Hussa lo incitava stando orgogliosamente in piedi accanto al fuoco: era evidente che lo aveva addestrato a lungo. Alla fine lo supplicarono di far smettere il cagnolino che li stava assordando con il suo abbaiare, ma a quello non lo aveva ancora addestrato. Capo voleva continuare e continuare. Dovette prenderlo in braccio e portarlo via in fretta, per farlo calmare lontano dal pubblico e dargli da mangiare per tenerlo occupato. A poco a poco la luna si avviava a tramontare, e la folla si assottigliava. Le persone, giovani e non, si allontanarono per cercare un po’ di intimità sotto gli alberi, al ruscello, nelle case.
Redazione
Notizie Portate dal Mare -6-
Avevano assistito troppe volte alle impietose prese in giro dei neofiti per non sapere cosa li aspettava, quindi fecero buon viso e si consolarono all’idea di poter sempre e comunque dire “io c’ero”, e raccontare con calma la propria versione agli amici rimasti a terra per i giorni a venire. Quelli adesso ridevano ma già domani sarebbero stati rosi dalla curiosità.
All’alba il pesce sarebbe stato tagliato e messo a seccare. Ma non si pensava alla fatica del giorno dopo, che avrebbero affrontato tutti insieme. Già l’indomani non ci sarebbe stata distinzione tra chi aveva pescato e chi non si era mosso dal villaggio, ma per stasera la gloria era per chi era andato in mare e i racconti vertevano sui branchi di pesci, sul peso delle reti, sull’altezza delle onde.
Le canzoni dei cartoni animati: l’ape Magà
L’ape magà
Hip urrà! Per Magà l’ape vagabonda,
ora qui, ora là, faccia tosta e tonda,
fiore a fiore, sole e miele, per il mondo va!
La rugiada per la strada l’accompagnerà
fra colori e cento mari e mille novità
Hip urrà! Per Magà, anche quando è sola,
troverà, prima o poi, chi l’ aiuterà,
lotta rischia, dalla mischia fuori salterà
negli impicci, nei pasticci non si arrende mai,
buona, ma dritta, svelta, coi nemici suoi!
Nel cuore di Magà, sempre l’avventura batterà
dovunque se ne va, è bella Magà, è furba Magà,
è grande Magà!
Cartoni animati: Lalabel
Lalabel è un manga mahō shōjo di Eiko Fujiwara, da cui è stato tratto un anime prodotto dalla Toei Animation (lo stesso periodo di Candy Candy e di Lulù l’angelo tra i fiori) nel 1980 e trasmesso in Italia per la prima volta su Italia 1 nel 1982.
Nel luglio 1980, durante la serie anime, fu mandato in onda anche uno special tv movie di 15 minuti intitolato Mahō Shōjo Lalabel: Umi ga Yobu Natsuyasumi (letteralmente, La maga Lalabel: il mare chiama le vacanze estive), inedito in Italia.
La storia
Lalabel è una ragazza di dieci anni che possiede una bacchetta magica e una valigia “della magia buona” con oggetti magici. Ha una gatta come mascotte di nome Bila. Lalabel cade nel mondo degli esseri umani mentre insegue Biscus, un mago malvagio, che aveva rubato la valigia magica “della magia cattiva”.
Bimbi e computer: comportamenti a rischio più elevati per i pc-dipendenti
Gli adolescenti che stanno incollati allo schermo del computer hanno un rischio doppio di essere coinvolti in una serie di comportamenti a rischio, dal fumo al sesso non protetto, rispetto ai coetanei meno internet-dipendenti. Lo ha scoperto uno studio canadese pubblicato dal ‘Journal of Preventative Medicine’. I ricercatori della Queen’s University hanno sondato le abitudini di un gruppo di adolescenti, scoprendo che quelli che passano piu’ di 4,5 ore al giorno su internet hanno un rischio maggiore del 50 per cento di incorrere in uno dei seguenti comportamenti a rischio: fumo, alcol, uso di droghe leggere e pesanti, sesso non protetto e mancato uso delle cinture di sicurezza.
Notizie Portate dal Mare -5-
Le giovani e i giovani salivano insieme, a gruppi, lanciandosi occhiate e scambiandosi perloppiù sciocchezze imbarazzate, ridacchiando. Dopo la cena avrebbero ridacchiato di meno e forse qualcuna si sarebbe appartata con qualcuno, forse ci si sarebbe discretamente scambiato qualche regalo, ma era ancora tutto da vedersi, e l’attesa era elettrizzante.
Le anziane e gli anziani aspettavano al villaggio insieme alla Madre, e i capi-barca si recarono subito a salutarli e a dar loro brevemente conto della spedizione di pesca, di cui poi si sarebbe parlato, per giorni e giorni.
Notizie Portate dal Mare -4-
La pesca era stata abbondante, e i grandi cesti furono portati a terra con l’aiuto di molte mani, nell’incrociarsi dei saluti. Dignitosi e sorridenti quelli dei maschi adulti, sornioni e studiatamente distaccati quelli dei giovani che si davano arie da veterani, schiamazzanti quelli dei giovanissimi alle prime esperienze di pesca che urlavano i dettagli dei loro personali risultati prima ancora di mettere piede a terra.
Con tutte quelle braccia a disposizione il pescato fu scaricato, le barche tirate a secco e gli attrezzi sistemati in poco più di un’ora, in mezzo alle grida e alle risate dei più giovani.
Notizie Portate dal Mare -3-
Era fiero di essere stato il primo a vedere le vele, nonostante il riverbero del sole sull’acqua, e a dare l’annuncio che si propagò nel villaggio in un lampo, provocando uno scoppio di allegria e loquacità incontenibile. La notizia arrivò fino alla capanna della Madre e riscosse le due donne che si stavano silenziosamente riprendendo dalla conversazione con Marija, misurandosi con le semplici e pesanti parole di quella.
“Stanno arrivando, stasera il villaggio sarà al completo” disse Irani tirandosi a sedere e riavviandosi i capelli. “Sì, sento che ci sono tutti. E portano notizie.”
Notizie Portate dal Mare -2-
Caso strano, dopo il pranzo i due si erano fermati in casa. Kulìa ne approfittò per farsi aiutare a sbrigare piccole faccende e i due si diedero da fare con garbo. In realtà Hussa si domandava dove fosse la madre e come mai Kulìa si occupava del pranzo come se lo avesse sempre fatto. Era curioso, ma non era nel suo stile fare domande, e così non si allontanava nella speranza che Kulìa parlasse senza essere sollecitata. Ma quella, conoscendo il fratello, non faceva parola. Col cagnetto alle calcagnasi sporse dalla porta per la seconda volta, guardando il mare. Ancora niente. Eppure aveva calcolato che nel giro di due giorni al massimo le barche sarebbero tornate.
Le canzoni dei cartoni animati: Lalabel
Lalabel
Lalabel la la la la
Lalabel ah-a
Lalabel ah-a
E’ venuta qui da lassu’
oltre l’atmosfera
piu’ su del cielo blu
con il suo gattino
che trema dalla paura
Ha il coraggio e lunga la sa’
lotta contro il tempo
e nascosta bene e’
la bacchetta magica
che nasconde i sogni in realta’
Lalabel venuta da lontano
Lalabel da dove chissa’
Lalabel ti strizza un occhio e se ne va