Felix

di Redazione Commenta

https://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/03/felix.jpgFelix, Felix the cat, è un personaggio di fumetti per bambini e ragazzi creato da Pat Sullivan e Otto Messmer.
Felix the cat, in Italia a volte chiamato Mio Mao, è il gatto nero interprete di storie di fumetti per bambini e ragazzi affidate più all’immagine che al testo e guidate da una logica visiva surreale e sorprendente.
Nei primi anni 1920 il personaggio dei fumetti per bambini e ragazzi Felix the cat, divenne molto popolare al cinema muto e sui giornali uscì una striscia di fumetti per bambini e ragazzi tutta dedicata al famosissimo gatto nero. Presto furono messi in commercio numerosi oggetti con l’immagine di Felix, dalle tazze in ceramica ai giocattoli, alle cartoline. Verso la fine degli anni 1920 il successo di Felix the cat diminuì a favore delle strisce a fumetti del personaggio della Disney, Micky Mouse, conosciuto in Italia come Topolino e anche a causa dell’avvvento del film sonoro.
Furono poi realizzati dei cartoni animati di Felix the cat che vennero trasmessi alla TV americana nel 1953.
In Italia le strip del Gatto Felix sono state pubblicate da diverse riviste, tra cui “Il Corriere dei Piccoli” e “Il Mago”.
Il Corriere dei Piccoli anche noto come Corrierino o CdP, è stata la prima rivista settimanale di fumetti dell’editoria italiana; pubblicata dal 1908 al 1995. Il primo numero uscì in edicola il 27 dicembre 1908 come supplemento del Corriere della Sera, al prezzo di 10 centesimi.
Il Mago nacque su iniziativa della Mondadori per contrastare il successo di Linus, pubblicato dalla Rizzoli. Tale intento è esplicitato apertamente sin dalla scritta posta sulla copertina del primo numero: “Il mensile che ancor prima di uscire vantava già tre tentativi di imitazione”.
Nei primi anni di uscita della rivista vengono pubblicate principalmente strisce umoristiche americane, fra cui B.C., Il mago Wiz, Mafalda, Dick Tracy, Rip Kirby, Momma, Blondie e Dagoberto, Braccio di Ferro, Sappo e la tiratura si assesta intorno alle ottantamila copie. Sulla rivista esordisce a livello nazionale l’allora giovanissimo Stefano Benni, che ivi pubblica alcuni dei racconti che andranno a formare il suo celebre Bar Sport. Nel 1975 la rivista, entrata in crisi.

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