La dieta in gravidanza influenza l’intelligenza del bambino

di Paola Valeri Commenta

La composizione della dieta è un fattore che deve essere sempre tenuto sotto controllo se si vuole avere una vita sana.  A maggior ragione, quindi, è necessario tenere d’occhio quello che mangiamo durante la gravidanza, perché il bambino che portiamo in grembo si nutre di ciò che ingeriamo.

Uno studio pubblicato di recente ripropone la questione della dieta in gravidanza, puntando l’attenzione sull’influenza di questa sullo sviluppo cognitivo e sulle performance del nascituro. Lo studio, che fa parte di un progetto a livello europeo dal titolo Nutrimenthe, è stato coordinato dalla dottoressa Cristina Campoy dell’Università di Granada ed ha coinvolto centinaia di famiglie provenienti da tutti i paesi dell’Unione.

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Le famiglie coinvolte sono state monitorate per un lungo periodo di tempo al fine di provare e misurare l’influenza di cibi ed elementi nutritivi come la vitamine B, il latte materno, le diverse formulazione del latte artificiale, lo iodio e i grassi omega 3 hanno sullo sviluppo psicologico, comportamentale e emotivo dei bambini, con riferimento specifico al periodo della gravidanza e dei primissimi anni di vita.

Nei diversi anni di monitoraggio delle famiglie scelte come campione gli studiosi spagnoli hanno evidenziato che la dieta è un fattore fondamentale per un sano sviluppo mentale del bambino, soprattutto nelle primissime fasi di vita, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo e i danni causati da eventuali mancanze nutrizionali saranno visibili solo anni più tardi, quando il cervello avrà raggiunto uno stadio più avanzato di maturazione.

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