L’ADOZIONE NAZIONALE

 L’adozione nazionale, secondo la legislazione italiana, è l’adozione che si realizza quando il minore viene dichiarato adottabile da un tribunale per i minorenni del territorio nazionale. Il termine nazionale non fa quindi riferimento alla nazionalità o a caratteristiche di appartenenza etnica del minore, ma solo al fatto che l’autorità competente è quella italiana in quanto l’adottabilità del bambino viene riscontrata nel territorio nazionale.

Procedura per intraprendere l’adozione nazionale in Italia
La domanda di adozione

Il procedimento inizia con la domanda di adozione inviata al Tribunale per i minorenni competente per territorio di residenza. Nel caso di residenti all’estero, il tribunale competente è quello dell’ultimo domicilio o, in mancanza, quello di Roma.
Alcuni Tribunali per i minorenni richiedono che la domanda di adozione sia indirizzata preventivamente ai Servizi socio-assistenziali. Si occuperanno questi ultimi di informare i coniugi richiedenti e, nel caso questi confermino la loro volontà ad adottare, ad informare il tribunale della disponibilità dei coniugi. Si tratta di una prassi controversa in quanto secondo l’art. 22 della legge 184/1983, come modificata dalla 149/2001, i coniugi devono presentare domanda al tribunale e non ai servizi socio-assistenziali.
La domanda può essere redatta in carta semplice anche se alcuni Tribunali richiedono di redigere la dichiarazione in un modulo prestampato, che può differire da un tribunale ad un altro, e che può contenere domande riguardo eventuali limitazioni della disponibilità dei richiedenti riguardanti, tra le altre, lo stato di salute del minore, l’accettazione o meno del rischio giuridico, la disponibilità ad accogliere più fratelli
Indagini per la valutazione dell’idoneità dei coniugi [modifica]
Il tribunale, per poter valutare l’idoneità dei coniugi ad adottare un minore, dispone una indagine di natura psico-sociale, affidandole ai servizi sociali, altre indirizzate alle autorità di pubblica sicurezza, e infine una serie di indagini di natura sanitaria, di solito realizzate dai dipartimenti di Medicina Legale di Salute Mentale.
La domanda potrà essere valutata solo quando tutte e tre le relazioni saranno pervenute al Tribunale per i Minorenni

Come calcolare la data presunta del parto

In media una gravidanza dura 280 giorni dalla data d’inizio delle ultime mestruazioni.
Si tratta comunque di un valore statistico, che può essere influenzato da fattori diversi.

Tuttavia se il ciclo mestruale della futura mamma è di 28-30 giorni e la gravidanza procede senza inconvenienti è possibile che il parto avvenga tra i 15 giorni che precedono ed i 15 giorni che seguono la data indicata nella tabella qua sotto.

Il numero superiore (in rosso) indica il primo giorno dell’ultima mestruazione, quello inferiore (in nero) la data del parto

Un favola da leggere: La leggenda della BEFANA

 Un giorno, i Re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino.

Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro.

Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all’ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli.

Filastrocche della Befana: testi e parole

 Arriva la Befana

Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto giù a dormire:
la Befana è per venire
col suo sacco pien di doni.

La Befana è una vecchina
che discende dalla luna
sulla scopa di saggina
non appena il ciclo imbruna.

E si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette
messe in fila sul camino
e, ridendo, mette e mette…

Fuori soffia tramontana
e vien giù la neve bianca,
ma pei bimbi la Befana
non ha freddo e non si stanca.

Scegliere il nome giusto per il bebè: significato e origini di quelli che iniziano con la A

 Come si chiamerà il bebè? Amletico dilemma…
Scegliere il nome da dare al proprio bambino non per tutti è un’impresa facile. C’è chi ha già le idee chiare su come chiamarlo o chi ha, invece, bisogno di fare ricerche di ogni tipo per arrivare a scegliere e decidere quello più adatto.
Certo è che il nome da dare è in assoluto una decisione libera di tutte le mamme e tutti i papà.

Vediamo di conoscere e vedere il significato di alcuni nomi che iniziano con la A, certi di darvi qualche idea.

ALESSANDRO
Significato: protettore degli uomini
Origine: greca
Onomastico: 26 Agosto
Numero portafortuna: 3
Colore: verde
Pietra: smeraldo
Metallo: oro

ALESSIO
Significato: difensore
Origine: greca
Onomastico: 17 Luglio
Numero portafotuna: 7
Colore: giallo
Pietra: topazio
Metallo: bronzo

Sara’ maschio? Sarà femmina? Alcune credenze popolari per scoprire cosa sarà

 Pancia a punta non va in guerra….
Si sa che il ventre di ogni donna si “gonfia” in modo diverso nel corso della gravidanza, di solito si dice che se si allargano i fianchi si è in attesa di un maschio se invece la pancia è a “punta” si è in attesa di una femmina

Se ti fa male la gamba sinistra aspetti una bambina
Spesso la gravidanza è accompagnata dalla infiammazione del nervo sciatico, così dolorosa e fastidiosa, pare che questa infiammazione sia più frequente se se è in attesa di una femminuccia.

Se mangi latte avrai una bambina, se mangi carne un maschietto

Le nausee
Nausee continue per tutto il primo trimestre e oltre? Sarà femmina. Se ne hai poca o per niente, allora sarà un maschio.

Allattamento al seno: le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

 Vi elenchiamo le raccomandazioni suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito all’allattamento al seno:

1- Avviare l’allattamento al seno nella prima ora di vita del bambino;

2- mostrare alla mamma come allattare;

3- cercare di evitare l’uso del latte artificiale a meno che sia necessario;

4- vietare la pubblicità dei latti artificiali negli ospedali;

Batteri probiotici: nello yogurt una riserva di benessere anche per i più piccini

Con l’assunzione di batteri probiotici come quelli presenti negli yogurt si potranno prevenire molte allergie e le malattie autoimmuni. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Science da un team di ricercatori giapponesi. Questi hanno alimentato i topi da laboratorio con alcuni batteri che hanno attivato la produzione di un tipo specifico di globuli bianchi, i linfociti T, in grado di “sopprimere molte delle nostre allergie e malattie autoimmuni”, ha spiegato Kenya Honda, immunologo dell’Universita’ di Tokyo. In particolare i linfociti T regolano le reazioni del sistema immunitario, che, in caso di malfunzionamento, puo’ far sviluppare allergie ed anche distruggere le cellule e i tessuti sani, e provocare malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la psoriasi e il morbo di Crohn.