“Che cosa ne pensate di venire tutti a fare merenda da me?” propose Pippi.
“E perchè no?” disse Tommy. “Niente ce lo impedisce. Andiamoci subito!”
“Sì, sì! Subito, subito!” esclamò Annika.
“Prima di tutto devo presentarvi il Signor Nilsson” disse Pippi. E qui la scimmietta si levò il cappello e salutò molto educatamente.
Così entrarono dal cancello sgangherato di Villa Villacolle, salirono i gradini del viale fiancheggiato da vecchi alberi coperti di muschio, alberi su cui ci si poteva arrampicare stupendamente, finchè giunsero alla villa e si trovarono nella veranda dove il cavallo stava mangiando tranquillo dell’avena in una zuppiera.
“Ma come, tieni un cavallo nella veranda?” chiese Tommy. Tutti i cavalli di sua conoscenza abitavano regolarmente in una stalla.
“Proprio così” confermò Pippi pensosamente. “In cucina darebbe fastidio, e in salotto non si trova a suo agio”.
Tommy e Annika fecero una carezza al cavallo, e poi entrarono nella casa, che comprendeva una cucina, un salotto e una stanza da letto.
Pagano solo mamma e papà
Nel periodo dal 6 gennaio 2011 al 24 aprile 2011 se dormi almeno una notte in una delle strutture ricettive delle “Piccole Stazioni Invernali” il soggiorno e lo skipass o altro servizio (es. parco avventura, escursione guidata, ingresso a Scopriminiera…) sono gratis per uno o due bambini ogni due adulti paganti.
Le Alpi torinesi sono a pochi chilometri da Torino, sono facilmente raggiungibili da chi abita nel capoluogo piemontese per passare piacevoli weekend anche in famiglia con i bambini.
Gli sciatori che pernottano nelle strutture ricettive delle “Piccole Stazioni Invernali” scieranno a costo zero grazie al pacchetto “Skipass gratis”, mentre le famiglie con bambini potranno usufruire dell’offerta “Pagano solo mamma e papà”, che prevede soggiorno e skipass gratuito per i bambini, oppure – per chi non scia – un ingresso a un parco avventura o un’escursione guidata gratis.
Le “Piccole Stazioni Invernali” sono dei graziosi borghi inseriti nello splendido scenario delle valli piemontesi, sono località intime e rilassate dove l’atmosfera magica della montagna è ancora intatta e dove i prezzi sono convenienti grazie alle offerte pensate per le famiglie viaggiano con i bambini.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte quinta-
Imperturbabile, Pippi proseguì per la sua strada; camminava con un piede sul marciapiede e l’altro nel rigagnolo: Finchè fu possibile, Tommy e Annika la seguirono con lo sguardo, ed ecco, dopo un attimo, la videro ritornare camminando a ritroso. Giunta davanti al cancello di Tommy e Annika, Pippi si fermò: Un lungo sguardo corse tra i bambini, in silenzio: Infine Tommy disse: “Perché cammini all’indietro?”
“Perché cammino all’indietro?” esclamò Pippi, “Forse non viviamo in un paese libero? Ognuno non può camminare come più gli piace? A ogni modo sappi che in Egitto tutti camminano così, e nessuno ci trova nulla di buffo”.
“E tu come lo sai?” chiese Tommy. “Tanto non sei mai stata in Egitto!”. “Se sono stata in Egitto! Ma certo, puoi giurarci: Dappertutto sono stata, nel globo terrestre, e ne ho viste di assai più buffe che gnete che cammina all’indietro! Mi domando che cosa avresti detto, allora, se mi fossi messa a camminare sulle mani, come si usa nell’India Orientale!”
“Questa è una bugia bella e buona” osservò Tommy.
Canzoni di Natale: Jingle Bells
Dashing through the snow In a one-horse open sleigh
Through the fields we go Laughing all the way.
Bells on bob-tail ring Making spirits bright
What fun it is to ride and sing A sleighing song tonight.
chorus: Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,
O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.
A day or two ago I thought I’d take a ride
And soon Miss Fanny Bright Was seated by my side;
The horse was lean and lank Misfortune seemed his lot,
We ran into a drifted bank And there we got upsot.
Line4Kids: regali natalizi per i bimbi e per tutte le tasche
Un regalo originale e creativo ma a portata di tutti? Su Line4kids, il primo sito di e-commerce dedicato ai bambini da 0 a 6 anni, potrai trovare spunti e idee per tutte le tasche. La nuova linea Pearhead, propone infatti tante idee regalo natalizie per realizzare un ricordo personalizzato e indimenticabile dei primi anni di vita del bambino. Tra le novità i quadri impronte ideali per decorare gli ambienti, le camerette ed anche le scuole in stile “Andy Warhol”. Il kit completo è composto da 4 teli dai colori vivaci su cui vanno applicate le impronte di tutta la famiglia. A soli 28,40 Euro iva compresa.
Canzoni di Natale: Petit Papa Noel
C’est la belle nuit de Noel
La neige etend son manteau blanc
Et les yeux leves vers le ciel
A genoux, les petits enfants
Avant de fermer les paupieres
Font une derniere priere.
Petit papa Noel
Quand tu descendras du ciel
Avec des jouets par milliers
N’oublie pas mon petit soulier.
Mais avant de partir
Il faudra bien te couvrir
Dehors tu vas avoir si froid
C’est un peu a cause de moi.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte quarta-
Quando, quella bella sera d’estate, Pippi varcò la soglia di Villa Villacolle, Tommy e Annika non si trovavano in casa, erano andati a passare una settimana dalla nonna: Perciò non sospettavano nemmeno lontanamente che qualcuno fosse venuto a vivere nella villa accanto e, mentre il primo giorno del loro ritorno a casa se ne stavano come al solito a fissare tristemente la strada attraverso le sbarre del cancello, non immaginavano che ci fosse, così vicino, una nuova compagna di giochi. Mentre pensavano a cosa fare e se si poteva sperare di divertirsi quel giorno, o se sarebbe stata una di quelle giornate disgraziate in cui non s’inventa nulla, proprio allora il cancello di Villa Villacolle si aprì e ne uscì una bambina. Era la più curiosa bambina che mai Tommy e Annika avessero visto: era Pippi Calzelunghe che iniziava la sua passeggiata mattutina.
I suoi capelli color carota erano stretti in due treccine, ritte in fuori. Il naso pareva una patatina ed era tutto spruzzato di lentiggini.Sotto il naso si apriva una bocca decisamente grande, con due file di denti bianchissimi e forti.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte terza-
E aveva ragione. Pippi era davvero una bambina straordinaria. La cosa più eccezionale in lei era la sua forza. Era così tremendamente forte, che in tutto il mondo non esisteva un poliziotto che fosse forte quanto lei. Poteva benissimo sollevare un cavallo se lo voleva. E lei voleva. Possedeva proprio un cavallo, comperato con una delle tante monete d’oro il giorno steso del suo arrivo a Villa Villacolle. Aveva tanto sognato di averne uno tutto per sè e ora il cavallo abitava in veranda, e quando Pippi desiderava bersi lì il suo caffè pomeridiano, semplicemente lo sollevava e lo depositava in giardino.
Vicino a Villa Villacolle c’era un altro giardino, e un’altra casa. In quella casa abitavano un papà e una mamma con i loro due graziosi bambini, un maschio e una femmina. Il ragazzo si chiamava Tommy e la bambina Annika. Erano due bambini molto gentili, ben educati ed obbedienti. Mai che Tommy si mangiasse le unghie o si sognasse di non fare quello che la mamma gli chiedeva.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte seconda-
“Un angelo per mamma e un re di una tribù di neri per papà. Non capita davvero a tutti i bambini di avere dei genitori tanto distinti!” diceva Pippi soddisfatta. “E appena mio papà si sarà costruito una barca, mi verrà a prendere, e così diventerò la principessa di una tribù di neri. Urra! Allora sì che ci divertiremo!”
Era stato proprio il padre di Pippi a comperare quella vecchia casa in mezzo ad un giardino, molti anni prima. Contava di andarcisi a stabilire con Pippi quando fosse diventato troppo vecchio per continuare a navigare. Ma poi gli era capitata quella stupida cosa di volare in mare e Pippi, in attesa di vederlo ricomparire, decise di stabilirsi a Villa Villacolle. Quello era infatti il nome della casa che, ammobiliata e perfettamente sistemata, non attendeva che il suo arrivo.
Era una bella casa d’estate quando Pippi disse addio all’equipaggio della nave del suo papà, i marinai le volevano un gran bene, e un gran bene voleva loro Pippi.
Pippi si trasferisce a Villa Villacolle -parte prima-
Alla periferia della minuscola città, c’era un vecchio giardino in rovina. Nel giardino c’era una vecchia casa, e nella vecchia casa abitava Pippi Calzelunghe. Aveva nove anni e se ne stava lì sola soletta. Non aveva nè mamma nè papà, e in fin dei conti questo non era poi così terribile se si pensa che così nessuno poteva dirle di andare a dormire o propinarle l’olio di fegato di merluzzo quando invece lei avrebbe desiderato delle caramelle.
C’era stato, veramente, un tempo in cui Pippi aveva un papà al quale voleva un monte di bene, e naturalmente anche una mamma; ma erano passati tanti anni che di lei non riusciva a ricordarsi. La mamma infatti era morta quando Pippi era una bimba piccina piccina, che stava nella culla e strillava in maniera così raccapricciante che nessuno resisteva a rimanerle vicino. Pippi era convinta che la sua mamma se ne stesse ora seduta in cielo e guardasse la sua bambina col cannocchiale attraverso un piccolo foro, così Pippi aveva preso l’abitudine di fare un cenno di saluto verso l’alto dicendo: “Non stare in pensiero per me! Io me la cavo sempre!” Ma suo padre, Pippi non se l’era scordato.