Bimbi di mamme fumatrici condannati ai tumori per tutta la vita. E’ questo il risultato di una recente ricerca sui danni del fumo in gravidanza, danni che marchieranno la vita del nascituro per tutta la sua esistenza. Tutti sanno perfettamente che fumare fa male, e tutte le donne sanno che fumare in gravidanza rischia di nuocere alla salute del piccolo. Eppure il 20% delle future mamme fumatrici non riesce a smettere pur consapevole dei danni che il feto può subire. Certamente il fumo rappresenta una vera e propria dipendenza dalla quale è sempre molto difficile liberarsi, ma se siete forti fumatrici e state per diventare mamme, vale senz’altro la pena di impegnarvi con tutte voi stesse per dire no alle sigarette, almeno per tutto il periodo della gestazione e, naturalmente, dell’allattamento (senza dimenticare comunque i rischi legati al fumo passivo a cui esporreste i bambini ricominciando).
Mondo Mamma
Stress e gravidanza: le donne nervose faticano a concepire
Alti livelli di stress possono ritardare la gravidanza nelle donne che cercano di avere un bambino per via naturale. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Fertility and Sterility, che
Mogli-bambine: a Herat un rifugio per le bimbe dall’infanzia violata
Giocare anche solo con una palla, correre, saltare, ricevere l’affetto di una famiglia… in una parola il desiderio di essere bimba. In Afghanistan se c’é un’infanzia violata è proprio quella delle bambine. Ad alcune viene appena dato il tempo di sbocciare, per altre le ‘esigenze’ della famiglia vengono prima e quel piccolo fiore diventa merce di scambio. A Herat c’é una casa rifugio per donne, si fa per dire, dai 10 ai 30 anni, ed è un libro aperto di storie di adolescenti troppo presto costrette a diventare donne prima dalle famiglie e poi da mariti-padroni.
Nafisa ha 15 anni. Si è sposata cinque anni fa. Ne aveva solo dieci. Suo padre l’ha scambiata con delle pecore e delle mucche. La sua famiglia l’ha promessa non come una sposa, ma come una schiava.
Violenze sui minori: che genitori siamo?
Estate terribile in Italia per le violenze sui minori: nell’ultimo periodo si concentra infatti una serie di episodi gravissimi che vedono come sfortunati protagonisti dei bambini molto piccoli o con disabilità. Cosa sta accadendo? Che tipo di genitori siamo se cose come queste possono accadere?
La scorsa settimana bimbo di soli sette mesi è stato brutalmente picchiato dalla mamma, una brasiliana di 28 anni con cittadinanza italiana, ed è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. L’aggressione, a quanto si è appreso, sarebbe avvenuta dopo un litigio della donna con il compagno e padre del piccolo. Il bambino, preso anche a morsi, avrebbe riportato numerosi traumi e fratture ed è ricoverato nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La donna è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di maltrattamenti aggravati da lesioni gravissime.
Gravidanza: future mamme più felici se hanno molte relazioni sociali
Ci vuole un villaggio per mantenere una futura mamma in salute. Uno studio dell’università del Michigan (Usa) dimostra, infatti, che gli effetti negativi per la salute del basso status sociale, e di una diversa origine etnica rilevati fra le donne in attesa, si annullano, se la paziente ha un elevato senso della comunità, e dunque può contare su stretti rapporti con vicini, parenti e quanti compongono il proprio gruppo sociale. Insomma, se puo’ contare sul sostegno altrui.
Ovulazione e psicologia femminile: ecco perché le donne acquistano abiti sexy
Un’improvvisa voglia di indumenti sexy. E via allo shopping sfrenato fra intimo nero, scarpe con tacco a spillo e vestitini scollati. Una sensazione che le donne provano spesso, ma che la scienza è riuscita finalmente a contestualizzare: si avverte un desiderio irrefrenabile di acquistare abiti audaci soprattutto quando si è nel periodo dell’ovulazione. Una tendenza assolutamente inconscia e basata sulla voglia di vincere la competizione con le altre donne, più che di sedurre un uomo. Lo dimostra uno studio che appare sulla rivista ‘Journal of Consumer Research’.
Partorire a Ferragosto, l’incubo delle Italiane
Ferragosto è vicino, e le mamme in attesa scalpitano per dare alla luce il loro bambino. Il timore è che il lieto evento possa capitare proprio nei giorni in cui ospedali e cliniche sono quasi ‘deserti’. O che le ferie, specialmente quelle dei papà, coincidano con il parto e non permettano di godersi il neonato a lungo. Così le sale parto della Penisola si affollano, proprio nelle settimane che precedono la ‘pausa’ ferragostana.
Violenza psicologica sulle donne: il rapporto del Telefono Rosa
E’ di tipo psicologico la violenza subita principalmente (31%) dalle donne che, lo scorso anno, si sono rivolte a Telefono Rosa, seguita con una certa distanza dalla quella fisica (23%). Sono i dati contenuti nel Rapporto ‘Le voci segrete della violenza 2009‘, Ricerca sulla fenomenologia della violenza sommersa contro le donne italiane e straniere, messo a punto dall’Osservatorio di Telefono Rosa e presentato a Roma. Inoltre, in base all’indagine, prevale la violenza psicologica tra le italiane, quella fisica tra le straniere.
Convivenza ed erotismo: meglio stare sotto lo stesso tetto
Quello che la convivenza sia la tomba della passione è un luogo comune. Lo dimostra uno studio realizzato dall’istituto Key Stone, e i cui risultati verranno pubblicati sul numero in uscita il 4 agosto di Starbene, secondo cui l’andare a vivere con il proprio partner anzi migliora la sessualità per più di un terzo delle intervistate. La ricerca ha intervistato 621 donne, tra i 25 e i 54 anni, che alla domanda se la relazione sessuale con il partner fosse migliorata o peggiorata in relazione alla convivenza hanno risposto per il 53% ‘non è cambiata, per l’11% ‘è peggioratà mentre il 36% ha notato un miglioramento.
Il bambino dice le parolacce… che fare?
Torniamo sul tema dell’educazione con un problema che diventa un vero e proprio tormento per i genitori… le parolacce. Prendiamo come riferimento educazionebambini.org, un sito completamente dedicato ai problemi che riguardamno, per l’appunto, l’educazione dei bambini.
“Fino ai 2 -3 anni i bambini pronunciano tutte le parole attribuendo ad esse la stessa rilevanza; parole belle e parole brutte per lui sono uguali perché non ne comprende ancora pienamente tutte le sfumature di significato.
A questa età i bambini adorano parlare e adorano sentire il suono della loro voce. Le parole sono giochi, suoni, esercizi fonetici divertenti che hanno poi anche lo scopo di comunicare per ottenere qualcosa. Ai bambini piacciono le parolacce anche per il loro suono buffo e continueranno a ripetere la parola anche in diversi contesti, ridendosela.
La prima volta che il genitore sente il proprio figlio pronunciare una parolaccia reagisce di solito con ilarità, magari malcelata. Quando poi la parolaccia viene pronunciata durante la visita all’anziana zia, il sorriso diventa vergogna, o ira“.