Un’analisi del sangue per le donne in gravidanza potrebbe essere sufficiente a scoprire eventuali malattie genetiche del nascituro. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Science Translational Medicine, secondo cui in futuro questo test potrebbe sostituire quelli, molto piu’ pericolosi, che prevedono di prelevare il Dna del bambino direttamente nel grembo materno. I ricercatori dell’Universita’ di Hong Kong sono partiti dalla scoperta, datata 1997, che nel sangue materno sono presenti diversi frammenti di Dna del feto. In questi anni sono stati studiati diversi test in grado di predire singole malattie, come la sindrome di Down, o altre caratteristiche del bimbo come il gruppo sanguigno.
Redazione
Politiche anti-obesità: a Londra un buono shopping per chi fa camminare i bimbi
Un buono shopping ai bambini per invitarli ad andare a scuola a piedi. L’idea per combattere l’obesita’ e’ del governo inglese che, annuncia il Daily Telegraph, sta per varare un
La Dea Diana e il Re del Bosco -parte seconda-
Diana era anche la Signora della Luna e proteggeva le fattorie e la semina con la forza delle fasi lunari e garantiva un raccolto sano e abbondante ed era la protettrice delle partorienti sia umane che animali, e anche sotto questo aspetto assicurava fertilità e nutrimento alla Terra e agli esseri umani e agli animali tutti.
Nel sacro bosco di Nemi il compagno della Dea Diana non veniva chiamato Silvano, ma Viribio ed aveva il titolo di Re del Sacro Bosco di Nemi.
Diana e Viribio si univano ogni anno in un nodo d’amore nel sacro bosco di Nemi, dopo essersi corteggiati a lungo in quei luoghi selvaggi, e si univano nell’estasi d’amore non al riparo delle mura del santuario della Dea, ma tra gli alberi, in una radura del bosco illuminata dalla luna piena.
L’unione di Diana e di Viribio avveniva in un giorno preciso dell’anno, quando il sole tornava a scaldare la terra, e le notti erano più tiepide e annunciavano l’arrivo dell’estate.
Le Origini del Natale -parte seconda-
Il Natale è oggi la festa più amata dai bambini in tutto il mondo perché in questo periodo ricevono molti doni e possono divertirsi in famiglia in lunghi giorni di festa e mangiare tutti i dolci che vogliono. Oggi i doni che ricevono i bambini li porta “Babbo Natale”, ma anticamente i bambini conoscevano altre storie riguardo a chi portava loro i doni. Nell’antica Roma, per esempio, i doni natalizi erano portati ai bambini dai Lares Familiares in occasione delle feste di Sigillaria che si svolgevano nell’ambito dei Saturnalia.
Il 25 dicembre del 274 in una festa chiamata “Dies Natalis Sol Invictus” (Giorno della nascita del Sole Invitto), l’imperatore Aureliano consacrò il tempio del Sol Invictus riunendo in uno tutti i culti solstiziali e assimilando i Saturnalia alla nuova festa.
Sol Invictus
Costantino era devoto al Sol Invictus ed essendo anche il Pontefice Massimo di Roma oltre che imperatore, con un decreto del 7 marzo del 321, stabilì che il primo giorno della settimana fosse il giorno del sole e che quel particolare giorno doveva essere dedicato al riposo.
Le Origini del Natale -parte prima-
Il Natale, come tutte le feste cristiane più antiche, ha origini antecedenti alla nascita di Gesù detto il Cristo arrivato in Europa dalla Giudea detta dai Romani Palestina.
Il Natale è da sempre una festa dedicata ai bambini dato che celebra la rinascita annuale del più antico dei bambini: il sole bambino che il giorno del solstizio rinasce per tornare a scaldare la terra e gli esseri umani.
Il termine solstizio viene dal latino e significa “sole fermo” perché in questo giorno la notte e il giorno hanno la stessa durata. Il giorno dopo il solstizio d’inverno le giornate cominciano ad allungarsi e le notti ad accorciarsi, il giorno seguente il solstizio d’estate capita l’esatto contrario: le notti cominciano ad allungarsi a discapito dei giorni.
Gli esseri umani che vissero nel Neolitico realizzarono grandi costruzioni in pietra per osservare il moto di luna e sole e per compre come il loro moto influenzava la vita sulla terra.
Premio Eco Scuola Lucart 2010-2011
Il gruppo multinazionale Lucart Group, con a capo Cartiera Lucchese s.p.a.. leader del mercato del tissue ecologico, annuncia il lancio del Premio Eco–Scuola 2010-2011, iniziativa eco-pedagogica dedicata a 24 mila
Canzoni per bambini: Il ballo di Simone
Cantata da Giuliano e i Notturni
“Il ballo di Simone”
Autore: R.Chiprut – Irref
Adesso mi divertirò
un po’ con te
con un bel gioco che
ti piacerà
Simone dice che
è molto semplice
e lui queste cose le sa!
Batti in aria le mani
e poi falle vibrar
se fai come Simone
non puoi certo sbagliar!
Adesso che hai capito
certamente puoi
giocare sempre con
gli amici tuoi.
Come puoi veder
non è difficile
segui il ritmo e niente più!
L’Italia non pensa ai bambini: il rapporto Unicef sulle risorse dedicate ai più piccoli
L’Italia, gli Stati Uniti, la Grecia, il Belgio e il Regno Unito sono Paesi che lasciano più indietro i loro bambini svantaggiati rispetto a Paesi come la Danimarca, la Finlandia, l’Irlanda, la Svizzera e i Paesi Bassi. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Unicef ‘Report Card 9: bambini e adolescenti ai margini’. Secondo il rapporto, le conseguenze e i costi dell’essere “lasciati indietro” o “ai margini” possono essere enormi per i bambini, come pure per l’economia e le società. La ‘Report Card 9’ classifica, per la prima volta, 24 Paesi dell’Ocse sulla base dei livelli di disuguaglianza negli ambiti della salute, dell’istruzione e del benessere materiale dell’infanzia.
Influenza: i consigli del pediatra per affrontare il malanno stagionale
I bimbi sono, ogni anno, i più colpiti dall’influenza, che quest’inverno metterà a letto, secondo le stime degli esperti, tra i 2 e i 5 milioni di italiani. “Vaccini, antipiretici e antinfiammatori sono le ‘armi’ di cui tradizionalmente disponiamo contro questo male di stagione, ma anche alcune semplici regole di condotta possono aiutarci a combattere nel migliore dei modi l’influenza“. E proteggere soprattutto i più piccoli. Lo afferma Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in una nota. “Sappiamo che quest’anno circoleranno tre virus: oltre all’ormai noto ex ‘pandemico’ H1N1, ce ne saranno due stagionali di origine australiana, tutti coperti dall’attuale vaccino. Manca però – prosegue Mele – un messaggio adeguato sull’opportunità della vaccinazione per proteggere anche i nostri bambini. Per ottenere un’efficace difesa contro l’influenza occorrerebbe infatti somministrare il vaccino a tutti i piccoli e non solo a quelli che soffrono di malattie croniche, a cui viene offerto gratuitamente“.
Aspettando il Presepe sulle Barche
Lunedì 6 dicembre presso il Museo della Marineria di Cesenatico è stato presentato il volume fotografico “Aspettando il presepe sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo delle barche di Cesenatico”. Un libro dedicato alla storia del Presepe della Marineria di Cesenatico che ogni anno organizza un presepe sull’acqua allestito sulle vecchie imbarcazioni dell’alto e medio Adriatico.
Il libro è una pubblicazione interessante non solo per adulti amanti dell’evento ma soprattutto per bambini e ragazzi che ogni anno sono affascinati dal presepe sull’acqua, dalle luci e dai colori e dalle splendide barche che fanno volare la loro fantasia in avventure a misura di bambini, tra storie fantastiche di marinai e pirati e anche di semplici pescatori.
Il libro “Aspettando il presepe sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo delle barche di Cesenatico” è stato realizzato grazie ai contributi di Oikos e dell’Amministrazione Comunale di Cesenatico e sarà distribuito gratuitamente a tutti i bambini delle scuole elementari di Cesenatico, a testimonianza di un ulteriore impegno a sostegno di un’iniziativa culturale che tutti fin dai più piccoli devono conoscere.