Botti di Capodanno le norme di sicurezza per i vostri bambini

 Oramai mancano pochi giorni a Capodanno e come tradizione ci saranno i botti di mezzanotte. A tal proposito sappiamo benissimo che ai bambini piace tantissimo sparare i botti, ma ci sono delle norme di sicurezza per evitare che si facciano male. Prima di tutto i fuochi dobbiamo sapere che i botti si dividono in due categorie: sopra e sotto i quattordici anni, quindi un negoziante non dovrebbe vendere fuochi vietati ai minori di questa età se sulla confezione è scritto che è vietata la vendita.

Vi indichiamo di seguito un breve decalogo stilato da CODACONS:

1 Usare sempre e solo prodotti legali, l’etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso che devono essere seguite attentamente. Se questo talloncino non c’è sono da considerarsi fuochi proibiti. Comprando fuochi d’artificio ‘certificati’, si ha la garanzia che si tratta di prodotti che “non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento”, “la quantità di esplosivo è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto”, “l’effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondo dall’accensione”, “l’effetto pirotecnico e le eventuali fiamme si devono auto estinguere”, “le impugnature abbiano una lunghezza tale da impedire le scottature.
2 acquistare quindi giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati e mai sulle bancarelle che non abbiano esposta la licenza specifica per trattare questo genere di prodotti.

Scuola a partire dal 2010 un sms avviserà i genitori sulle assenze dei loro figli

 A partire da gennaio 2010 partirà in via sperimentale per tutti coloro che lo vorranno, la comunicazione delle assenze dei figli a scuola alle famiglie tramite SMS.

Quindi tutti i ragazzi sono avvisati: “non c’è più scampo per tutti quei ragazzi che marinano la scuola“. Ad annunciarlo è il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che conta di allargare entro i primi 6 mesi del 2010 l’operazione in tutta l’Italia.

Baby Down la prima bambola Down

 E’ stata inventata in Spagna nel 2007 ed è andata a ruba, la prima bambola con i tratti somatici di un bebè con la Sindrome di Down: BABY DOWN. Ora sbarca anche sul mercato italiano.

Baby Down ha gli occhi allungati, le dita dei piedi leggermente separati e la lingua un pò al di fuori.

Per il momento è solo disponibile la versione femminile e all’interno della confezione è stato messo un opuscoletto che contiene delle indicazioni sulle attività più indicate per stimolare le capacità dei bambini affetti da questa Sindrome.

Baby Sitter e asili nido: nascono le TAGESMUTTER

 Il termine Tagesmutter significa mamma di giorno e sono persone qualificate che si prendono cura dei bambini (massimo 5 bimbi) in età prescolare presso il proprio domicilio con orari flessibili.

La Tagesmutter anche se lavora presso il proprio domicilio e’ in continuo collegamento con pediatri, pedagogisti: veri e propri professionisti che le sono di supporto. In più ogni tanto sono sottoposte a delle verifiche sulla struttura per verificarne l’idoneità.

Questo tipo di servizio e’ molto conosciuto in Europa, ma sta prendendo piede anche in Italia, difatti per il momento e’ stata provata in due regioni italiane che sono il Trentino e il Lazio. Per quanto riguarda i costi sostenuti dalla famiglia dobbiamo attendere ancora un po’ in quanto bisogna prima capire quale sara’ la partecipazione delle Regioni.

Tutto questo produce degli effetti positivi che sono: