Con l’aggravarsi della crisi tra Ucraina e Russia e l’attacco portato avanti da quest’ultima sul territorio ucraino è importante chiedersi, in uno stato di guerra, quali siano i rischi maggiori che i bambini si trovano a correre.

Con l’aggravarsi della crisi tra Ucraina e Russia e l’attacco portato avanti da quest’ultima sul territorio ucraino è importante chiedersi, in uno stato di guerra, quali siano i rischi maggiori che i bambini si trovano a correre.

Cresce il numero di bambini che vengono vaccinati contro il Covid ma allo stesso tempo crescono anche i contagi in quella che è la fascia pediatrica di età, sottolineando come sia necessario che coloro che vi appartengono siano efficacemente protetti. È questa la situazione descritta dalla Sip, la Società italiana di pediatria, la quale ha deciso di aiutare i genitori con figli ammalatisi di Covid a capire quando immunizzarli.

Il covid-19 è un virus infido capace d’insinuarsi in maniera capillare e in un momento in cui la maggior parte degli adulti sono vaccinati e quindi comunque alle prese con sintomi più lievi ove presenti, a essere tra le fasce più colpite dai contagi e in particolare, nell’ultima settimana, è quella della fascia di età dagli zero ai due anni.

Un pronunciamento che è arrivato prima del previsto: l’Agenzia europea del Farmaco ha dato infatti il via libera alla vaccinazione anticovid per la fascia di bambini di età compresa tra i 5 ed i 11 anni. A essere interessati da questa decisione, in Italia, sono circa quattro milioni di minori.

Squid Game è la nuova serie televisiva sudcoreana di enorme successo in tutto il mondo. Ma rappresenta allo stesso tempo l’ennesimo problema che si abbatte sulla psiche di bambini e ragazzi rappresentando un cattivo esempio da non seguire nella maniera più assoluta.

Quando avverrà davvero l’approvazione del vaccino anticovid per i bambini dai 5 agli 11 anni? È una domanda che ci si pone sempre di più, in virtù dell’aumento dei contagi relativi alla variante delta del coronavirus proprio per quella fascia d’età.

La situazione sociale e non solo in Afghanistan è difficile e terribile e, insieme alle donne, chi sta pagando il prezzo più alto sono i bambini che, come sottolineano dall’Unicef, non possono essere lasciati soli nel momento del bisogno ora che i talebani hanno ripreso il controllo dello Stato e non sembrano essere propensi a un approccio democratico alla società.

Quando si parla di coronavirus una delle cose che è stata notata è che i più piccoli si ammalano generalmente molto meno e quando rimangono contagiati spesso e volentieri presentano dei sintomi meno potenti. Da che cosa dipende questo? Gli esperti hanno cercato di rispondere a questa domanda.

Con la campagna vaccinale in atto ci si chiede quando anche per i bambini sarà possibile ricevere il vaccino anticovid: al momento le ricerche in corso a livello globale fanno pensare che questo momento potrebbe arrivare molto presto.

Una delle cose più difficili che possono essere fatte nel corso della propria esistenza e comunicare a un bambino la morte del proprio genitore: il trauma può essere così grande che il modo in cui l’annuncio viene fatto deve essere pensato in maniera molto approfondita.
