Psicologia delle mamme: uccide il neonato durante una cena di famiglia

 Soffocato dalla madre nel bagno dell’abitazione del nonno, durante una cena di famiglia. Così è morto, secondo gli inquirenti, il neonato per il cui omicidio è stata arrestata la madre, insegnante in una scuola dell’infanzia di Trento. La tragedia è avvenuta la sera del 26 giugno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante la cena, Francesca Giovannoni, 41 anni di Trento, si è alzata ed è andata in bagno. Qui, secondo l’accusa, ha partorito senza che nessuno se ne accorgesse. Quindi avrebbe stretto al petto il neonato soffocandolo.

Premio Nobel a Robert Edwards, papà della fecondazione in vitro

E’ Robert Edwards il vincitore del Premio Nobel 2010 per la Fisiologia e la Medicina. Lo scienziato è pioniere nel campo della fecondazione in vitro. L’annuncio è stato dato ieri mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta online sul sito internet ‘NobelPrize.org’. Le ricerche e i risultati ottenuti dallo scienziato britannico hanno reso possibile trattare l’infertilità, un disturbo in crescita che affligge più del 10% delle coppie nel mondo.

Settimana dell’allattamento materno: da oggi al 7 ottobre iniziative nelle farmacie

 Inizia oggi e si concludera’ il 7 ottobre la settimana dell’allattamento materno, promossa dal Movimento per l’allattamento materno italiano e a livello internazionale dalla World Alliance for Breastfeeding Action. Quest’anno i paesi di tutto il mondo coinvolti sono 170 e il tema della campagna, ‘Bastano pochi passi’, si concentra sulla realizzazione di dieci punti fissati dall’Unicef e dall’Oms per la promozione dell’allattamento tramite le strutture sanitarie. Per invertire la tendenza all’abbandono dell’allattamento materno, Oms e Unicef hanno infatti lanciato dal 1992 ‘Ospedali amici dei bambini’, che ha portato al riconoscimento di 19 mila ospedali in 140 diversi Paesi, di cui 21 in Italia.

Biberon al bisfenolo, è battaglia sui limiti di legge

Per l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, i limiti di assunzione di bisfenolo A (Bpa) non devono essere modificati, per l’Aduc sì. “Anzi per particolari categorie di prodotti, per esempio i biberon, non deve essere presente il Bpa“. A contestare le conclusioni degli esperti europei è l’associazione a tutela dei consumatori, che ricorda come la sostanza nel mirino, protagonista di un parere diffuso ieri dall’Efsa, è il maggiore componente delle plastiche di policarbonato usate nei biberon, ma anche in altri contenitori per alimenti (bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, piatti e tazze, pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini, eccetera).

Baby anoressiche e bulimiche: una su tre arriva grave in ospedale

 Negano la malattia che le consumano, anche quando sotto i vestiti non resta che un mucchietto di ossa. Ostinate fino alla fine, mentre i capelli cadono e anche camminare diventa sfiancante. E’ così che un terzo delle ragazze anoressiche si presenta in ospedale: scortate dai genitori, quando ormai la malattia le ha battute sul tempo. Succede anche per chi soffre di bulimia. E in totale una paziente su 3 bussa alle porte del centro specializzato in condizioni gravissime, in bilico fra la vita e la morte. Una su 4 ha aspettato che la malattia progredisse almeno 3 anni prima di decidere di farsi curare. Succede a Milano, ma per gli esperti anche nel resto d’Italia le cose non sono così diverse.

Parti prematuri e difetti congeniti più diffusi al Sud

Parto prematuro e difetti congeniti maggiori. Ma anche sesso maschile, rispetto al femminile, e residenza al Centro-Sud invece che al Nord. Sono questi i principali fattori di rischio di morte neonatale, secondo i dati presentati questa mattina a Roma, all’Istituto superiore di sanità (Iss) durante il convegno ‘Network neonatale italiano (Inn): cure, esiti e ricerca per i neonati pretermine’, e ricavati dai centri aderenti all’Inn.

Allattamento al seno: il latte della mamma protegge il bimbo per sei mesi

 Nonne e pediatri lo sostengono da tempo: allattare al seno i neonati li protegge dall’attacco dei microrganismi. Ora uno studio di un team di ricercatori greci conferma questa teoria. Secondo la ricerca, pubblicata sugli ‘Archives of Diseases in Childhood’, indipendentemente da stato di salute e programmi di vaccinazione, il fatto di bere solo latte di mamma per sei mesi protegge il piccolo dalle infezioni.

Bambini e animali: avere un cucciolo protegge i bimbi dagli eczemi, anche se sono allergici

 Buone notizie per gli amanti dei cani. Avere un cucciolo in casa ‘protegge’ i bimbi dal rischio di sviluppare eczemi, anche se i piccoli sono allergici proprio al cane. Lo studio, pubblicato sul ‘Journal of Pediatrics’, spiega inoltre che per i piccoli allergici che vivono insieme a un gatto il pericolo di eczema aumenta. Il team di Tolly Epstein dell’University of Cincinnati e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center ha esaminato i dati di 636 bambini arruolati in un maxi-studio sulle allergie infantili.

Le allergie nei bambini
La ricerca esaminava gli effetti del particolato e degli inquinanti ambientali sulla salute respiratoria e le allergie nei bambini. Tutti i piccoli coinvolti erano figli di genitori allergici, e dunque considerati ad alto rischio allergie. I bimbi sono stati sottoposti a test per 17 diverse allergie ogni anno da 1 a 4 anni di età. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che i piccoli risultati allergici ai cani erano meno a rischio di sviluppare eczemi entro i 4 anni, se fin da neonati avevano vissuto con un cane. Per gli altri, quelli tenuti lontani dai quattrozampe, “il pericolo è risultato 4 volte più elevato”, dice Epstein.

Partoanelgesia: il parto senza dolore per ridurre l’uso dei cesarei

 Dopo l’ennesimo episodio di lite tra medici per la gestione di un parto, in cui a subirne le conseguenze sono ancora una volta una madre e un bambino, dobbiamo interrogarci su quale sia la strada da intraprendere. Una delle possibilità per ridurre le conseguenze di simili episodi è la partoanalgesia, che nel 2010 dovrebbe essere un diritto per tutte le donne“. Così Vincenzo Carpino, presidente dell’Aaroi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani emergenza area critica), interviene sulla presunta lite tra due ginecologi avvenuta nel reparto di ginecologia dell’ospedale Papardo di Messina.