italiani vanno matti di banane e spremute

 C’è sempre qualche tipo di verdura o di frutta che ai bambini piace. Sta ai genitori di scoprirlo. Gli elementi che devono portarci a una scelta sono le preferenze e i gusti del bambino“. Ne è convinto il pediatra dell’Università di Milano-Bicocca Italo Farnetani, che ha condotto un’indagine ad hoc su un campione di 231 pediatri italiani, appartenenti a tutte le regioni. Scoprendo che, secondo ‘ ‘dottori dei bambini’, i piccoli entro i 6 anni hanno una spiccata predilezione per banane e spremute d’arancia.

I piatti più amati dai bambini
Attraverso questionari o colloqui diretti volevo capire quali fossero i vegetali più graditi ai bambini, comuni a tutte le regioni. E individuare i piatti amati dai più piccoli, anche quelli tipici regionali“. Il risultato, anticipato all’Adnkronos Salute, è stato poi presentato al Convegno ‘I vegetali : caratteristiche nutrizionali e proprieta’ farmacologiche’, a Parma il 18 e 19 febbraio (un incontro organizzato da Sergio Bernasconi, direttore della Clinica pediatrica dell’Università di Parma).

Le dodici fate -parte prima-

 Una volta, raccontano, sul monte Ineu vivevano dodici fate. La cittadella entro cui vivevano era tutta d’ambra; le porte avevano stipiti d’oro e d’argento ed erano adorne di belle sculture. Le fate erano così belle, che chiunque le guardasse in viso diventava folle d’amore e vagava sulle loro tracce finché non era completamente fuori di sé. La loro signora, la principessa delle fate, non aveva pari: la sua voce era così dolce e incantevole, che i pastori, quando guidavano le greggi alle falde del monte e le udivano cantare nelle sere di luna piena, rimanevano ammaliati e non potevano più dormire la notte.

L.U.D.I.S.: Laboratorio Unico Didattica Intrattenimento Scientifico

 L.U.D.I.S. è una società fondata dal dott. Giovanni Fares, dalla dott.ssa Daniela Romanazzo e dalla dott.ssa Vanessa Biagiotti e costituita da un gruppo di chimici Laureati e Dottorati presso l’Università di Roma “Tor Vergata” che si propone come uno straordinario mezzo per avvicinare i bambini e i ragazzi delle scuole al mondo della Chimica, attraverso la realizzazione di spettacoli a carattere divulgativo e percorsi didattici dedicati. L’amore per la loro disciplina, dieci anni di esperienza nella divulgazione scientifica e una ricerca continua nel mondo della didattica permettono a L.U.D.I.S. di proporre spettacoli e lezioni dove la conoscenza passa attraverso la curiosità e l’entusiasmo.

In una goccia d’acqua

 In occasione della giornata internazionale dell’acqua indetta dall’ONU per il 22 Marzo, il Bioparco di Roma organizza una giornata tematica con laboratori interattivi, finalizzata a sensibilizzare contro lo spreco di acqua, risorsa sempre più rara e preziosa.
Domenica 20 Marzo dalle 10.30 alle 16.30 al Bioparco, bambini, ragazzi e adulti potranno partecipare a diverse attività interattive alla scoperta del liquido della vita. Tutte le attività proposte per la giornata sono incluse nel prezzo del biglietto d’ingresso al Bioparco di Roma.
Nella giornata dedicata dal Bioparco di Roma alla scoperta dei “segreti” dell’acqua saranno organizzati dei laboratori interattivi per bambini e ragazzi.

Un Carnevale Bestiale

 Domenica 6 marzo 2011 il Bioparco di Roma saluterà il Carnevale con una giornata di festa per tutti i bambini e i ragazzi, ma anche per gli adulti che li accompagnano che vorranno divertirsi anche mascherati assieme agli animali del Bioparco di Roma.
Alle ore 11.30 e alle ore 14.30 presso la Sala degli Elefanti saranno messe in scena due repliche dello spettacolo teatrale “Il Carnevale degli animali…al Bioparco”, liberamente ispirato alla famosa opera musicale di Camille Saint-Saen, a cura della Compagnia dei Ciarlatani.
I personaggi della piéce teatrale sono alcuni degli animali presenti al Bioparco: il protagonista è Camillo, un giovane leone che si appresta a diventare adulto.

Cartoni animati: Chobin, il principe stellare

 Chobin, il principe stellare è un anime del 1974 prodotto in 26 episodi dallo studio Tatsunoko e trasmesso in Giappone dal network TBS. Creata dalla fervida fantasia del mangaka Shotaro Ishinomori la serie riesce a raccontare una avventurosa storia fantascientifica con canoni più simili a quelli della fiaba, un inusuale, ma riuscito connubio che ne decretò il successo anche presso fasce di pubblico (genitori, bambine e ragazze) normalmente non attratte dalla science fiction animata nipponica.

Le canzoni dei cartoni animati: Chobin

 Chobin
CANTANTE : Il mago, la fata, la zuca bacata
AUTORI : F. Migliacci – M. Goldsand

Dal cielo della notte
una stellina si stacco’
e sulla Terra dondolando
dolce si poso’
e salto’ fuori un coso buffo
piccolo cosi’
simpatico dolcissimo
guardate eccolo li’
Chobin! (boing boing boing)
ma com’e’ carino e dolce Chobin! (boing boing boing)
forte piccolino e buffo Chobin! (boing!)
corre, saltella, rimbalza,
come una palla con le molle
Chobin! (boing boing boing)

La Gatta -parte seconda-

 Guardando Fortunio il re lo trovò bello, forte e nobile di portamento, così decise di dargli in isposa sua figlia, la bella Lisetta, con una ricchissima dote. Si celebrarono le nozze con una grande festa, poi il re fece caricare dodici muli di oro, gioielli e vesti preziose, e dopo aver assegnato alla figlia dame di compagnia e cameriere, guardie e servitori, l’affidò a messer Fortunio perché la conducesse a casa sua. Fortunio ora era bello e aveva una sposa con una ricca dote, ma non sapeva proprio dove portarla, e lo disse alla sua gatta, che gli rispose: “Non dubitare, padrone mio, provvederò io a tutto”.

La Gatta -parte prima-

 C’era una volta, tanto tempo fa, nelle terre di Ripacandida, una povera donna di nome Soriana, che viveva di stenti con i suoi tre figli. Soriana un brutto giorno si ammalò e, quando sentì che era giunta la sua ora, chiamò i figli e lasciò loro le sole cose che aveva: al primo una madia dove impastava il pane, al secondo un tagliere sul quale dava forma al pane, e a Fortunio, che era il più piccino, una gatta.
Dopo la morte della povera donna le vicine di casa, quando ne avevano bisogno, andavano a chiedere in prestito ai fratelli maggiori ora la madia, ora il tagliere, e facevano per loro una focaccia, con la quale si sfamavano. Ma quando Fortunio ne chiedeva un pezzettino, i suoi fratelli gli dicevano: “Va’ dalla tua gatta, che te lo darà lei”, e così lui aveva sempre fame.

Il Serpente -parte quarta-

 Passarono quella giornata parlando della bellezza del principe Sauro, della sciagura provocata dai genitori della sposa, delle magie, dei patimenti e degli incantesimi, poi venne la sera, e poi la notte. Allora la volpe, controllando che gli uccelli si fossero addormentati sui rami, salì quatta quatta e li catturò uno dopo l’altro, li ammazzarono e riempirono col loro sangue un’ampollina che la principessa aveva portato con sé. Al mattino si misero in cammino, e la principessa non stava in sé dalla gioia, ma la volpe disse “Il tuo bel progetto non lo realizzerai, perché ti manca l’ingrediente fondamentale, perché al sangue degli uccelli bisognerebbe aggiungere il mio!”, e scappò.