Pippi festeggia il suo compleanno -3-

di Redazione Commenta

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Era stato stabilito che Annika avrebbe dovuto anche lei portare il pacco per un tratto di strada, e che al momento di consegnarlo l’avrebbero tenuto in mano tutti e due. Era novembre inoltrato, e il crepuscolo scendeva presto. Quando Tommy e Annika ebbero sorpassato il cancello di Villa Villacolle, si arrestarono un attimo tenendosi stretti per mano: perché il giardino di Pippi era buio, e i vecchi alberi, che stavano perdendo le loro ultime foglie, stormivano tristemente.
“E’ proprio autunno!” disse Tommy. Era ancora più piacevole, così, vedere le finestre illuminate di Villa Villacolle e sapere che si stava andando a festeggiare un compleanno.
Di solito Tommy e annika entravano dalla porta di cucina, ma quella volta entrarono per l’ingresso principale. La veranda era deserta e il cavallo non si vedeva. Tommy bussò educatamente alla porta, e dall’interno una voce tenebrosa rispose: “Chi arriva nella notte scura a bussare alla mia porta? E’ un fantasma per farmi paura, o un topino mezzo morto?”
“No, Pippi, siamo noi!” strillò Annika. “Apri!” Allora Pippi aprì.
“Oh, Pippi, perché parlavi di un fantasma?” disse Annika. “Ho preso un tale spavento!” Naturalmente dimenticò del tutto di fare gli auguri a Pippi.
Pippi rise di cuore e spalancò la porta della cucina. Che meraviglia entrare in un luogo illuminato e caldo! La festa si sarebbe svolta in cucina, perché era più piacevole. Al pianterreno c’erano infatti soltanto due stanze: una era il salotto, e lì c’era un mobile solo, l’altra era la camera da letto di Pippi. Ma la cucina era grande e spaziosa, e Pippi l’aveva messa così bene in ordine!
Fonte: Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe

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