Le nostre scelte sono minacciate? Le nostre vite sono in pericolo? Può essere che sia così ma potrebbe essere diversamente: le nostre scelte rendono felici noi e potremmo forse convincere altre genti che sono scelte migliori. O forse dovremo difenderci? Non lo sappiamo, ma possiamo prepararci. Quello aveva deciso di dire e quello disse, ed era assai meno di quello che stava pensando. Ma non aveva detto niente di cui non fosse convinta. Semplicemente non riteneva che dovesse essere lei a spingersi oltre. Prepararsi: ne aveva pur accennato.
L’assemblea ribolliva. Prepararsi a convincere? O prepararsi a difendere la pelle? E come?
Una Possibilità -4-
I gatti, pensò Aranua, sono gli unici che non debbono disfarsi mai dell’infanzia, e in questo ci sono immensamente superiori. Riempì la ciotola di pesce fresco arrivato dalla spiaggia, dove i lavori fervevano per completare la preparazione del pescato. Con quel caldo bisognava lavorare in fretta e quasi tutto il villaggio era impegnato in quel compito. Qualcuno però aveva trovato il tempo di salire e portere il pesce fresco per la nuova gatta della Madre, non ricordava più chi. Ma certo che lo ricordava! Era stato Hussa, il suo nipote misterioso che aveva un tocco magico con gli animali. Doveva ricordarsi di parlare con Irani. Un’abilità come quella non andava sprecata.
Una Possibilità -3-
“Immagino che le tue domande riguardassero ciò che tutti dovremo affrontare e discutere stasera. Ma se non fosse così manterrò la mia promessa nei giorni futuri, figlia mia.” Kulìa scosse la testa, mise subito la mano nella tasca e posò davanti a sé le pietre, i nove ciottoli conservati fino ad allora.
“Era l’ultimo gioco da ragazzina, Madre. Non ha più alcuna importanza. Le domande che verranno troveranno le risposte che sapremo dare. La tua attenzione non deve essere dedicata a me più che ad altri. Ti ringrazio del tuo tempo. A stasera.”
Le canzoni dei cartoni animati: le avventure della dolce Kathy
Le avventure della dolce Kathy
Dolce, Dolce, Kathy.
È Kathy una bambina dall’aria sbarazzina,
con i capelli biondi e gli occhi assai profondi.
Sta nella prateria, in una fattoria, modesta,
un po’ cadente ma comoda e accogliente.
Dolce, dolce, dolce, Kathy.
C’è dipinto sul tuo viso un bellissimo sorriso,
Dolce, dolce, dolce, Kathy.
Hai uno sguardo delizioso e un animo gioioso.
Dolce, Dolce, Kathy.
In mezzo ai verdi prati, felice gioca Kathy,
con Marthy il suo vicino, e Johna il bassottino,
il cane abbaia e corre, e Kathy lo rincorre,
su e giù per la vallata, ridendo spensierata.
Dolce, dolce, dolce, Kathy.
Cartoni animati: l’ape Magà
L’Ape Magà è il protagonista di un anime giapponese e del riadattamento statunitense.
Essa compare in quattro serie:
* Le avventure dell’Ape Magà, la prima serie animata giapponese del 1970
* Le nuove avventure dell’Ape Magà, il seguito della serie giapponese
* Di fiore in fiore con l’Ape Magà, un remake giapponese
* Un alveare d’avventure per l’Ape Magà, un riadattamento costituito da alcuni episodi della prima e seconda serie prodotto negli USA.
Le avventure dell’Ape Magà
Quando l’alveare dell’Ape Regina viene attaccato dalle vespe, solo un uovo si salva alla terribile morte. Il piccolo Magà, viene allevato da una mamma bombo, ma, quando scopre che sua madre è l’Ape Regina, si mette alla sua ricerca e dopo tantissime avventure e molti amici nel corso del suo viaggio riuscirà a salvare sua madre da una morte certa e a ritrovare anche sua sorella Maya. Insieme ricostruiranno il regno delle api.
Bambini di strada, a New Delhi sono oltre 50mila
Nelle strade di New Delhi vivono oltre 50 mila bambini costretti a mendicare, a vendere agli incroci o a raccogliere rifiuti da riciclare. E’ quanto e’ emerso da uno studio condotto dall’organizzazione non governativa britannica Save the Children e che traccia per la prima volta un quadro preciso dello sfruttamento degli ”street children” nella capitale indiana popolata da oltre 15 milioni di abitanti.
In particolare, si evince che oltre il 20% dei 50.923 bambini di strada lavora come ”rag pickers” nel vasto settore dello smaltimento dei rifiuti, il 15% sono ambulanti e un altro 15% sono accattoni, mentre il resto e’ impiegato come garzoni nelle officine meccaniche o sguatteri nelle trattorie e chioschi.
Una Possibilità -2-
La Madre e Irani erano già state informate la notte precedente dal compagno di Irani, un uomo mite e imponente, rispettato e amato da tutto il villaggio, Zakos. Lo avevano ascoltato in silenzio e tutto si era ricongiunto. L’avvertimento che era giunto loro da un altro tempo riguardava eventi che si andavano svolgendo in terre abbastanza vicine alla loro, e nel loro tempo. Lo stesso Zakos lo aveva pensato ricordando il sogno della Madre. Irani si rigirò tra le mani la spilla a forma di luna crescente che Zakos le aveva portato in regalo. Metallo, usato per realizzare uno splendido oggetto carico di amore, oppure metallo per forgiare grossi e pesanti strumenti di morte. Capacità usate per il bene, capacità usate per il male…
Una Possibilità -1-
Le novità furono presto dette: i pescatori avevano incontrato in mare barche provenienti da altre isole, come spesso succedeva, e si erano scambiati manufati e informazioni. Nelle terre tra il tramonto e l’alba si erano verificati avvenimenti inquietanti. Le notizie non erano di prima mano perché erano passate di barca in barca e di bocca in bocca per mesi, ma comunque erano queste: erano giunti grandi gruppi di uomini da molto lontano, soli, senza donne né bambini e si erano stabiliti senza essere invitati sulla terra di gente che vi abitava e la coltivava da generazioni e generazioni. Erano giunti portando con sé animali molto grandi, alti, sui quali sedevano e si facevano portare invece di camminare, come fanno tutti quanti.
Notizie Portate dal Mare -7-
Hussa lo incitava stando orgogliosamente in piedi accanto al fuoco: era evidente che lo aveva addestrato a lungo. Alla fine lo supplicarono di far smettere il cagnolino che li stava assordando con il suo abbaiare, ma a quello non lo aveva ancora addestrato. Capo voleva continuare e continuare. Dovette prenderlo in braccio e portarlo via in fretta, per farlo calmare lontano dal pubblico e dargli da mangiare per tenerlo occupato. A poco a poco la luna si avviava a tramontare, e la folla si assottigliava. Le persone, giovani e non, si allontanarono per cercare un po’ di intimità sotto gli alberi, al ruscello, nelle case.
Notizie Portate dal Mare -6-
Avevano assistito troppe volte alle impietose prese in giro dei neofiti per non sapere cosa li aspettava, quindi fecero buon viso e si consolarono all’idea di poter sempre e comunque dire “io c’ero”, e raccontare con calma la propria versione agli amici rimasti a terra per i giorni a venire. Quelli adesso ridevano ma già domani sarebbero stati rosi dalla curiosità.
All’alba il pesce sarebbe stato tagliato e messo a seccare. Ma non si pensava alla fatica del giorno dopo, che avrebbero affrontato tutti insieme. Già l’indomani non ci sarebbe stata distinzione tra chi aveva pescato e chi non si era mosso dal villaggio, ma per stasera la gloria era per chi era andato in mare e i racconti vertevano sui branchi di pesci, sul peso delle reti, sull’altezza delle onde.