Televisione sempre accesa, pc portatili sempre in mano, cellulari e smartphone sotto il cuscino: gli italiani sembrano sempre più ‘schiavi’ della tecnologia e a rimetterci è soprattutto l’armonia di coppia. Soprattutto quella sotto le lenzuola. “Con questi strumenti hi-tech sempre accesi, anche in camera da letto, la frequenza dei rapporti erotici cala del 70%”. E’ la stima di Serenella Salomoni, presidente dell’Associazione ‘Donne e qualità della vita’ che ha condotto un sondaggio su circa 500 coppie.
Redazione
Figli della provetta: in Italia sono 10mila l’anno
Hanno superato quota 10 mila all’anno i bimbi italiani ‘figli della provetta’, secondo l’ultima relazione del ministro della Salute Ferruccio Fazio al Parlamento in tema di procreazione medicalmente assistita, relativa all’attività 2008. Secondo il rapporto, cresce nel nostro Paese il ricorso alle tecniche per il trattamento dell’infertilità di coppia, che oggi hanno ricevuto il massimo riconoscimento scientifico mondiale con l’assegnazione del premio Nobel 2010 per la medicina all’inglese Robert Edwards, pioniere della fecondazione in vitro.
Giocattoli: il cavallo a dondolo più grande del mondo
Il cavallo a dondolo ha stregato generazioni di bambini ed ha rappresentato il giocattolo per eccellenza per oltre due secoli. Ora ce n’è uno tutto particolare, che farà divertire non
A Milano nasce L’Abilità, la prima casa per bimbi disabili abbandonati
“Casa L’Abilità nasce dall’amore per la vita, dallo spirito creativo e innovativo di Milano, un esempio concreto del welfare partecipativo della nostra città che rende protagonista la società civile, le imprese, la realtà produttiva e le associazioni“. Con questa parole il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti, con l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, ha inaugurato ieri mattina il primo centro residenziale italiano per bambini disabili abbandonati alla nascita e in affido temporaneo.
La comunità, progetto di L’Abilità Onlus, è ospitata in un grande appartamento (320 mq) e accoglierà 10 bambini. Frutto di una fattiva collaborazione tra associazionismo, pubblico e privato, l’iniziativa è convenzionata con il Comune di Milano ed è sostenuta da una cordata di 4 Fondazioni (Cariplo, De Agostini, Oliver Twist e Umano Progresso) che con un contributo di 610 mila euro hanno finanziato il costo complessivo del primo anno di gestione.
Mode giovanili: 3 ragazzi su 10 hanno piercing e tatuaggi
Piercing e tattoo piacciono e sono sempre più diffusi tra i giovani. Tra gli adolescenti infatti ben il 31,3% ha un piercing e l’11,3% un tatuaggio, mentre negli universitari i valori sono più alti, con il 33% che ha un buco e il 24,5% un tatuaggio. A rilevarlo è uno studio dell’università Parthenope di Napoli, presentato oggi al convegno della Società italiana di igiene (Siti) a Venezia, condotto su un campione di 9.322 studenti adolescenti e universitari. In generale il piercing è più frequente nel sesso femminile, e l’età in cui si decide di lasciare un segno indelebile sulla propria pelle è abbastanza precoce: 13 anni per il piercing e 15 per il tatuaggio negli adolescenti. La motivazione più frequente (25,7%) è perche “sono di moda” tra i giovani, mentre per i più grandi è il “non so” (22,4%).
Psicologia dei bambini: l’amico immaginario
A molti sarà di certo capitato di vedere il proprio bimbo parlare da solo o giocare con il suo amico immaginario. Niente paura, non solo non si tratta di niente di grave, ma l’amico immaginario talvolta può essere un modo per il bambino di esplorare la realtà con la fantasia. Ecco cosa suggerisce a tal proposito il Dott. Massimo Sidoti, psicopedagogista della redazione di www.exducere.com.
“Un grande aiuto che possiamo dare ai nostri figli è la compagnia di altri bambini per giocare: talvolta i bambini hanno bisogno di confrontarsi con bambini più grandi per sviluppare la loro fantasia. Il mancato contatto con bambini più grandi determina il far nascere del desiderio di avere un amica o amico che dia loro esperienze di relazioni sociali“.
Psicologia delle mamme: uccide il neonato durante una cena di famiglia
Soffocato dalla madre nel bagno dell’abitazione del nonno, durante una cena di famiglia. Così è morto, secondo gli inquirenti, il neonato per il cui omicidio è stata arrestata la madre, insegnante in una scuola dell’infanzia di Trento. La tragedia è avvenuta la sera del 26 giugno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante la cena, Francesca Giovannoni, 41 anni di Trento, si è alzata ed è andata in bagno. Qui, secondo l’accusa, ha partorito senza che nessuno se ne accorgesse. Quindi avrebbe stretto al petto il neonato soffocandolo.
Premio Nobel a Robert Edwards, papà della fecondazione in vitro
E’ Robert Edwards il vincitore del Premio Nobel 2010 per la Fisiologia e la Medicina. Lo scienziato è pioniere nel campo della fecondazione in vitro. L’annuncio è stato dato ieri mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta online sul sito internet ‘NobelPrize.org’. Le ricerche e i risultati ottenuti dallo scienziato britannico hanno reso possibile trattare l’infertilità, un disturbo in crescita che affligge più del 10% delle coppie nel mondo.
Settimana dell’allattamento materno: da oggi al 7 ottobre iniziative nelle farmacie
Inizia oggi e si concludera’ il 7 ottobre la settimana dell’allattamento materno, promossa dal Movimento per l’allattamento materno italiano e a livello internazionale dalla World Alliance for Breastfeeding Action. Quest’anno i paesi di tutto il mondo coinvolti sono 170 e il tema della campagna, ‘Bastano pochi passi’, si concentra sulla realizzazione di dieci punti fissati dall’Unicef e dall’Oms per la promozione dell’allattamento tramite le strutture sanitarie. Per invertire la tendenza all’abbandono dell’allattamento materno, Oms e Unicef hanno infatti lanciato dal 1992 ‘Ospedali amici dei bambini’, che ha portato al riconoscimento di 19 mila ospedali in 140 diversi Paesi, di cui 21 in Italia.
Biberon al bisfenolo, è battaglia sui limiti di legge
Per l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, i limiti di assunzione di bisfenolo A (Bpa) non devono essere modificati, per l’Aduc sì. “Anzi per particolari categorie di prodotti, per esempio i biberon, non deve essere presente il Bpa“. A contestare le conclusioni degli esperti europei è l’associazione a tutela dei consumatori, che ricorda come la sostanza nel mirino, protagonista di un parere diffuso ieri dall’Efsa, è il maggiore componente delle plastiche di policarbonato usate nei biberon, ma anche in altri contenitori per alimenti (bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, piatti e tazze, pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini, eccetera).