Cartoni animati: Carletto il principe dei mostri

 Carletto il principe dei mostri è un anime giapponese tratto dall’omonimo manga di Fujiko Fujio, autore anche di Doraemon. La prima serie del 1968 è composta da 50 episodi, mentre la seconda, del 1980, da 188 episodi di 10′. In Italia la serie è stata trasmessa per la prima volta da Italia 1 e successivamente da reti regionali a partire dai primi anni ottanta, anche se rimontando quella del 1980 per un totale di 104 episodi.
Esistono inoltre due film basati sulla serie, intitolati “Invito al paese dei mostri” e “La spada del demone”, che si incentrano rispettivamente prima e poi dopo della serie.

Cartoni animati: Heidi

 Heidi, basato sull’omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri, è un celebre anime co-prodotto nel 1974 dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo (da cui più tardi nacque la Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film e diretto da Isao Takahata. Hayao Miyazaki ha disegnato le scene e il layout. Heidi è uno dei molti anime del World Masterpiece Theater, tratti da diversi classici occidentali della letteratura per ragazzi.

La storia
Heidi è rimasta orfana in tenera età e sua zia Deith si è presa cura di lei fino all’età di 5 anni. Ma la zia trova lavoro a Francoforte e non può più occuparsi della bambina: è quindi costretta ad affidarla all’unico suo parente ancora in vita, il nonno da tutti conosciuto come “il vecchio dell’Alpe” uomo burbero e misantropo, che vive in una casetta di montagna isolato da tutti. Il vecchio prende in casa la bambina di malavoglia, ma la simpatia e l’innocenza di Heidi hanno subito la meglio della sua ruvida scorza di uomo burbero.
Molto velocemente Heidi, smessi gli abiti da cittadina quale era stata fino a quel giorno, si abitua alla vita della montagna con la sua natura incontaminata, ogni giorno alla scoperta delle cose meravigliose che la montagna le offre. Incontra Peter, un pastorello che si occupa delle pecore del nonno, che diventerà subito il suo più grande amico.

Cartoni animati: Bia la sfida della magia

 Bia, la sfida della magia, è un anime realizzato in Giappone nel 1974 dalla Toei Animation e trasmesso in Italia per la prima volta nel marzo del 1981 su Rai 2.

La storia
Senza che il mondo se ne accorga, sulla Terra è in atto la selezione per eleggere chi diventerà la futura Regina delle Streghe. Le candidate favorite sono Meg (Bia in Italia) e Non (Noa in Italia), due giovani streghe che si confrontano ogni giorno per ottenere questo importantissimo titolo.
Bia vive a casa con i genitori e due fratellini. La madre è anch’essa una strega, che per amore di un terrestre si è trasferita sulla Terra formando una famiglia. Fa la mamma e la casalinga a tempo pieno.
La serie inizia con la simpatica scena di Bia che” scende “sulla Terra…ad attenderla per aiutarla nel suo periodo di apprendistato c’è Mammy che opera una piccola ed innocente magia sui propri cari per fare in modo che credano che Bia faccia parte della famiglia. Sulla Terra arriva anche Ciosa, un agente della regina delle streghe, intenzionato a sabotare la possibilità di Bia di vincere il trono.

Cartoni animati: Goldrake ufo robot

 UFO Robot Goldrake, è un anime televisivo di 74 episodi, prodotto dalla Toei Animation dal 1975 al 1977, e basato su un soggetto di Gō Nagai, già autore dell’omonimo manga nel 1973. È stata la prima serie mecha giapponese importata in Italia, dove venne originariamente trasmessa con il nome di Atlas UFO Robot nell’ambito del programma Buonasera con… sulla Rete 2, dal 1978 al 1980. Per dare un’idea del successo avuto all’epoca basti pensare che il 45 giri prodotto dalla Fonit Cetra con le sigle della prima serie, Ufo Robot/Shooting star (firmate con lo pseudonimo Actarus), ottenne addirittura il disco d’oro, superando il milione di copie vendute.
La serie ebbe successo anche in Francia e nel mondo arabo, soprattutto in Egitto e Arabia Saudita. Ancora oggi, a distanza di decenni dalla sua trasmissione, è ricordata da migliaia di fan, soprattutto in Europa.

Cartoni animati: Anna dai capelli rossi

 Anna dai capelli rossi è un anime prodotto dalla Nippon Animation in 50 episodi nel 1979 e trasmesso dalla Fuji TV a partire da gennaio 1979.
È l’adattamento del romanzo per ragazzi omonimo della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, che ha attinto a piene mani dai ricordi della propria infanzia per la stesura del libro.
La serie animata fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation ed è giunta in Italia nel 1980 sulle reti Rai 1 e Rai 2. Dal 2004 è stato periodicamente replicato dalle reti Mediaset.
La Nippon Animation in occasione del trentennale dell’anime, ha prodotto un prequel dal titolo Sorridi, piccola Anna trasmesso in Giappone da Fuji TV a partire da aprile 2009.

Murdoch Mysteries

 Murdoch Mysteries, tradotto in italiano con “I Misteri di Murdoch”, è una serie televisiva canadese, di genere poliziesco scientifico, basata sui romanzi di Maureen Jennings , andata in onda per la prima volta con la prima serie, nel 2008 e con la seconda serie nel 2009 per Citytv in Canada. In Italia entrambe le serie sono state trasmesse con un anno di ritardo su Rai3, il sabato alle 19.30.
La serie televisivaMurdoch Mysteries” è stata ispirata da tre film basati sui romanzi di Maureen Jennings trasmessi nel 2004 e 2005 con Peter Outerbridge nel ruolo dell’ispettore Murdoch.
I primi tre film sono stati girati a Winnipeg e a Toronto ed erano intititolati “The Murdoch Mysteries”.

Cartoni animati: Candy Candy

 Candy Candy è un romanzo della scrittrice giapponese Kyoko Mizuki, da cui è stato tratto uno shojo manga nel 1975 di Yumiko Igarashi e, successivamente, una serie anime prodotta dalla Toei Animation nel 1976, che narra le vicende della piccola orfanella Candy (Candice White) dall’infanzia alla maturità sullo sfondo della Prima guerra mondiale ed ambientate tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra.

La storia
La storia inizia con l’abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l’orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l’animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean. Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all’orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera “A” che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

Cartoni animati: Conan il ragazzo del futuro

 Conan il ragazzo del futuro è un anime televisivo di 26 episodi, diretto da Hayao Miyazaki (con la collaborazione di Keiji Hayakawa e Isao Takahata), adattamento del romanzo di fantascienza per ragazzi – The Incredible Tide di Alexander Key (tradotto anche in italia da Kappa Edizioni). In alcuni punti, nella scelta di alcune situazioni e di alcuni personaggi, la serie si discosta dal libro in modo significativo.
La serie è stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 4 aprile al 31 ottobre del 1978 dalla rete NHK TV e in seguito sulla rete satellitare anime Animax, per poi venire tradotto in inglese per il mercato del Sud e del Sud-Est asiatici. La serie è stata tradotta in molte altre lingue, tra cui francese, spagnolo, italiano, portoghese e arabo, ed è stata diffusa anche in America Latina, nel mondo arabo e in molte altre regioni del mondo.

Cartoni animati: Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo

 Attacker YOU! è uno spokon manga e anime giapponese, conosciuto in Italia con il nome Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo. Le versioni manga e anime differiscono. Nell’anime in particolare la trama è più complessa.

La trama
Attacker You! è la storia dell’ambiziosa e energetica alunna delle medie Mila Hazuki (You Hazuki nella versione originale), una ragazza di campagna che si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con suo padre, un fotografo recentemente ritornato dal Perù, e per frequentare l’equivalente giapponese delle scuole medie. Mila crede che sua madre sia morta ma questo non è vero: sua madre, una campionessa nella pallavolo che aveva militato anche nella nazionale giapponese, per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochi anni; il padre, per non farla soffrire, decise allora di far credere alla piccola che la madre fosse morta. Il fratello minore di Mila, Sunny, è molto attaccato alla sorella maggiore e la segue dovunque lei vada, anche a scuola e alle sue partite di pallavolo.

Cartoni animati: Sampei

 Sampei è un anime del 1980 tratto dal manga di Takao Yaguchi in 62 albi. In Italia il manga originale è tuttora inedito, anche se le Edizioni Star Comics hanno pubblicato alcuni volumi in cui sono state raccolte alcune storie che Yaguchi ha realizzato negli ultimi anni. L’anime è stato realizzato dalla Nippon Animation nel 1980 per un totale di 109 episodi. In Italia è stato trasmesso per la prima volta nel 1982 su varie emittenti locali. Negli anni ’90 è stato replicato su TMC all’interno del programma Zap-Zap con una nuova sigla e intitolato Sampei, il nostro amico pescatore. La sigla italiana del programma era la canzone “Sampei” (L.Macchiarella-D.Meakin.M.Fraser) interpretata dai Rocking Horse e pubblicata da RCA nel 1982.
Anche se la traslitterazione corretta di 三平 sarebbe «Sanpei» (さんぺい), in Italia è stata adottata la grafia «Sampei», poiché in italiano non esiste il gruppo consonantico «np». Oggigiorno la grafia giapponese viene maggiormente rispettata (senza bisogno, cioè, di adattarla a quella italiana), come nel caso del nome dello scrittore Ranpo Edogawa.