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Baby guard: una valida alternativa alla manovra di Kristeller

Molte delle mamme che ci seguono sicuramente avranno sentito parlare della manovra di Kristeller, la pressione manuale effettuata sul fondo dell’utero della partoriente al fine di agevolare l’espulsione del feto. Questa manovra però, risulta essere particolarmente pericolosa se eseguita non correttamente, provocando delle complicanze materne come rotture dell’utero, lesioni al bacino, emorragie e in casi più gravi lacerazioni vaginali e perineali.

Basti pensare che questa manovra è stata vietata in Spagna e in Inghilterra. Nel tentativo di evitare  il più possibile complicanze durante il parto, è stato ideato un dispositivo medico capace di aiutare le mamme ad accompagnare i segnali elettrofisiologici materno-fetali in completa sicurezza. Stiamo parlando del “Baby Guard“, una fascia ergonomica gonfiabile, che posta sul fondo dell’utero, è in grado di misurare la pressione esercitata sull’addome.

Questa fascia innovativa nel 2011 è stata sperimentata su 80 donne, una metà delle quali trattata con il dispositivo e l’altra con la manovra di Kristeller. Attraverso questa sperimentazione si è arrivati alla conclusione che il Baby Guard riduce notevolmente le fasi del parto e accelera la fuoriuscita della testa del bambino. Inoltre, essa riduce l’incidenza dei parti con taglio cesareo, ultimamente l’intervento più usato. Che dire? Una valida alternativa alla tanto temuta manovra di Kristeller.