Test Invalsi: orari sbagliati per le prove, parola di pediatra

A fare il bastian contrario sulla strutturazione della scuola è sempre lui, il pediatra milanese Italo Farnetani, che ne ha per tutti, anche per i famosi test Invalsi. I test Invalsi sono quelle prove introdotte dalla riforma scolastica per verificare il livello di preparazione generale di bambini e ragazzi nei cicli di scuola obbligatori. Già il nome non è particolarmente fortunato, ma i test Invalsi partiranno lunedì per tutti… e il pediatra dice senza peli sulla lingua che, così come sono disegnati, i test per gli alunni di terza media non consentono di tracciare un quadro completo del livello di preparazione dei ragazzi. In più, gli orari a cui sono stati programmati i test non sono adatti ai ritmi biologici dei bambini. 

Uomini col pancione? Ora si può

Uomini col pancione? Ora si può. E potranno anche sentire fisicamente cosa prova la donna durante la gravidanza. Non è la trama di un film di fantascienza, ma una vera invenzione tecnologica, un pancione artificiale che è in grado di far provare agli uomini le sensazioni che ha una donna durante il processo della gravidanza. Così anche i futuri papà potranno “sentire” il peso, la temperatura, i movimenti ed il battito cardiaco del bimbo che cresce nel pancione.

IL PANCIONE ARTIFICIALE

In realtà si tratta di una tuta hi-tech ideata dall’Advanced Institute of Science and Technology, con i ricercatori dell’équipe di Takuya Iwamoto. Un vestito speciale che, come una seconda pelle, è in grado di ricreare l’intero ciclo della gravidanza umana, ma in forma ridotta: in soli due minuti si riassumono i nove mesi di gestazione. Anche se, volendo, il processo può essere rallentato e il “piacere” di provare le sensazioni della gravidanza allungato. 

Difetti della vista in età prescolare: un bimbo su 20 ha problemi

Patologie congenite o forme lievi di difetti della vista: è difficile accorgersi che il bimbo ne abbia prima che vada a scuola e manifesti difficoltà nella lettura. Eppure in Italia un bimbo su 20 manifesta problemi legati ai difetti della vista. E la cosa peggiora man mano l’età dei bimbi cresce: sopra i 6 anni d’età un bimbo su 4 ha difetti alla vista, mentre dal 3 al 5% manifesta strabismo. A denunciare questi dati è la Società di Oftalmologia Pediatrica (SIOP), riunita in un convegno a Roma fino a sabato. 

Allergie alimentari e varietà della dieta

Allergie alimentari, un problema sempre più diffuso tra i bimbi che condiziona completamente lo stile di vita dei piccoli. L’estensione di questi condizionamenti è stata studiata da alcuni esperti della Cork University, in Irlanda, e i risultati sono stati recentemente presentati a un congresso tenutosi ad Istambul. Il risultato? I bimbi soggetti ad allergie alimentari si nutrono con una dieta ristretta a pochi alimenti sicuri, che disincentiva il bambino a provare anche nuovi alimenti a causa della paura di scatenare pericolose reazioni allergiche. Insomma, una dieta monotona, che condiziona anche la socialità dei bambini: poche festicciole e occasioni “pubbliche”, che costringono i bimbi a stare in disparte e a non partecipare a quei piccoli grandi eventi che si celebrano insieme ai coetanei alla loro età. 

Diventa mamma due anni dopo essere morta

Keren Ayash, una donna israeliana, è diventata mamma due anni dopo che è morta di cancro. La vicenda ha fatto moltissimo scalpore, anche se il papà del bimbo, un maschietto, è felicissimo. Per anni lui e la moglei avevano tentato di avere un bimbo con la fecondazione assistita, ma poi Keren si era ammalata e da qui la decisione di utilizzare gli embrioni congelati della coppia per trovare una mamma surrogata in affitto e far nascere il loro bambino.

Adolescenti e hit dell’estate: il successo si legge nel cervello dei teens

Ogni estate ci risiamo: la canzone tormentone echeggia da ogni spiaggia in ogni stabilimento balneare, nelle discoteche, alle feste… la si trova in ogni iPod e nelle playlist di ogni cellulare. E i veri esperti in tema di successo musicale sono proprio i teen-ager, i ragazzini che scaricano, condividono, e ascoltano insieme o da soli i loro brani preferiti. Ora, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Consumer Psychology” rivela che monitorando con avanzate tecniche di screening il cervello degli adolescenti, è possibile misurare l’apprezzamento dei brani musicali direttamente dal loro cervello. L’esperimento, condotto dagli studiosi americani Sarah Moore e Gregory Berns nel 2006, è stato piuttosto bizzarro: hanno selezionato 120 canzoni da pagine di artisti sconosciuti sui social network come Myspace e poi hanno monitorato alcuni volontari dell’età compresa tra i 12 e i 17 anni di ascoltare quelle canzoni in cuffia. 

Aboliamo i compiti delle vacanze

Le scuole sono in chiusura, le vacanze dietro la porta, e il riposo dopo un anno scolastico è a portata di mano. Ma… ma ci sono sempre loro di mezzo, gli odiati compiti delle vacanze. Quell’obbligo che sta lì a ricordare a bambini e ragazzi che c’è sempre qualcosa da fare e guasta un po’ la festa. E, per una volta, anche i pediatri sono accordo con gli scolari: i compiti delle vacanze sono inutili e vanno ad aggiungere stress non necessario ai ragazzi. Lo dice il pediatra milanese Italo Farnetani, che provocatorio dice “Meglio una bella pizza” ai compiti delle vacanze

La festa del colore dell’Albero Vagabondo

L’Albero Vagabondo ancora una volta è salito in montagna con i bambini per salvare gli alberi e i boschi dall’inquinamento. Sono stati più di 200 i bambini delle elementari di Santo Stefano del Sole e Volturara Irpina che hanno partecipato alla Festa del Colore dell’Albero Vagabondo a Piano della Guardia, su Monte Sant’Angelo. Insieme a loro l’Albero Vagabondo ha disegnato delle grandi T di terra su striscioni di tela colorati di blu, bianco, giallo e rosso. E, alla fine della giornata, centinaia di tavolette colorate sono state installate sugli alberi nei punti dove il bosco o la montagna sono inquinati e necessitano di una bella ripulita.

Dire ai grandi che devono pulire

La giornata ecologica è stata ideata per far salire i bambini da due versanti diversi della collina, per farli incontrare alla sua sommità. I bimbi, muniri di colori, hanno poi realizzato dei cartoncini colorati da mettere sugli alberi, per segnalare ai grandi dove è sporco e dove bisogna che sia pulito.