I Puffi sono delle piccole creature immaginarie blu simili a folletti, che vivono in una foresta europea nell’era medievale. Apparsi inizialmente come personaggi secondari del fumetto John & Solfami di Pierre Culliford detto Peyo, si sono presto guadagnati una loro pubblicazione autonoma, ad opera dello stesso Peyo, in collaborazione con Yvan Delporte, giornalista belga. La loro notorietà è poi aumentata grazie alla realizzazione di un lungometraggio (Il flauto a sei Puffi, tratto dalla loro prima apparizione) ed a diverse serie a cartoni animati prodotte da Hanna-Barbera.
Il loro nome originale “Schtroumpfs” nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. “Passe-moi le… schtroumpf” (“Passami il… Puffo”), gli dice, e scoppia in una risata. L’amico scherzosamente risponde: “Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!” Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.
Le canzoni dei cartoni animati: I puffi
I Puffi
Chi siano non lo so
gli strani ometti blu
sono alti suppergiù
due mele e poco più
Noi Puffi siam così
noi siamo Puffi blu
puffiamo suppergiù
due mele e poco più
Vivono via da qui
nell’incantata città
riparata dalla selva
dal deserto, dai monti
e dal mar
Rapporto madri-figlie: poco dialogo e superficiale
Il dialogo fra madri e figlie italiane? “Verte principalmente su temi come l’abbigliamento, il look, il parrucchiere, i cosmetici, le palestre, in generale l’immagine. Oppure sugli amori, sulla sfera romantica ed erotica. Ma poco sulla contraccezione e soprattutto su politica, arte, cultura in generale“. Lo ha rilevato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e sessuologia del San Raffaele Resnati di Milano, che ha condotto una ricerca sul tema su un campione rappresentativo di 1.566 donne italiane.
Il rapporto tra madri e figlie
“Solo il 40% delle mamme di ragazze nate dall’85 in poi – ha spiegato l’esperta oggi a Roma in occasione del convegno ‘Immigrate e contraccezione: diritti negati’ – parla di contraccezione con le figlie. Inoltre la qualità del dialogo su temi importanti come religione, cinema, teatro, musica, cultura o politica, è scarsissima, mentre gli argomenti più discussi sono legati alla sfera del benessere individuale e dell’immagine estetica“.
Gli Antenati -5-
La serie del cartone animato per bambini e ragazzi “The Flintstones”, in Italia uscita con il titolo de “Gli Antenati”, venne chiusa nel 1966. Sempre nel 1966 uscì “Un uomo chiamato Flintstone: intrigo a Bedrock”, titolo originale “The Man Called Flintstone”, un musical parodia dei film di spionaggio sullo stile di 007, distribuito dalla Warner Home Video.
La serie televisiva del cartone animato per bambini e ragazzi de “I Flintstones” ebbe nuova vita negli anni ’70 in alcuni film animati destinati direttamente alla televisione. In questi e negli altri cartoni animati per bambini e ragazzi (“The Peebles and Bamm-Bamm Show”, in italiano “I figli degli antenati”), Ciottolina e Bamm-Bamm sono adolescenti; vengono apportati vari cambiamenti rispetto alla serie originale.
Gli Antenati -4-
Ogni episodio del cartone animato per bambini e ragazzi de “I Flintstones” si apre con una breve sequenza, che dura da pochi secondi ad un massimo di un minuto o due, che viene trasmessa prima dei titoli di testa. Per le prime tre stagioni della serie del cartone animato per bambini e ragazzi, questa sequenza prendeva alcune scene dell’episodio, utilizzandole come “anteprima”, ma senza mai svelare del tutto la storia o il finale della puntata in questione. Dalla quarta stagione in poi, la maggior parte di queste sequenze vennero realizzate con materiale creato appositamente.
La famosissima sigla “Meet the Flintstones” non fu introdotta nella serie di cartoni animati per bambini e ragazzi prima della terza stagione, anche se diverse versioni della melodia portante erano state usate come musica di sottofondo in diversi episodi.
Gli Antenati -3-
I personaggi del cartone animato per bambini e ragazzi, “I Flintstones”, che in Italia è uscito per la prima volta con il nome de “Gli Antenati”, sono: Fred Flintstone, irascibile, poco sveglio ma spesso dotato di intuizioni brillanti, innamoratissimo di Wilma e della loro piccola figlia Ciottolina (Pebbles). Accanito giocatore di bowling. Celeberrimo il suo grido di battaglia: “Yabba-Dabba-Doo”. È invece inventato in Italia il pur celebre cavallo di battaglia di Fred, la frase “Wilma, dammi la clava!”, con cui il cavernicolo intenderebbe fare giustizia sommaria. Da notare che Fred, nel cartone animato per bambini e ragazzi di cui è protagonista, non pronuncia mai questa frase in nessuno dei 166 episodi della serie classica del cartone animato per bambini e ragazzi (1960-1966), ma solo nel primo lungometraggio.
Muoversi tutti insieme con il CantaGioco in Tv su easybaby
Bambini si nasce, genitori si diventa. Easybaby è un programma TV proposto da canale 137 di SKY, un programma non solo per bambini, ma per la famiglia e il benessere firmato Sony Music che invoglia a muoversi tutti insieme con il CantaGioco.
Il CantaGioco andrà in onda da aprile dal lunedì al venerdì alle ore 16,30 sul canale 137 di SKY.
Dopo aver venduto oltre 250.000 copie in Spagna, il CantaGioco arriva in TV in Italia, in esclusiva su Easybaby (canale 137 di SKY) dal lunedì al venerdì alle ore 16.30 e il sabato e la domenica alle ore 16.45 grazie alla partnership con Sony Music, distributore unico del prodotto in cd e dvd.
Le canzoni dei cartoni animati: George della giungla
George della giungla
Aaaaahhhh!!
George! (Aaaaahhhh!!)
George, ti senti il re della foresta, George!
Ma proprio non ne fai una giusta, George!
Tu parti con la liana ma poi non arrivi mai!
George! (George!)
Per te Tarzan non vale niente
George! (George!)
Ma guarda questo che pretende
George! (George!)
Tu parti sempre in tromba e mai una volta ce la fai!
Eroe, sei un eroe, sei un eroe ma mi chiedo quanto vali!
Eroe, sei un eroe, sei un eroe, sei l’eroe dei miei stivali!
Cartoni animati: Gigi la trottola
Dash Kappei è uno spokon manga di Noboru Rokuda del 1980 dal quale l’anno successivo è stato tratto anche un anime, noto in Italia come Gigi la trottola.
Il protagonista della storia è Kappei Sakamoto, un ragazzo dotato di grandi capacità verso qualunque tipo di sport, simpatico, dolce e generoso, ma ha un unico “difetto”: non raggiunge neanche il metro d’altezza.
Kappei non ne fa un problema, anzi, ne approfitta per vedere sotto le gonne delle studentesse, perché, oltre allo sport, la sua passione sono le mutandine bianche. Anche se eccelle in ogni tipo di sport, non gli va di iscriversi a nessun circolo sportivo, ma, per le regole della scuola, il Liceo Seirin, è costretto a scegliere una disciplina.
Aborto come metodo contraccettivo: vi ricorre un’immigrata su tre
Una donna immigrata su tre nel nostro Paese utilizza l’aborto come metodo contraccettivo. E’ l’allarme lanciato oggi a Roma dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) nel corso del convegno ‘Immigrate e contraccezione: diritti negati’.
Cresce dunque l’emergenza aborto tra le donne straniere che vivono in Italia: il 33% vi ha fatto ricorso almeno una volta. L’interruzione di gravidanza viene utilizzata dunque come metodo contraccettivo, al pari della pillola, conosciuta dal 90% delle immigrate, ma provata solo dalla metà, o del preservativo, molto noto ma scarsamente utilizzato. I dati illustrati all’incontro provengono da una ricerca pilota condotta a Firenze dal Centro di riferimento regionale per la prevenzione e la cura delle complicazioni delle mutilazioni genitali femminili.