Cartoni animati: l’ape Magà

L’Ape Magà è il protagonista di un anime giapponese e del riadattamento statunitense.
Essa compare in quattro serie:
* Le avventure dell’Ape Magà, la prima serie animata giapponese del 1970
* Le nuove avventure dell’Ape Magà, il seguito della serie giapponese
* Di fiore in fiore con l’Ape Magà, un remake giapponese
* Un alveare d’avventure per l’Ape Magà, un riadattamento costituito da alcuni episodi della prima e seconda serie prodotto negli USA.

Le avventure dell’Ape Magà
Quando l’alveare dell’Ape Regina viene attaccato dalle vespe, solo un uovo si salva alla terribile morte. Il piccolo Magà, viene allevato da una mamma bombo, ma, quando scopre che sua madre è l’Ape Regina, si mette alla sua ricerca e dopo tantissime avventure e molti amici nel corso del suo viaggio riuscirà a salvare sua madre da una morte certa e a ritrovare anche sua sorella Maya. Insieme ricostruiranno il regno delle api.

Bambini di strada, a New Delhi sono oltre 50mila

 Nelle strade di New Delhi vivono oltre 50 mila bambini costretti a mendicare, a vendere agli incroci o a raccogliere rifiuti da riciclare. E’ quanto e’ emerso da uno studio condotto dall’organizzazione non governativa britannica Save the Children e che traccia per la prima volta un quadro preciso dello sfruttamento degli ”street children” nella capitale indiana popolata da oltre 15 milioni di abitanti.
In particolare, si evince che oltre il 20% dei 50.923 bambini di strada lavora come ”rag pickers” nel vasto settore dello smaltimento dei rifiuti, il 15% sono ambulanti e un altro 15% sono accattoni, mentre il resto e’ impiegato come garzoni nelle officine meccaniche o sguatteri nelle trattorie e chioschi.

Una Possibilità -2-

 La Madre e Irani erano già state informate la notte precedente dal compagno di Irani, un uomo mite e imponente, rispettato e amato da tutto il villaggio, Zakos. Lo avevano ascoltato in silenzio e tutto si era ricongiunto. L’avvertimento che era giunto loro da un altro tempo riguardava eventi che si andavano svolgendo in terre abbastanza vicine alla loro, e nel loro tempo. Lo stesso Zakos lo aveva pensato ricordando il sogno della Madre. Irani si rigirò tra le mani la spilla a forma di luna crescente che Zakos le aveva portato in regalo. Metallo, usato per realizzare uno splendido oggetto carico di amore, oppure metallo per forgiare grossi e pesanti strumenti di morte. Capacità usate per il bene, capacità usate per il male…

Una Possibilità -1-

 Le novità furono presto dette: i pescatori avevano incontrato in mare barche provenienti da altre isole, come spesso succedeva, e si erano scambiati manufati e informazioni. Nelle terre tra il tramonto e l’alba si erano verificati avvenimenti inquietanti. Le notizie non erano di prima mano perché erano passate di barca in barca e di bocca in bocca per mesi, ma comunque erano queste: erano giunti grandi gruppi di uomini da molto lontano, soli, senza donne né bambini e si erano stabiliti senza essere invitati sulla terra di gente che vi abitava e la coltivava da generazioni e generazioni. Erano giunti portando con sé animali molto grandi, alti, sui quali sedevano e si facevano portare invece di camminare, come fanno tutti quanti.

Notizie Portate dal Mare -7-

 Hussa lo incitava stando orgogliosamente in piedi accanto al fuoco: era evidente che lo aveva addestrato a lungo. Alla fine lo supplicarono di far smettere il cagnolino che li stava assordando con il suo abbaiare, ma a quello non lo aveva ancora addestrato. Capo voleva continuare e continuare. Dovette prenderlo in braccio e portarlo via in fretta, per farlo calmare lontano dal pubblico e dargli da mangiare per tenerlo occupato. A poco a poco la luna si avviava a tramontare, e la folla si assottigliava. Le persone, giovani e non, si allontanarono per cercare un po’ di intimità sotto gli alberi, al ruscello, nelle case.

Notizie Portate dal Mare -6-

 Avevano assistito troppe volte alle impietose prese in giro dei neofiti per non sapere cosa li aspettava, quindi fecero buon viso e si consolarono all’idea di poter sempre e comunque dire “io c’ero”, e raccontare con calma la propria versione agli amici rimasti a terra per i giorni a venire. Quelli adesso ridevano ma già domani sarebbero stati rosi dalla curiosità.
All’alba il pesce sarebbe stato tagliato e messo a seccare. Ma non si pensava alla fatica del giorno dopo, che avrebbero affrontato tutti insieme. Già l’indomani non ci sarebbe stata distinzione tra chi aveva pescato e chi non si era mosso dal villaggio, ma per stasera la gloria era per chi era andato in mare e i racconti vertevano sui branchi di pesci, sul peso delle reti, sull’altezza delle onde.

Le canzoni dei cartoni animati: l’ape Magà

L’ape magà

Hip urrà! Per Magà l’ape vagabonda,
ora qui, ora là, faccia tosta e tonda,
fiore a fiore, sole e miele, per il mondo va!
La rugiada per la strada l’accompagnerà
fra colori e cento mari e mille novità
Hip urrà! Per Magà, anche quando è sola,
troverà, prima o poi, chi l’ aiuterà,
lotta rischia, dalla mischia fuori salterà

negli impicci, nei pasticci non si arrende mai,
buona, ma dritta, svelta, coi nemici suoi!

Nel cuore di Magà, sempre l’avventura batterà
dovunque se ne va, è bella Magà, è furba Magà,
è grande Magà!

Cartoni animati: Lalabel

 Lalabel è un manga mahō shōjo di Eiko Fujiwara, da cui è stato tratto un anime prodotto dalla Toei Animation (lo stesso periodo di Candy Candy e di Lulù l’angelo tra i fiori) nel 1980 e trasmesso in Italia per la prima volta su Italia 1 nel 1982.
Nel luglio 1980, durante la serie anime, fu mandato in onda anche uno special tv movie di 15 minuti intitolato Mahō Shōjo Lalabel: Umi ga Yobu Natsuyasumi (letteralmente, La maga Lalabel: il mare chiama le vacanze estive), inedito in Italia.

La storia
Lalabel è una ragazza di dieci anni che possiede una bacchetta magica e una valigia “della magia buona” con oggetti magici. Ha una gatta come mascotte di nome Bila. Lalabel cade nel mondo degli esseri umani mentre insegue Biscus, un mago malvagio, che aveva rubato la valigia magica “della magia cattiva”.

Bimbi e computer: comportamenti a rischio più elevati per i pc-dipendenti

Gli adolescenti che stanno incollati allo schermo del computer hanno un rischio doppio di essere coinvolti in una serie di comportamenti a rischio, dal fumo al sesso non protetto, rispetto ai coetanei meno internet-dipendenti. Lo ha scoperto uno studio canadese pubblicato dal ‘Journal of Preventative Medicine’. I ricercatori della Queen’s University hanno sondato le abitudini di un gruppo di adolescenti, scoprendo che quelli che passano piu’ di 4,5 ore al giorno su internet hanno un rischio maggiore del 50 per cento di incorrere in uno dei seguenti comportamenti a rischio: fumo, alcol, uso di droghe leggere e pesanti, sesso non protetto e mancato uso delle cinture di sicurezza.

Notizie Portate dal Mare -5-

 Le giovani e i giovani salivano insieme, a gruppi, lanciandosi occhiate e scambiandosi perloppiù sciocchezze imbarazzate, ridacchiando. Dopo la cena avrebbero ridacchiato di meno e forse qualcuna si sarebbe appartata con qualcuno, forse ci si sarebbe discretamente scambiato qualche regalo, ma era ancora tutto da vedersi, e l’attesa era elettrizzante.
Le anziane e gli anziani aspettavano al villaggio insieme alla Madre, e i capi-barca si recarono subito a salutarli e a dar loro brevemente conto della spedizione di pesca, di cui poi si sarebbe parlato, per giorni e giorni.