Canzoni di Natale: Petit Papa Noel

 C’est la belle nuit de Noel
La neige etend son manteau blanc
Et les yeux leves vers le ciel
A genoux, les petits enfants
Avant de fermer les paupieres
Font une derniere priere.

Petit papa Noel
Quand tu descendras du ciel
Avec des jouets par milliers
N’oublie pas mon petit soulier.
Mais avant de partir
Il faudra bien te couvrir
Dehors tu vas avoir si froid
C’est un peu a cause de moi.

Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte quarta-

 Quando, quella bella sera d’estate, Pippi varcò la soglia di Villa Villacolle, Tommy e Annika non si trovavano in casa, erano andati a passare una settimana dalla nonna: Perciò non sospettavano nemmeno lontanamente che qualcuno fosse venuto a vivere nella villa accanto e, mentre il primo giorno del loro ritorno a casa se ne stavano come al solito a fissare tristemente la strada attraverso le sbarre del cancello, non immaginavano che ci fosse, così vicino, una nuova compagna di giochi. Mentre pensavano a cosa fare e se si poteva sperare di divertirsi quel giorno, o se sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla, proprio allora il cancello di Villa Villacolle si aprì e ne uscì una bambina. Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto: era Pippi Calzelunghe che iniziava la sua passeggiata mattutina.
I suoi capelli color carota erano stretti in due treccine, ritte in fuori. Il naso pareva una patatina ed era tutto spruzzato di lentiggini.Sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti.

Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte terza-

 E aveva ragione. Pippi era davvero una bambina straordinaria. La cosa più eccezionale in lei era la sua forza. Era così tremendamente forte, che in tutto il mondo non esisteva un poliziotto che fosse forte quanto lei. Poteva benissimo sollevare un cavallo se lo voleva. E lei voleva. Possedeva proprio un cavallo, comperato con una delle tante monete d’oro il giorno steso del suo arrivo a Villa Villacolle. Aveva tanto sognato di averne uno tutto per sè e ora il cavallo abitava in veranda, e quando Pippi desiderava bersi lì il suo caffè pomeridiano, semplicemente lo sollevava e lo depositava in giardino.
Vicino a Villa Villacolle c’era un altro giardino, e un’altra casa. In quella casa abitavano un papà e una mamma con i loro due graziosi bambini, un maschio e una femmina. Il ragazzo si chiamava Tommy e la bambina Annika. Erano due bambini molto gentili, ben educati ed obbedienti. Mai che Tommy si mangiasse le unghie o si sognasse di non fare quello che la mamma gli chiedeva.

Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte seconda-

 “Un angelo per mamma e un re di una tribù di neri per papà. Non capita davvero a tutti i bambini di avere dei genitori tanto distinti!” diceva Pippi soddisfatta. “E appena mio papà si sarà costruito una barca, mi verrà a prendere, e così diventerò la principessa di una tribù di neri. Urra! Allora sì che ci divertiremo!”
Era stato proprio il padre di Pippi a comperare quella vecchia casa in mezzo ad un giardino, molti anni prima. Contava di andarcisi a stabilire con Pippi quando fosse diventato troppo vecchio per continuare a navigare. Ma poi gli era capitata quella stupida cosa di volare in mare e Pippi, in attesa di vederlo ricomparire, decise di stabilirsi a Villa Villacolle. Quello era infatti il nome della casa che, ammobiliata e perfettamente sistemata, non attendeva che il suo arrivo.
Era una bella casa d’estate quando Pippi disse addio all’equipaggio della nave del suo papà, i marinai le volevano un gran bene, e un gran bene voleva loro Pippi.

Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte prima-

 Alla periferia della minuscola città, c’era un vecchio giardino in rovina. Nel giardino c’era una vecchia casa, e nella vecchia casa abitava Pippi Calzelunghe. Aveva nove anni e se ne stava lì sola soletta. Non aveva nè mammapapà, e in fin dei conti questo non era poi così terribile se si pensa che così nessuno poteva dirle di andare a dormire o propinarle l’olio di fegato di merluzzo quando invece lei avrebbe desiderato delle caramelle.
C’era stato, veramente, un tempo in cui Pippi aveva un papà al quale voleva un monte di bene, e naturalmente anche una mamma; ma erano passati tanti anni che di lei non riusciva a ricordarsi. La mamma infatti era morta quando Pippi era una bimba piccina piccina, che stava nella culla e strillava in maniera così raccapricciante che nessuno resisteva a rimanerle vicino. Pippi era convinta che la sua mamma se ne stesse ora seduta in cielo e guardasse la sua bambina col cannocchiale attraverso un piccolo foro, così Pippi aveva preso l’abitudine di fare un cenno di saluto verso l’alto dicendo: “Non stare in pensiero per me! Io me la cavo sempre!” Ma suo padre, Pippi non se l’era scordato.

Regali di Natale in cambio di immagini: attenzione ai bimbi sul web

 Scambio di immagini e video personali a contenuto sessuale via web, con la promessa di ricevere in cambio regali, come ricariche telefoniche o ricompense in denaro. Un’abitudine pericolosa e preoccupante per ben il 14% dei giovani italiani fra i 12 e i 19 anni, e persino per il 10% degli ‘under 15’. I dati raccolti da Save the Children Italia sono stati evidenziati a Roma in occasione del convegno ‘Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali – A 35 anni dalla nascita dei consultori le esigenze dei ragazzi oggi’, organizzato dalla Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). L’indagine rivela che se nel 2000 navigava in internet il 29% degli 11-17enni italiani, nel 2008 la percentuale è salita al 67%.

Gravidanza: quel che mangia la mamma forma il sistema olfattivo del bambino

 Il sistema olfattivo di un bambino viene fisicamente ‘plasmato’ a seconda di cosa sua madre mangia e beve durante la gravidanza. Emerge da uno studio della Colorado University pubblicato sulla rivista Proceedings of The Royal Society B. Era gia’ noto che quello che una mamma incinta consuma in gravidanza influenza i gusti del suo bambino. Ma ora i ricercatori, dopo aver condotto una serie di esperimenti sui topolini, hanno scoperto il motivo di questa influenza e il motivo per cui una mamma influisce sullo sviluppo fisico del sistema olfattivo di suo figlio.

Zoosafari Fasanolandia

 Lo “Zoosafari Fasanolandia” è a Fasano in provincia di Brindisi, in Puglia.
Lo “Zoosafari Fasanolandia” è il più grande parco faunistico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa con 1700 esemplari di 200 specie diverse provenienti da tutto il mondo. Si estende su una superficie di 140 ettari di cui buona parte coperta da macchia mediterranea con carrubi e ulivi secolari. In questo ambiente, gli animali vivono in totale libertà avendo a disposizione ampi spazi all’interno dei quali muoversi.
È suddiviso in diverse macroaree faunistiche:
Safari: il settore più grande dove è possibile incontrare gli animali rimanendo comodamente seduti a bordo della propria automobile.
Sala tropicale: si tratta di una tecnostruttura in cui sono esposti serpenti velenosi e non, tartarughe, sauri, alligatori, pesci tropicali…
Sala ornitologica: dove si possono ammirare decine di specie di uccelli esotici esposti in teche di cristalli anziché in gabbie.
Metrozoo: è il lago dove vivono i grandi mammiferi ed è considerato il luogo più suggestivo del parco.
Settori Oceanici: una struttura in cui è possibile assistere allo show delle otarie, dei leoni marini e dei pinguini.

Natale al Museo Poldi Pezzoli

 Coloro che abitano a Milano possono passare un giorno delle loro vacanze di Natale in visita ai musei con i loro bambini. Il Museo Poldi Pezzoli di Milano rimane aperto durante le feste di Natale con aperture straordinarie, mostre, attività per le famiglie e un divertente allestimento per i bambini, domenica 26 dicembre è aperto, rimarrà chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio.
ll Museo Poldi Pezzoli è un ente non lucrativo fondato nel 1881 dal collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Il museo di Milano raccoglie una tra le più raffinate collezioni artistiche del XIX secolo: una eccezionale raccolta di dipinti italiani del Rinascimento e anche di una collezione davvero unica di arti decorative: armi, porcellane, vetri, tessili, orologi e oreficerie.
pubblicazioni e mostre. Particolarmente attivo è il settore educativo, che pubblica annualmente nuovi percorsi didattici.
Il Museo Poldi Pezzoli di Milano organizza visite guidate per le scuole, incontri formativi per gli insegnanti, percorsi fiaba per gruppi di almeno otto bambini, e offre agli studiosi una biblioteca, una fototeca e l’occasione di organizzare conferenze.

Serrature a prova di bambino

 Installare una serratura di sicurezza a prova di bambino può contribuire notevolmente ad alleviare lo stress di genitori che non possono guardare i loro piccoli ventiquattro ore su ventiquattro.
Le serrature a prova di bambino sono serrature di sicurezza pensate per tutti i bambini che cominciano a gattonare e a muovere i primi passi. La fase dei primi passi è un fase in cui i bambini sono molto curiosi, osservano, cercano, vogliono conoscere, toccare le cose che si trovano sul loro cammino, fare esperienze. I bambini che muovono i primi passi possono perciò presto imparare ad aprire le porte e anche la porta di casa e ritrovarsi improvvisamente in un mondo nuovo e pieno di pericoli per un bambino solo, tipo una strada trafficata o delle scale che ancora non sa riconoscere. Inoltre gli incidenti familiari che coinvolgono i bambini sono molto frequenti, dita chiuse nelle porte, dita infilate nelle prese elettriche, cadute da sedie o scale, ecc. Se si abita in una casa con cortile e giardino i bambini possono facilmente aprire la porta e uscire fuori. Installando una serratura a prova di bambino si elimina questo tipo di rischio.