Le canzoni dei cartoni animati: l’ape Magà

L’ape magà

Hip urrà! Per Magà l’ape vagabonda,
ora qui, ora là, faccia tosta e tonda,
fiore a fiore, sole e miele, per il mondo va!
La rugiada per la strada l’accompagnerà
fra colori e cento mari e mille novità
Hip urrà! Per Magà, anche quando è sola,
troverà, prima o poi, chi l’ aiuterà,
lotta rischia, dalla mischia fuori salterà

negli impicci, nei pasticci non si arrende mai,
buona, ma dritta, svelta, coi nemici suoi!

Nel cuore di Magà, sempre l’avventura batterà
dovunque se ne va, è bella Magà, è furba Magà,
è grande Magà!

Cartoni animati: Lalabel

 Lalabel è un manga mahō shōjo di Eiko Fujiwara, da cui è stato tratto un anime prodotto dalla Toei Animation (lo stesso periodo di Candy Candy e di Lulù l’angelo tra i fiori) nel 1980 e trasmesso in Italia per la prima volta su Italia 1 nel 1982.
Nel luglio 1980, durante la serie anime, fu mandato in onda anche uno special tv movie di 15 minuti intitolato Mahō Shōjo Lalabel: Umi ga Yobu Natsuyasumi (letteralmente, La maga Lalabel: il mare chiama le vacanze estive), inedito in Italia.

La storia
Lalabel è una ragazza di dieci anni che possiede una bacchetta magica e una valigia “della magia buona” con oggetti magici. Ha una gatta come mascotte di nome Bila. Lalabel cade nel mondo degli esseri umani mentre insegue Biscus, un mago malvagio, che aveva rubato la valigia magica “della magia cattiva”.

Bimbi e computer: comportamenti a rischio più elevati per i pc-dipendenti

Gli adolescenti che stanno incollati allo schermo del computer hanno un rischio doppio di essere coinvolti in una serie di comportamenti a rischio, dal fumo al sesso non protetto, rispetto ai coetanei meno internet-dipendenti. Lo ha scoperto uno studio canadese pubblicato dal ‘Journal of Preventative Medicine’. I ricercatori della Queen’s University hanno sondato le abitudini di un gruppo di adolescenti, scoprendo che quelli che passano piu’ di 4,5 ore al giorno su internet hanno un rischio maggiore del 50 per cento di incorrere in uno dei seguenti comportamenti a rischio: fumo, alcol, uso di droghe leggere e pesanti, sesso non protetto e mancato uso delle cinture di sicurezza.

Notizie Portate dal Mare -5-

 Le giovani e i giovani salivano insieme, a gruppi, lanciandosi occhiate e scambiandosi perloppiù sciocchezze imbarazzate, ridacchiando. Dopo la cena avrebbero ridacchiato di meno e forse qualcuna si sarebbe appartata con qualcuno, forse ci si sarebbe discretamente scambiato qualche regalo, ma era ancora tutto da vedersi, e l’attesa era elettrizzante.
Le anziane e gli anziani aspettavano al villaggio insieme alla Madre, e i capi-barca si recarono subito a salutarli e a dar loro brevemente conto della spedizione di pesca, di cui poi si sarebbe parlato, per giorni e giorni.

Notizie Portate dal Mare -4-

 La pesca era stata abbondante, e i grandi cesti furono portati a terra con l’aiuto di molte mani, nell’incrociarsi dei saluti. Dignitosi e sorridenti quelli dei maschi adulti, sornioni e studiatamente distaccati quelli dei giovani che si davano arie da veterani, schiamazzanti quelli dei giovanissimi alle prime esperienze di pesca che urlavano i dettagli dei loro personali risultati prima ancora di mettere piede a terra.
Con tutte quelle braccia a disposizione il pescato fu scaricato, le barche tirate a secco e gli attrezzi sistemati in poco più di un’ora, in mezzo alle grida e alle risate dei più giovani.

Notizie Portate dal Mare -3-

 Era fiero di essere stato il primo a vedere le vele, nonostante il riverbero del sole sull’acqua, e a dare l’annuncio che si propagò nel villaggio in un lampo, provocando uno scoppio di allegria e loquacità incontenibile. La notizia arrivò fino alla capanna della Madre e riscosse le due donne che si stavano silenziosamente riprendendo dalla conversazione con Marija, misurandosi con le semplici e pesanti parole di quella.
“Stanno arrivando, stasera il villaggio sarà al completo” disse Irani tirandosi a sedere e riavviandosi i capelli. “Sì, sento che ci sono tutti. E portano notizie.”

Notizie Portate dal Mare -2-

 Caso strano, dopo il pranzo i due si erano fermati in casa. Kulìa ne approfittò per farsi aiutare a sbrigare piccole faccende e i due si diedero da fare con garbo. In realtà Hussa si domandava dove fosse la madre e come mai Kulìa si occupava del pranzo come se lo avesse sempre fatto. Era curioso, ma non era nel suo stile fare domande, e così non si allontanava nella speranza che Kulìa parlasse senza essere sollecitata. Ma quella, conoscendo il fratello, non faceva parola. Col cagnetto alle calcagnasi sporse dalla porta per la seconda volta, guardando il mare. Ancora niente. Eppure aveva calcolato che nel giro di due giorni al massimo le barche sarebbero tornate.

Le canzoni dei cartoni animati: Lalabel

 Lalabel

Lalabel la la la la
Lalabel ah-a
Lalabel ah-a
E’ venuta qui da lassu’
oltre l’atmosfera
piu’ su del cielo blu
con il suo gattino
che trema dalla paura

Ha il coraggio e lunga la sa’
lotta contro il tempo
e nascosta bene e’
la bacchetta magica
che nasconde i sogni in realta’

Lalabel venuta da lontano
Lalabel da dove chissa’
Lalabel ti strizza un occhio e se ne va

Cartoni animati: sui monti con Annette

 Sui monti con Annette è una serie animata giapponese in 48 episodi prodotta dalla Nippon Animation, che fa parte del World Masterpiece Theater. È stata trasmessa in Giappone nel 1983 sul network Fuji TV e in Italia su Italia 1 nel 1985. La serie è basata sul libro per ragazzi “I tesori tra la neve” (Treasures of the snow) di Patricia St. John.

La storia
Annette Barniel è una bambina di 7 anni, che vive con il padre Pierre e la madre Francine in Svizzera a Rossinière, un tranquillo paesino di montagna. La famiglia ha rapporti molto stretti con quella del piccolo Lucien, amico fraterno di Annette, che abita con la madre e Marie, la sorella sedicenne. Annette vive un’infanzia spensierata, fino a che, la vigilia di Natale, sua madre Francine muore dando alla luce il fratellino Dany. Tra Annette e il piccolo si svilupperà un rapporto intenso, da madre a figlio. Lei da questo momento in poi sostituirà la madre nei lavori di casa e alleverà con profondo affetto il bambino.
Il padre si rende però presto conto che la situazione per una bambina così piccola si sta facendo insostenibile (Annette non si lamenta mai, ma è costretta perfino a lasciare la scuola per prendersi cura del neonato), quindi scrive alla sua vecchia zia Claude per invitarla a vivere con loro. L’anziana signora si inserirà perfettamente nella famiglia e diventerà per Annette una seconda madre.

Incontinenza infantile, al Bambin Gesù una nuova terapia

Un intervento che risolve i problemi di incontinenza nei bambini: l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma raggiunge un nuovo traguardo nella chirurgia infantile. Sono le patologie neurologiche della vescica, ovvero ritenzione e incontinenza, a essere oggetto di una nuova tecnica all’avanguardia. Circa 4-5mila bambini sono interessati da tali affezioni, che nel corso del tempo possono compromettere lo sviluppo della personalità del piccolo paziente.

L’intervento
La terapia, che si realizza attraverso un intervento all’incirca di 40 minuti, è la neuromodulazione sacrale: i bambini al di sopra dei 12 anni non necessitano neanche dell’anestesia generale, ma per questi è sufficiente una locale. Viene inserito in una tasca sottocutanea un neurostimolatore (simile a un pacemaker) nella regione lombare, che consente di attivare il controllo nervoso che ha il compito di regolare il riempimento o lo svuotamento della vescica.