Baby Bazar il negozio dell’usato per i bambini

di Redazione 5

Spread the love

Baby Bazar è un network di negozi, nato a settembre del 2005, dove il sistema è veramente rivoluzionario: tutti possono portare in vendita le cose dei loro bambini (da 0 a 12 anni) che non utilizzano più e ricavare, alla vendita, il 50% del prezzo. Infatti nei negozi Baby Bazar, mamme, papà e nonne possono vendere abbigliamento, accessori e giocattoli oppure possono acquistare prodotti usati e in ottimo stato a prezzi convenienti.

Cura del negozio, pulizia, articoli assolutamente selezionati, assortimento: queste sono le caratteristiche dei negozi per bambini di Baby Bazar. Per questo motivo gli abiti non devono avere nemmeno un filo tirato, devono essere lavati e stirati; le attrezzature devono essere pulite, funzionanti, praticamente perfette! Acquistando in questi negozi il risparmio è garantito e si aggira attorno al 50% rispetto al prodotto nuovo!

Nel loro sito (www.babybazar.it), troverete una Vetrina con gli oggetti in vendita suddivisi anche per Categoria e Regione, mentre, nella sezione I negozi Baby Bazar, potrete verificare quale è il negozio più vicino a casa vostra.

La scelta di creare un network di negozi dell’usato dedicati al mondo dell’infanzia nasce dalla consapevolezza che il mercato dell’abbigliamento e delle attrezzature di “seconda mano” per il mondo dell’infanzia fornisce enormi vantaggi nel rapporto qualità/prezzo, legati alla tipologia di un prodotto indispensabile ma con un periodo di utilizzo molto breve. Il concetto di ecologia e di riuso, dal quale Baby Bazar trae l’ispirazione, salvaguardia anche l’ambiente!

Baby Bazar, inoltre, in un’ottica di globalizzazione solidale, sostiene Intervita Onlus: un’associazione Onlus di Milano, che ha iniziato l’attività nel 1999 e realizza progetti a lungo termine per aiutare le popolazioni povere di Asia, Africa e America Latina. L’obiettivo è aiutare questi bambini in modo da garantire loro cibo, salute, istruzione e un futuro e allontanare così il rischio di abbandono e sfruttamento.

Commenti (5)

  1. I negozi di articoli usati per bambini secondo me sono un naturale proseguimento di quello che tutte le mamme fanno da sempre: quando un bambino diventa grande e non può più usare i vestitini che ha, questi vengono passati a fratellini, cuginetti e amici. Ora i bimbi sono sempre meno e non è così facile trovare qualcuno a cui passare i propri oggetti, così spesso vengono chiusi nei cassetti e dimenticati o peggio buttati via.
    In questi negozi si può continuare a fare quello che avviene da sempre e usare a pieno i prodotti per bambini!

  2. Sono pienamente d’accordo su quello che dici cara Silvia avendo tre figli… di mio sono una frequentatrice di negozi dell’usato e mi sono sempre trovata bene sugli acquisti fatti… dopotutto ci piace pensare a quante vite può avere un oggetto. Grazie

  3. io trovo che questi negozi siano così utili a tante famiglie che a volte non riescono a trovare un oggetto particolare nei negozi tradizionali per bambini e che magari invece visitando il sito di ciascuno di qsti punti vendita riesce a trovare ciò che cerca risparmiando cifre notevoli specialmente sulle attrezzature.Che tenute in casa ingombrano un bel po’.E’ anche questo l’aiuto concreto che questi negozi possono offrire a una mamma.Senza dimenticare che oltretutto ci si ricava qualcosa in denaro che può essere investito in altre cose utili al proprio bambino.Mi pare proprio una gran bella idea quella dei Baby Bazar!

  4. Baby Bazar è un’ottima idea per combattere il consumismo, ed anche un occasione per educare i bambini al riciclo ed al riuso, oltre all’aspetto economico molto vantaggioso!

  5. Anche noi, del Baby Bazar di Torino, pensiamo che non c’é nessun senso comprare le cose nuove per bambini che li userano per 1, 2 volte. E poi? Si butta?
    Insegnare ai piccoli che il riciclo é l’unica strada per un mondo più pulito e sano, depende di noi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>