Il ritorno alle abitudini quotidiane, dopo un periodo vacanziero di relax, è un momento non facile per tutta la famiglia e in particolare per i bambini. A risentire maggiormente del rientro sono proprio loro: il ritorno sui banchi richiede un notevole impegno che spesso si traduce in stanchezza con sintomi quali difficoltà di concentrazione, insonnia e cambi di umore. Per cercare di aiutare i piccoli in questa fase delicata serve un’alimentazione varia ed equilibrata, con alimenti giusti che aiutino a mantenere brillante cervello e buonumore. Per le mamme e i papà il nutrizionista Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, ha stilato alcuni consigli utili.
Redazione
Le fiabe più belle: il librone degli incantesimi
C’era una volta un mago che era molto abile nel fare gli incantesimi. Da molti anni ormai abitava in una capanna in mezzo al bosco ed era molto infelice perché, sentendosi ormai vecchio e vicino a morire, non sapeva a chi trasmettere l’arte della sua magia.
Un giorno vide, per caso, due bambini che giocavano in un prato: erano un fratellino e una sorellina, piccoli, vispi e belli. “Ecco i bambini che fanno al caso mio! Li prenderò e insegnerò loro l’arte della stregoneria”, pensò subito il mago. E, fabbricata una rete di capelli, li catturò e li portò nella sua capanna.
Sindrome da prima superiore: ecco come riconoscerla
Apatia, disinteresse per l’ambiente e per i coetanei, isolamento e chiusura rispetto a familiari e amici, frequenti mal di testa e, per i maschi, aggressività improvvisa, mentre le femmine spesso si sfiancano con maratone sui libri. “Sono i sintomi della ‘sindrome da prima superiore‘, che quest’anno potrebbe colpire 170 mila ragazzi italiani, impegnati in questa delicata fase scolastica“. Lo prevede Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università Milano Bicocca, che ha descritto questa sindrome nei suoi libri.
Bullismo: l’aggressività delle bambine è in crescita, occhio alla scuola
Primi giorni di scuola e bulli in agguato per i bambini delle elementari e medie. Ma i ragazzini ‘terribili’ non sono più solo i maschietti, bensì anche le femmine che, da ‘pupe’, si trasformano in ‘bulle’. Ma come mai il fenomeno dell’aggressività ‘rosa’ è in costante crescita? Come riconoscere e, soprattutto, come gestire i bulli? Se lo chiedono genitori e insegnanti, e per aiutarli ad affrontare con serenità il nuovo anno l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha realizzato un focus all’interno del Portale sanitario pediatrico www.oaspedalebambinogesu.it.
Istruzione, sempre peggio: due sole università italiane nella classifica delle top 200
L’anno scorso c’era soltanto l’ateneo di Bologna, ora si è aggiunta La Sapienza di Roma, ma il raddoppio migliora solo un po’ la complessiva performance delle università italiane che nel Qs World university ranking 2010 si incontrano soltanto prendendo in considerazione le prime 200 migliori. Al primo posto della prestigiosa graduatoria, diffusa oggi da Londra e giunta alla settima edizione, c’é Cambridge, che quest’anno scippa il primo posto ad Harvard, dal 2004 in cima alla graduatoria e costretta ora a scendere di un gradino.
Il Nuovo Continente ha dovuto, per la prima volta nella storia della classifica, cedere il passo al Vecchio. L’Italia arriva dopo, parecchio dopo: 176ma si piazza l’università di Bologna che dall’anno passato è retrocessa di due posti e 190ma è La Sapienza di Roma che dal 2009 ha, invece, recuperato ben 15 posizioni.
Alimentazione: come gestire il rapporto con il cibo dopo il ritorno a scuola
Milioni di bambini e ragazzi si preparano a tornare sui banchi di scuola. Per loro, ecco le dritte di medici, nutrizionisti, psicologi esperti del sito www.merendineitaliane.it per superare lo stress da rientro, con l’aiuto di un’alimentazione sana. Se è vero, infatti, che non esistono ‘ricette miracolose’ per ottimizzare il rendimento del cervello, seguire semplici regole può aiutare a migliorare la concentrazione e ad affrontare al meglio la ripresa degli impegni sui banchi. L’importante, sottolineano gli esperti, è che la fatica sia graduale, senza farsi mancare piccoli gesti gratificanti. “Un valido aiuto arriva anche dall’alimentazione“, spiegano medici e nutrizionisti dalle pagine del sito, ricco di spunti e informazioni su come nutrirsi in modo corretto sin dall’infanzia mantenendo uno stile di vita sano.
Le fiabe più belle: Biancaneve e i sette nani
Una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra, dalla cornice d’ebano.
E così, cucendo e alzando gli occhi per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue.
Il rosso era così bello su quel candore, ch’ella pensò:
“Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!”
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l’ebano; e la chiamarono Biancaneve.
E quando nacque, la regina morì.
Adolescenti piu’ grassi se fanno le ore piccole, specialmente per le femmine
Adolescenti più grassi se fanno regolarmente le ore piccole. Secondo uno studio americano, pubblicato lo ‘Sleep’, dormire meno di otto ore a notte durante la settimana ‘accende’ nei teenager la voglia di cibi grassi e snack. Risultato? I nottambuli consumano più alimenti iper-calorici rispetto ai coetanei più dormiglioni, un’abitudine che li porterà ad accumulare peso. I ricercatori hanno esaminato 240 ragazzi di 16-19 anni, il 18% dei quali obeso.
I risultati, spiegano gli studiosi della Case Western Reserve University School of Medicine, del Rainbow Babies & Children’s Hospital di Cleveland e del Brigham and Women’s Hospital, suggeriscono che sonni troppo brevi possono aumentare il rischio di obesità, provocando piccoli cambiamenti nelle abitudini alimentari che, presi tutti insieme, alterano l’equilibrio energetico, specie nelle ragazze.
Giovani che soffrono d’insonnia a rischio di stress
I giovani che dormono meno di otto ore per notte sono ad alto rischio di sviluppare sintomi di stress psicologico con un alto livello di ansia e depressione. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Sleep. I ricercatori dell’Universita’ di Sidney hanno studiato dei soggetti tra i 17 e i 24 anni, chiedendo loro di riferire quante ore per notte dormivano, prendendo otto o nove ore di sonno come riferimento. La ricerca ha trovato che per ogni ora in meno dormita rispetto alla ‘linea di base’ il rischio di avere sintomi di stress psicologico aumenta del 14 per cento, ed e’ doppio in caso si dorma meno di 6 ore, mentre in chi dorme piu’ di 9 ore non si e’ trovato alcun effetto negativo.
Boom di problemi all’udito per i giovani: Mp3 sotto accusa
Sotto accusa finiscono, ancora una volta, i lettori Mp3. Ma anche le lunghe chiacchierate al telefonino e le notti trascorse in discoteca. Il risultato non varia, anzi peggiora di anno in anno: i problemi di udito continuano a crescere tra giovani e giovanissimi, in ogni angolo del pianeta. A tastare il polso alla situazione, gli esperti riuniti a Lecce per il XXXVIII Convegno della Societas Orl Latina di otorinolaringoiatria, una ‘quattro giorni’ che vede a confronto gli addetti ai lavori dei Paesi di lingua latina per parlare delle principali novità del settore.
“E dagli interventi – assicura all’Adnkronos Salute il presidente del Convegno Michele De Benedetto, direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce – si comprende che il problema non è solo italiano ma condiviso da tutti i Paesi“, in altre parole ovunque “c’è bisogno di abbassare il volume“.