Pippi festeggia il suo compleanno -1-

 Un giorno Tommy e Annika trovarono una lettera per loro nella cassetta della posta. “Per Tommy e Annika” c’era scritto sulla busta. Nella busta c’era un cartoncino con poche righe: “Tommy e Annika devono venire dommani pomerigo da Pippi, per il suo compliano. Abiti: cueli che volete”.
Tale fu la gioia di Tommy e Annika, che cominciarono a saltare e a ballare. Capivano benissimo quello che voleva dire il cartoncino, per quanto fosse scritto così stranamente. Pippi aveva sudato sette camicie. Se anche quella volta a scuola non aveva preso troppo sul serio la lettera “i”, la verità era che un pochino sapeva scrivere.

Con videogame e smartphone bimbi a rischio reumatismi

Telefonini con una miriade di tasti sui quali stare piegati le ore a digitare sms e a giocare, oppure consolle di videogame che accendono le sfide e obbligano a posture innaturali e al maneggio di joystick con movimenti rapidissimi di dita e polsi. Gli effetti dei dispositivi elettronici sono stati studiati per la prima volta da un’equipe di esperti, che hanno presentato a Londra gli effetti di questi strumenti che fanno la passione dei bambini, in occazione della European League Against Rheumatism. Perchè infatti il rischio è quello che l’uso prolungato di videogame e telefonini sia quello di causare ai bimbi i reumatismi.

La festa d’estate -8-

Le anziane coadiuvate dagli anziani erano coinvolte in moltissime opere durante la festa ma facevano frequenti pause nelle sale a loro riservate, riposando e chiaccherando. Le giovani e i giovani

La festa d’estate -7-

 Alla festa d’estate ci si dedicava soprattutto ai cesti, ai vasi, alla tessitura del lino selvatico, oltre che a ripulire e imbiancare la casa. La stagione era favorevole a quelle attività, mentre alla fine dell’estate ci si occupava dei frutti della mietitura e dei boschi, nella stagione più fredda alla spremitura delle olive, e con l’aumento delle ore di luce a tutto ciò che nasce e cresce. Alle attività legate alla natura e intese a procurare nutrimento e manufatti fondamentali alla vita erano strettamente collegate, tanto da confondersi l’una con l’altra, quelle rivolte ad assicurare agli umani il buon andamento dello svolgersi della vita comune e individuale: nascite, passaggi all’età adulta, salute, accudimento degli anziani, ritorni alla Dea.

La festa d’estate -6-

 L’edificio era effettivamente una grande casa, formata di più ali e molti ambienti, alcuni dei quali erano laboratori di ceramica e tessitura. In altri si macinava il grano e si cuoceva il pane, in altri ancora si pressavano le olive. C’erano magazzini per conservare le riserve alimentari comuni alle genti dei villaggi, costituite principalmente da cereali e olio: ciascun villaggio contribuiva e attingeva alle riserve equamente. Gli artigiani davano orgogliosamente il meglio di sé e al tempo stesso facevano scuola tra quelle pareti. C’erano infine grandi sale dove le genti si riunivano per dormire (quando non lo facevano all’aperto) e mangiare insieme.

La festa d’estate -5-

 La Grande Casa era distante un giorno di marcia da ciascuno dei villaggi che l’avevano fondata. Si partiva all’alba e si arrivava all’alba del giorno dopo, e le poche ore di buio si passavano riposando a fianco di ruscelli che in quel periodo dell’anno scorrevano in mezzo a prati punteggiati degli ultimi fiori primaverili. La partenza per la Casa era l’inizio di attività e creazioni che venivano considerate straordinariamente importanti e per questo svolte in un luogo speciale, un luogo della Dea. Non era l’unico, ce n’erano vari sull’isola, e le presenze della Dea erano dappertutto, specialmente concentrate in alcuni ambiti naturali come le sorgenti e i luoghi d’acqua in generale e le grotte.

Trapianti pediatrici: diamo i numeri

Trapianti pediatrici: quanti sono in Italia e come funzionano? A dare i numeri (delle statistiche) è l’ADN Kronos, che stima i trapianti nei piccoli pazienti il 50% rispetto a quello degli adulti. Meno trapianti da gestire, e più funzionalità del sistema. Ma come funziona?
In Italia esiste una lista unificata per i trapianti pediatrici, che viene gestita dal Centro Nazionale Trapianti. Una gestione che viene giudicata efficiente e trasparente, con tempi di attesa molto rapidi.

I trapianti pediatrici in Italia
Nel 2010 sono stati 77 i trapianti di fegato sui bambini, la metà dei quali effettuati con la tecnica dello split liver (che consiste nel dividere il fegato di un adulto ed impiantarne solo una parte nel bambino), con tempi di attesa medi di 4 mesi per il trapianto e di 8 in lista d’attesa; 72 sono stati i trapianti di rene, con un tempo di attesa medio di un anno e tre mesi, e attesa in lista di 18 mesi; 24 i trapianti di cuore (dei quali il 10% è stato effettuato su pazienti dagli zero ai tre anni di età) e cinque decessi tra i piccoli pazienti in lista d’attesa.

La merenda che aiuta la dieta? Uno snack commerciale

Merenda simbolo di calorie extra che “pesano” sul vostro bimbo? Niente paura, demonizzare la merenda non serve a niente. Infatti, la merenda è una sana abitudine durante la giornata, che però va scelta con cura e attenzione. Tanto che la merenda può anche aiutare il vostro bimbo a perdere qualche chiletto di troppo, anche se la merenda in questione è un comunissimo snack commerciale. Tra i tanti studi che si occupano infatti di obesità infantile, ve n’è uno, recentemente pubblicato su “Hormone and Metabolic Research” che si è occupato dell’ormone della sazietà, ovvero la grelina. Lo studio è tutto italiano ed è stato coordinato dal professor Livio Luzi, dell’Università degli Studi di Milano, ed ha scoperto che alcuni cibi favoriscono una “scarica” di grelina, ovvero, facendo aumentare questo ormone nel sangue aumenta il senso di sazietà. Il bimbo, dunque, dopo aver fatto merenda, non sentirà più lo stimolo a mangiare per un lungo periodo ed eviterà quindi di assumere calorie extra pasto per il resto della giornata.