Tabagismo minorile: il 19 per cento dei quindicenni fuma

 In Italia fuma il 19% dei quindicenni: è dunque prioritario puntare a campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo mirate ai giovani ed in cui siano i giovani stessi a veicolare il messaggio. A sottolinearlo è stato il ministro della Salute Ferruccio Fazio in occasione di una conferenza stampa per la conclusione della campagna europea di prevenzione al tabagismo ‘Help – per una vita senza tabacco‘. Sulla base di una indagine svolta nelle scuole attraverso 70 mila questionari, ha ricordato Fazio, si evince che dichiara di fumare almeno una volta a settimana l’1% dei maschi e lo 0,2% delle femmine di 11 anni; il 4,14% dei maschi e il 3,68% delle femmine di 13 anni; il 19,8% dei maschi e il 19,42% delle femmine di 15 anni. Dunque, ha rilevato Fazio, “il problema tra i giovani è significativo ed è fondamentale promuovere campagne mirate soprattutto ai più giovani. Poiché vogliamo essere persuasivi e non repressivi – ha aggiunto – è importante che siano i giovani stessi a veicolare il messaggio dell’anti-tabagismo convincendo i propri coetanei“.

Le fiabe più belle: il drago ingannato

Tanto tempo fa, quando esistevano ancora fate e cavalieri, in un piccolo paese austriaco, gli abitanti avevano un gran brutto vicino di casa. Infatti, ai margini del bosco, c’era la grotta nella quale vivena un drago ferocissimo. Naturalmente tutti ne erano terrorizzati, perché quando il drago era affamato, e succedeva molto spesso, attaccava il bestiame, come le pecore e le mucche, ma anche le persone. Per questo motivo, la gente decise di ucciderlo. Si rendevano però conto che non sarebbe stato assolutamente facile. Visto che non potevano batterlo con la forza, perché il drago era molto più grande e potente di loro, lo avrebbbero eliminato con l’inganno.

L’urologo tra gli adolescenti: poche visite dopo i 13 anni

 Non rimpiangono il servizio militare obbligatorio, ma la visita di leva sì. Con l’addio alla naja visitare un teenager è diventato difficilissimo per gli urologi italiani, che lanciano l’allarme: “Dopo i 13 anni i ragazzi finiscono risucchiati in un buco nero. E’ una continua fuga dai medici“.
Nessuna figura di riferimento per loro, a differenza della donna con il ginecologo, e il rischio è che sviluppino indisturbati malattie anche gravi. Da quelle sessuali fino al cancro al testicolo. Non sapete quanti tumori stanati troppo tardi“, avverte il segretario generale della Società italiana di urologia (Siu), Vincenzo Mirone. La salute dell’uomo è a rischio. Tanto che gli urologi stanno pensando a un progetto per portare l’educazione sessuale e la prevenzione direttamente fra i banchi di scuola. Più precisamente nelle scuole medie inferiori.

Un bebé su 300 muore subito dopo il parto. Un’onda di luce per ricordarli

In Italia una gravidanza su 300 si conclude con la morte del bambino prima della nascita o subito dopo il parto. Un problema grave e di cui si parla poco, ma che riguarda 1 su 250-300 nascite nei Paesi industrializzati. Per questo motivo le associazioni dei genitori organizzano in tutto il mondo iniziative di informazione e ricordo. L’associazione CiaoLapo Onlus coordina le attività in Italia: stasera alle 19 un’onda di luce attraverserà l’Italia, e domani ci sarà il raduno nazionale di centinaia di genitori e una petizione per il diritto alla sepoltura. In Italia ogni anno 2.500 famiglie perdono il loro bambino nell’ultimo trimestre di gravidanza o nei primi giorni di vita senza una causa apparente. Numeri allarmanti diffusi proprio ad ottobre, mese internazionale della consapevolezza sulla morte infantile e in gravidanza.

Le fiabe più belle: il Sole innamorato

Una volta il Sole s’innamorò di una piccola stella che gli stava di fronte. La vedeva ogni mattina gingillarsi nel cielo e chiacchierare con tutti i pianeti e tutte le altre stelle. Sbatteva le ciglia, si specchiava nelle scie delle comete ed era sempre pronta a catturare il primo raggio di sole per brillare piu’ delle altre. Il Sole, a forza di guardarla, si era talmente innamorato di lei che un giorno non riusciendo piu’ a controllare il suo desiderio decise di farle un regalo. Allungo’ un raggio, stacco’ da una nuvola un fiocco bianco a forma di rosa e lo dono’ alla stella. La stella impertinente rise del suo gesto e il Sole per la vergogna divenne tutto rosso e si tuffo’ nel mare perche’ nessuno se ne accorgesse. Il giorno seguente il sole risorse e decise di fare un altro regalo alla stella.

Menopausa precoce: uno studio britannico va verso un test genetico per predirla

 La scoperta di quattro geni associati alla menopausa precoce potrebbe portare alla messa a punto di un test genetico per predire la durata della vita riproduttiva di una donna. Ne sono convinti i ricercatori della Peninsula Medical School dell’università di Exeter, in Gran Bretagna, in uno studio pubblicato su ‘Human Molecular Genetics’.
L’equipe ha confrontato 2.000 donne, arruolate nel Breakthrough Generations Study – una mega-progetto sulle cause del cancro del seno – e che erano andate in menopausa precoce, con un gruppo di altrettante donne senza il problema. Dal confronto sono risultati quattro geni ‘incriminati’: questo, secondo gli esperti, potrà aiutare le donne a determinare se hanno una predisposizione genetica alla menopausa precoce e anche predire la durata della vita riproduttiva.

Cibo sano, uno scudo contro le malattie. I bimbi imparano le proprietà del cibo a scuola

Una corretta alimentazione come ‘scudo’ contro le malattie croniche. E’ il principio base adottato dal progetto nazionale ‘Scuola e Salute‘, portato avanti dal ministero dell’Istruzione e da quello della Salute nel quadro del programma ‘Guadagnare salute’, che entra nelle classi italiane per educare i bambini ad avere un buon rapporto col cibo e a fare scelte sane a tavola. L’iniziativa, che si occuperà anche di prevenzione del fumo e delle altre dipendenze, di promozione dell’esercizio fisico e dell’igiene orale, mira dunque a diffondere stili di vita salutari fin dall’infanzia, con un lavoro condiviso fra insegnanti e operatori sanitari.

Malattie croniche infantili: 3 milioni di bimbi italiani ne soffrono

 Il progresso della medicina ha una doppia faccia: il primo è che oggi si riesce a far sopravvivere, crescere e diventare adulti bambini che pesano meno di 1 chilogrammo alla nascita o a correggere cardiopatie congenite che fino a pochi anni fa erano incompatibili con la vita. Il secondo è che, proprio a seguito di questi avanzamenti scientifici, in Italia ci sono oggi tre milioni di bambini con malattie croniche.
I progressi compiuti sul piano diagnostico e terapeutico sono dunque innumerevoli. Basta pensare ai dati sulla mortalità infantile: se a inizio secolo era pari a 174 casi su mille, negli anni ’50 è passata a 52,7 per recedere a 4,4 nel 2000 fino a 3,6 bambini su mille nel 2008. “Nonostante ciò – ha detto il presidente della Sip, Alberto Ugazio – oggi, forse ancora più di ieri, il bambino deve tornare al centro delle scelte sociali e politiche del Paese. Se infatti, nelle società occidentali, le malattie infettive non sono più una priorità, sono quelle croniche complesse a rappresentare la nuova frontiera della pediatria“.

Minatore scopre dopo 33 anni di avere un dente da latte nell’orecchio

 Trentatre anni alle prese con infezioni e dolori lancinanti a un orecchio, quello destro, fino a giungere finalmente a una diagnosi che ha dell’incredibile: un dente da latte incastrato nel canale uditivo, distruggendolo in parte. E’ questa l’insolita storia di Stephen Hirst, un ex minatore di 47 anni, costretto a lasciare il lavoro in miniera 15 anni fa proprio a causa di quei dolori che gli toglievano il fiato rovinando le sue giornate.
Il mal d’orecchio, che ha tolto all’uomo anche parte dell’udito, inizia quando Hirst è appena teenager. A 14 anni comincia a conviverci. “Non riuscivo a concentrarmi – racconta oggi sulle principali testate britanniche – a condurre una vita normale. Nessuno, tuttavia, riusciva a capirne le cause. Ho perso il conto del numero di visite alle quali mi sono sottoposto. Non so perché, ma nessuno è riuscito mai a scovare la presenza di questo dente da latte nel canale uditivo“.