I baci da Sarajevo, il progetto per l’inclusione sociale dei bambini bosniaci

di Sara Aiello Commenta

Dai personaggi noti della televisione italiana giungono spesso le più belle iniziative, come quella di La Pina che ha sposato il progetto i baci da Sarajevo.

 

La campagna ha come scopo la progettazione di programmi di rafforzamento familiare ed il sostegno al villaggio SOS Sarajevo.

La dj presentatrice da sempre sostenitrice di Sos Villaggio bambini, partirà infatti per la Bosnia per aiutare e sostenere alcuni bambini e le loro famiglie.

La guerra in Bosnia è ormai terminata da più di 20 anni, ma tantissime sono le famiglie ridotte alla povertà (si attesta a circa il 70% il tasso totale della povertà in Bosnia). I più vulnerabili, come sempre, i bambini che rischiano di perdere le cure familiari e che vivono in orfanotrofi o in case-accoglienza.

Anche il diritto all’istruzione viene precluso a tantissimi bambini e ragazzi che, spesso, vivono in strada elemosinando.

L’obiettivo della campagna, avviata con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Sarajevo, è proprio quello di evitare la dispersione scolastico e che i bambini vengano abbandonati in orfanotrofi. Scopo del progetto è anche quello di aiutare le famiglie in maggiore difficoltà economica e sociale.

Bisogna garantire ai bambini “istruzione, educazione ed integrazione” sostiene La Pina.

Più di 100 bambini saranno accolti nel villaggio Sos di Sarajevo, tantissime le famiglie che beneficeranno dei programmi di rafforzamento familiare e circa 500 i bambini e ragazzi che verranno raggiunti da un programma di educazione mobile. Un percorso di inclusione sociale per questi bimbi e ragazzi è infatti lo scopo principale dell’intero progetto.

Se volete condividere questa iniziativa condividete l’informazione ed utilizzate l’hashtag i #bacidasarajevo.

 

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