Le Istruzioni che Wakan-Tanka ha dato agli Indiani d’America sono molto semplici: rispettare la Terra e rispettarci a vicenda tra esseri umani, rispettare gli animali, rispettare la vita. Il rispetto è la nostra Legge: rispetto per tutti gli esseri che sono sulla Terra, rispetto per la Madre Terra. Rispetto per gli alberi e per le rocce, per l’acqua e per la terra, per il cielo e per le stesse e per tutto ciò che convive con noi sulla Terra e nel Cosmo. Rispetto per ciò che mangiamo e per ciò che usiamo per costruire le nostre case e i nostri vestiti e gli oggetti che ci rendono la vita più piacevole. Rispetto per gli animali che vivono e lavorano con noi. Non possiamo fare del male alla Terra o all’Acqua, perché rispettiamo il loro posto nel mondo.
Le istruzioni del Grande Spirito
Gli europei sono venuti in questo paese e hanno dimenticato le Istruzioni originali. Noi indiani non abbiamo mai dimenticato le nostre Istruzioni. Wakan-Tanka impartisce Istruzioni ad ogni essere vivente, in accorso con il Suo piano per il mondo. Il Grande Spirito ha dato le Sue Istruzioni a tutti gli esseri della Natura. Il pino e la betulla seguono fedelmente le Istruzioni di Wakan-Tanka e fanno il loro dovere nel mondo. I fiori, anche i più piccoli, sbocciano e appassiscono in accordo con le Istruzioni di Wakan-Tanka. Gli uccelli, anche i più piccoli, vivono, volano, e cantano in accordo con le Istruzioni di Wakan-Tanka. I fiumi e i ruscelli scorrono secondo le Istruzioni del Grande Spirito. Il vento soffia secondo le Sue Istruzioni.
Troppe domande -6-
Kulìa non aveva fatto una domanda alla nonna, le aveva chiesto di fare una domanda a sua volta, le aveva sollecitato un sogno, per di più doloroso. Fu scossa dall’enormità della cosa. E dal fatto che la nonna avesse, così le sembrava, in qualche modo accettato.
Spostò un ciottolo nella tasca vuota. Altre otto domande. Le avrebbe fatte le i o le avrebbe fatte la nonna?
“La nonna ha accettato di sognare per me!” le scappò detto rientrando a casa. Sua madre si girò bruscamente dal focolare e la fulminò con lo sguardo. “Che cosa hai detto, Kulìa?”
In genere la chiamava “piccola” o “tesoro”. Ma stavolta niente smancerie. Kulìa sapeva di averla detta grossa, di essersi vantata, di essersi comportata da ragazzina quale era, ancora. Si sentì sciocca, aveva sciupato un momento delicato e prezioso, il regalo che la nonna le aveva fatto anche solo ascoltandola, un segreto forse.
Troppe domande -5-
La nonna le stava parlando come a un’adulta! La nonna stava conversando con lei!
“So che se non le hai puoi trovarle. Puoi sognare e cercarle.”
“Non è così semplice, Kulìa. Ad ogni modo ti risponderò come posso e decido. Hai nove giorni per nove domande. Ogni giorno me ne farai una e il giorno dopo io ti risponderò. La prima qual’è”
“Le sto ancora scegliendo e non so da dove cominciare. Potresti tornare a parlare con quella donna del sogno triste e farti spiegare com’è potuto succedere che tutto il mondo diventasse alla rovescia?”
La Madre tacque. Nessuno le aveva mai chiesto di sognare questo o quello.
Le canzoni dei cartoni animati: il giro del mondo di Willy Fog
Il giro del mondo di Willy Fog
Fog la scommessa ha fatto gia’
e di un tempo tornera’ dal giro del mondo
Fog strano tipo come lui
non si incontra quasi mai nella citta’
Ecco qui c’e’ Ribodom e Tico la mascotte
Dolce dolce Fienere e’ Romi la piu’ bella
Ora la storia avanti va niente piu’ la fermera’
e tutti pronti si va via
Gira gira insieme a noi 0ttanta giorni e poi
il mondo noi l’avremo visto
tutto qui si fermera’ aspetteranno solamente noi
Gira gira insieme a noi ottanta giorni e poi
il mondo non si fermera’
Cartoni animati: il magico mondo di Gigì
Il magico mondo di Gigì (Nel titolo originale, letteralmente, La principessa della magia Minky Momo) è una serie anime prodotta da Ashi Productions nel 1982, tratto dall’omonimo manga di Shudo Takeshi liberamente ispirato alla fiaba di Momotaro. La serie originale, composta da 63 episodi, è andata in onda in Italia per la prima volta su Rete 4. Nel 1991 lo stesso studio ha realizzato una seconda serie di 65 episodi, intitolata Tanto tempo fa… Gigì (in originale Maho no princess Minky Momo) che è stata trasmessa su Italia 1 dal 5 giugno al 9 agosto 1995.
Oltre alle due serie sono stati realizzati due OAV, inediti in Italia, e un film intitolato “Viaggio nell’isola che non c’è”, trasmesso in Italia nel 1986. La Gigi della prima serie è nota in Giappone come Sora Momo (Momo del cielo), mentre la seconda come Umi Momo (Momo del mare).
Bimbo britannico nasce con un cromosoma unico al mondo
E’ un bimbo britannico di due anni l’unica persona al mondo ad avere un cromosoma con un ‘braccio’ extra. Alfie Clamp è nato cieco e con gravi disabilità, un quadro sfortunato che ha spinto i medici a eseguire sul piccolo una serie di test. Scoprendo che il suo settimo cromosoma ha un’intera porzione extra mai documentata prima. La sua condizione ha meravigliato per primi i camici bianchi: è talmente rara che non ha nemmeno un nome. I medici non sanno ancora se questa particolarità genetica – che ha portato il piccolo Alfie alla ribalta dei principali quotidiani britannici – migliorerà o ridurrà la sua aspettativa di vita. Intanto il bimbo ha riacquistato la vista e sarà operato a breve per risolvere un problema intestinale che lo affligge dalla nascita.
Troppe domande -4-
Kulìa si fermò ad una certa distanza dalla porta, scalpicciò per anninciare educatamente la sua presenza e poi, a bassa voce, chiamò la nonna. L’anziana donna venne alla porta e la invitò ad entrare, lanciando uno sguardo penetrante alla gatta che entrò tranquillamente e si sedette in un angolo. “Ti aspettavo, Kulìa. La gatta è con te?”
“Sì. No. Non lo so, nonna. E’ da stamattina che mi gira intorno. Sono tante le cose che non so e vorrei che me le spiegassi.”
“Hum. Hai delle domande da farmi?”
E intanto si affaccendava in giro. Prese un piattino e ci versò dell’acqua. Lo poggiò cerimoniosamente davanti alla gatta che bevve dopo aver saggiato il liquido col naso, come sempre fanno i gatti.
Troppe domande -3-
Sua madre Irani, quando la vide, notò che aveva il volto acceso e sorrise, perché per molti giorni aveva sorvegliato il suo pallore e intuito il suo tormento. Quella ragazzina aveva trovato il modo di affrontarlo, e sottrarsi non sarebbe stato semplice. Ma non diede a vedere di aver colto il cambiamento. Mantenne il suo fare affettuoso e distaccato, ricordandosi di quando era stata a sua volta una ragazza e di come non poteva sopportare che non le si spiegasse tutto, subito e per bene. Su Kulìa però, e su tutto il popolo, gravava una minaccia nuova e oscura e quelle di sua figlia non sarebbero state le normali domande di una giovane della sua età. Forse però Kulìa avrebbe svolto una funzione indispensabile a tutti, forse ne aveva la capacità, e lei non doveva intervenire per protegerla. Forse non doveva intervenire affatto.
Troppe domande -2-
Quella mezzaluna con le fossette impresse dalla micia attirava il suo sguardo, qualcosa mancava.
Prese un ciottolo, poi un latro. Nove ciottoli nelle nove fossette? Perché? E che cosa avrebbero significato? Domande, sempre domande. Le sembrava di non sapere fare altro che porsi domande e di non poterle rivolgere a nessuno. Non a sua madre, perlomeno. Non in quel momento.
E allora le venne in mente che se non poteva evitare di porsi delle domande poteva però provare a metterle in ordine, a scegliere quelle più importanti e a trovare chi fosse disposto ad ascoltarle. Tenne i ciottoli in mano e ne raccolse altri.