Assunzione di farmaci in gravidanza

di Giulia Tarroni Commenta

Quando si è incinta occorre salvaguardare sia la salute della futura mamma che quella del feto: quando ci si trova nel primo e nel terzo trimestre di gestazione occorrerebbe evitare l’uso dei farmaci ma non sempre ciò è possibile. In ogni caso non bisogna assumerne senza aver prima consultato il proprio medico di fiducia, che vi saprà consigliare quali farmaci potete utilizzare e quali invece evitare. Oggi ci occupiamo della segnalazione dei farmaci pericolosi nel primo trimestre di gravidanza, da evitare assolutamente.

Sono da evitare i farmaci Alchilanti, Anticonvulsivanti, l’Acido acetilsalicilico in dosi elevate, la Chinacrina e la clorochina, il Clomifene ed il cortisone, i Cumarinici ed il danazolo, l’Imiprammina, gli Ipoglicemizzanti orali, i Progestinici, il Trimetropim e la vitamina d ad alte dosi. L’assunzione di questi farmaci infatti potrebbe provocare non solo delle malformazioni al feto, ma anche focomelia e ritardi mentali. In particolare l’assunzione di farmaci contro le convulsioni potrebbe provocare nel feto delle malformazioni ossee e cardiache e la cheilopalatoschisi, mentre l’assunzione di cortisone (che è molto diffuso) potrebbe provocare la labiopalatoschisi.

In linea generale vanno sempre evitati tutti i farmaci per i quali non è stata dimostrata una reale efficacia: in particolare i farmaci di nuova immissione non hanno studi sufficienti alle spalle che possano escluderne l’innocuità. Tra i composti che possono essere assunti invece si consiglia l’acido folico o vitamina B9, ideale per diminuire il rischio di difetti di chiusura del tubo neurale, quali la spina bifida. Le donne con ipotiroidismo conclamato invece devono assumere la tiroxina o incrementare il dosaggio durante la gravidanza al fine di consentire un corretto sviluppo tiroideo del feto, mentre le donne affette da epilessia dovrebbe sospendere la terapia o utilizzare il fenobarbital, il principio con minor rischio teratogeno ovvero che contiene la minore possibilità di conseguenti malformazioni.

Foto credits: Flickr foto by Trevor Bair

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