Alla festa d’estate ci si dedicava soprattutto ai cesti, ai vasi, alla tessitura del lino selvatico, oltre che a ripulire e imbiancare la casa. La stagione era favorevole a quelle attività, mentre alla fine dell’estate ci si occupava dei frutti della mietitura e dei boschi, nella stagione più fredda alla spremitura delle olive, e con l’aumento delle ore di luce a tutto ciò che nasce e cresce. Alle attività legate alla natura e intese a procurare nutrimento e manufatti fondamentali alla vita erano strettamente collegate, tanto da confondersi l’una con l’altra, quelle rivolte ad assicurare agli umani il buon andamento dello svolgersi della vita comune e individuale: nascite, passaggi all’età adulta, salute, accudimento degli anziani, ritorni alla Dea.
La festa d’estate -8-
Le anziane coadiuvate dagli anziani erano coinvolte in moltissime opere durante la festa ma facevano frequenti pause nelle sale a loro riservate, riposando e chiaccherando. Le giovani e i giovani