Dieta fai da te: un adolescente su due si vorrebbe più magro

Più belli, più alti e soprattutto più magri. Un adolescente su due vorrebbe perdere peso, percentuale che tra le ragazze arriva quasi al 60%. E nel tentativo di dimagrire il 22% ha già fatto una dieta dimagrante, ma solo il 32% (era il 36% nel 2009) si è rivolto a un medico, appena il 26% delle femmine. Dilaga dunque la dieta ‘fai da te’: l’ha sperimentata il 35% degli adolescenti, percentuale che arriva al 43% tra le ragazze. Lo indicano i dati dell’indagine annuale della Società italiana di pediatria (Sip) sui comportamenti dei teenager, realizzata su un campione di 1.300 studenti delle scuole medie, di età compresa tra 12 e 14 anni.

A mangiare bene si comincia da piccolini: il progetto di Barilla per le scuole dell’infanzia

 Barilla promuove un nuovo progetto educativo dedicato alla scuola d’infanzia in 6 regioni italiane, “A mangiare bene si comincia da Piccolini”. Il progetto è partito a novembre, per concludersi alla fine dell’anno scolastico 2010/2011, e prevede il coinvolgimento di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.
A mangiare bene si comincia da Piccolini” è un percorso ludico, didattico-pedagogico che coinvolge docenti, alunni e famiglie, pensato per aiutare ad insegnare ai bambini i principi della sana e corretta alimentazione e le basi per vivere al meglio il momento del pasto e le relazioni con il cibo e con i grandi.
Negli ultimi anni, le tematiche legate all’educazione ad una sana e corretta alimentazione e allo sviluppo di una piacevole relazione a tavola fin dall’infanzia sono diventati argomenti di rilevante interesse nel mondo della scuola e della famiglia.

La celiachia nel bambino: come comportarsi

 La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti.
Il glutine si trova in molti cereali, frumento, orzo, farro, avena, segale, kamut, grano greco, seitan, ecc.
Esistono degli esami ematologici che permettono di individuare la celiachia: anticorpi anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA) e anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG), ma l’unico esame riconosciuto in Italia per avere l’esenzione sanitaria è la biopsia del villo intestinale.
La biopsia del villo intestinale è un esame invasivo e molto fastidioso, poco gradito e tollerato dall’adulto, e ancora di più dal bambino.

Allattamento al seno fino a sei mesi
Nel bambino i primi sintomi di celiachia si possono manifestare in seguito all’introduzione nella dieta di cibi contenenti glutine. Più tardi si inseriscono alimenti contenenti glutine nella dieta del bambino, meglio è.

La prima colazione è il pasto più importante della giornata: ecco come prevenire l’obesità infantile

Chi ben comincia è metà dell’opera. Accade anche a tavola, dove gli esperti concordano: la prima colazione è in assoluto il pasto più importante della giornata, un’iniezione di ‘carburante’ necessaria per affrontare al meglio le ore iniziali della giornata. In ufficio, ma soprattutto a scuola. Eppure, benché il 90% degli italiani dichiari di fare colazione, alla prova dei fatti la maggior parte fallisce. Solo il 30% consuma un primo pasto adeguato, mentre 7 su 10 sbagliano qualità o quantità degli alimenti assunti. E il dato più allarmante riguarda proprio i bambini: il 10-30%, in Europa come negli Usa, salta del tutto la colazione, rischiando problemi di salute e in primis sovrappeso e obesità.

Se la colazione è golosa, il bimbo è più bravo a scuola

Una buona pagella a scuola si costruisce anche a tavola, a cominciare dal primo appuntamento con il piatto: la colazione. Saltarla è vietato, avvertono gli esperti dell’università di Padova che sul legame fra pasto mattutino e rendimento sui banchi stanno conducendo studi ad hoc. Ricerche da cui emerge che una colazione ‘golosa’, che comprenda ad esempio creme spalmabili a base di nocciola e cacao, regala concentrazione e buonumore anche ai bimbi più refrattari a mangiare appena svegli. I primi dati che lo dimostrano sono stati presentati la scorsa settimana nel capoluogo lombardo, durante la prima giornata del Congresso internazionale Milanopediatria 2010, in corso fino a domenica.

Bimbi sempre più alti e pesanti, ma meno sani di una volta

Piu’ alti e piu’ pesanti alla nascita, piu’ longevi anche, ma sempre piu’ spesso sofferenti per malattie croniche con le quali dovranno fare i conti per tutta la vita. Cambiano i bambini, pesati e misurati sui lettini dei pediatri italiani, che hanno registrato le evoluzioni della salute dell’infanzia negli ultimi 120 anni, celebrati quest’anno dalla Societa’ Italiana di Pediatria. Alla fine dell’800 la mortalita’ neonatale ed infantile era elevatissima e il 78% dei neonati con peso inferiore ai 2 kg e mezzo non sopravviveva. Su mille bambini 250 morivano nel 1 anno di vita (il tasso di mortalita’ generale era pari al 25 per mille e l’11 per mille degli adulti), 390-450 entro i primi 5 anni di vita, 400-450 nei primi 15 anni.

Stile di vita di bambini e adolescenti, ecco le abitudini sbagliate: tv, bibite gassate e fumo

 Stili di vita non salutari ancora diffusi fra i bambini italiani e sotto l’occhio degli esperti. Secondo i dati dell’indagine OKkio alla Salute, che ha analizzato oltre 42.000 alunni delle terze classi delle scuole primarie, è ancora alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%). I piccoli del belpaese nel 9% dei casi non fanno colazione e nel 30% non la fanno adeguatamente, mentre 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura e circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata. Secondo i dati diffusi, 1 bambino su 2 oggi ha la televisione in camera, uno su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana. Inoltre, i genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% non ritiene che il proprio figlio abbia chili di troppo. Lo studio Zoom8 condotto dall’Inran su un campione di 2.100 bambini di 8-9 anni ha approfondito alcuni aspetti indagati da OKkio alla Salute, rilevando che circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi e che solo il 26,8% gioca più di due ore al giorno all’aria aperta, nei giorni feriali.

Gomme da masticare: molto più che una cattiva abitudine

La notizia è di qualche giorno fa: un bimbo di due anni è morto soffocato dopo aver ingoiato, probabilmente, una gomma da masticare. E’ accaduto in un’abitazione della zona di Oregina, nella parte alta di Genova. Sul posto si sono subito recati un’autoambulanza e il medico del 118 che ha subito sottoposto il piccolo a tutte le manovre di rianimazione, ma non c’e’ stato nulla da fare. E’ intervenuta anche una Volante della questura, senza purtroppo poter aiutare. I casi di soffocamento da cibo sono molto frequenti nei bambini, specialmente quelli al di sotto dei 5 anni di età: ecco un motivo in più per evitare di dare delle gomme da masticare a bambini in età così piccola. E allora vediamo, al di là del rischio di soffocamento nei bambini, quali sono gli altri danni provocati dalle gomme da masticare e, di conseguenza, perché dire di no alle gomme per i nostri bambini…

Cibo sano, uno scudo contro le malattie. I bimbi imparano le proprietà del cibo a scuola

Una corretta alimentazione come ‘scudo’ contro le malattie croniche. E’ il principio base adottato dal progetto nazionale ‘Scuola e Salute‘, portato avanti dal ministero dell’Istruzione e da quello della Salute nel quadro del programma ‘Guadagnare salute’, che entra nelle classi italiane per educare i bambini ad avere un buon rapporto col cibo e a fare scelte sane a tavola. L’iniziativa, che si occuperà anche di prevenzione del fumo e delle altre dipendenze, di promozione dell’esercizio fisico e dell’igiene orale, mira dunque a diffondere stili di vita salutari fin dall’infanzia, con un lavoro condiviso fra insegnanti e operatori sanitari.

Mese della nutrizione infantile: ancora allarme bimbi obesi

 Secondo i pediatri italiani il 20% di bimbi sotto i 3 anni è in sovrappeso o obeso. A rivelarlo è una recente ricerca GfK Eurisko commissionata dal ‘Mese della nutrizione infantile‘ per fotografare, dal punto di vista dei pediatri italiani, il problema del sovrappeso/obesità e della carenza di ferro dei bambini nei primi 3 anni di vita.Dalla ricerca emerge che l’84% dei pediatri lega il problema del sovrappeso e dell’obesità infantile all’eccessiva quantità di cibo somministrata al bambino e il 78% alla varietà di nutrienti non adatti. Per il 58% dei pediatri, i principali problemi causati da obesità e sovrappeso nel breve termine sono le difficoltà motorie e, verso i 3 anni di vita, (per il 24%) anche problemi ortopedici. A questi disturbi si aggiungono, nel lungo termine, problemi endocrinologici/metabolici (per il 45% degli intervistati) e problemi cardiovascolari (33%). Se poi si considera che un bimbo in sovrappeso può molto facilmente diventare un adulto obeso, i problemi sono molteplici e ancor più complessi e gravi.