Fantapasseggiata sulle orme dello Gnefro

 La Fantapasseggiata sulle orme dello Gnefro sta diventando un “classico” delle Marmore. L’evento offre ai bambini d’età compresa fra 3 e 8 anni la possibilità di partecipare alla “Visita sulle orme dello Gnefro”, mitico folletto della cascata, interpretato da un operatore della Cascata delle Marmore debitamente travestito, protagonista insieme al pastore Velino e alla ninfa Nera della leggenda delle Marmore.
Lo Gnefro è un folletto che anima i sentieri e dimora nelle grotte della Cascata delle Marmore, accompagna i bambini alla scoperta dei luoghi più suggestivi del Belvedere inferiore, teatro della leggenda dell’amore del pastore Velino per la ninfa Nera.
Si va nei meandri del Parco, lungo i sentieri n.2 e n.3, nei punti più suggestivi creati dal salto del fiume Velino sul Nera.

Parco Safari delle Langhe

 Il Parco Safari delle Langhe si trova a Murazzano, in provincia di Cuneo, nello splendido territorio delle Langhe, in una scenografica cornice panoramica, che permette allo sguardo di spaziare delle montagne quasi fino al mare, offrendo un paesaggio incomparabile.
Il Parco Safari delle Langhe è nato nel 1976 e si estende per oltre 70 ettari, questa sua ampia estensione garantisce grandi spazi a disposizione di ogni tipo di animale, all’interno di uno scenario naturale totalmente incontaminato. Il Parco Safari delle Langhe offre l’opportunità a bambini e ragazzi di studiare da vicino alcune specie animali. Lungo un percorso segnalato di circa 5 Km percorribile comodamente in auto, in vasti spazi accoglienti ed opportunamente attrezzati, vivono oltre 40 specie di animali, per un totale di circa 350 ospiti che rappresentano le più significative specie del regno animale.
Anno dopo anno si è incrementato il numero delle specie custodite, con particolare riguardo sia a specie minacciate o in via di estinzione che ad animali che potessero trovare nell’ambiente ospitante un ideale luogo di dimora.

La didattica al Bioparco

 La visita al Bioparco rappresenta l’occasione per osservare circa 1000 animali appartenenti ad oltre 200 specie tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi, inseriti in un contesto botanico tra i più interessanti e suggestivi di Roma, quello di Villa Borghese.
Il Bioparco può essere considerato come 17 ettari di scuola all’aperto perché rivolge una particolare attenzione nei confronti della scuola alla quale propone numerose attività che, in linea con i programmi ministeriali, completano in maniera stimolante e innovativa il piano per la didattica scolastica. La visita al Bioparco rappresenta un gradino significativo nella scala dell’apprendimento, l’occasione per approfondire il proprio sapere e per fare nuove scoperte su tutto ciò che è legato all’ambiente naturale.
L’offerta didattica del Bioparco per la scuola si basa su una metodologia che stimola l’apprendimento dello studente tramite l’osservazione diretta, l’informazione e il gioco.

Murdoch Mysteries

 Murdoch Mysteries, tradotto in italiano con “I Misteri di Murdoch”, è una serie televisiva canadese, di genere poliziesco scientifico, basata sui romanzi di Maureen Jennings , andata in onda per la prima volta con la prima serie, nel 2008 e con la seconda serie nel 2009 per Citytv in Canada. In Italia entrambe le serie sono state trasmesse con un anno di ritardo su Rai3, il sabato alle 19.30.
La serie televisivaMurdoch Mysteries” è stata ispirata da tre film basati sui romanzi di Maureen Jennings trasmessi nel 2004 e 2005 con Peter Outerbridge nel ruolo dell’ispettore Murdoch.
I primi tre film sono stati girati a Winnipeg e a Toronto ed erano intititolati “The Murdoch Mysteries”.

Cartoni animati: Candy Candy

 Candy Candy è un romanzo della scrittrice giapponese Kyoko Mizuki, da cui è stato tratto uno shojo manga nel 1975 di Yumiko Igarashi e, successivamente, una serie anime prodotta dalla Toei Animation nel 1976, che narra le vicende della piccola orfanella Candy (Candice White) dall’infanzia alla maturità sullo sfondo della Prima guerra mondiale ed ambientate tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra.

La storia
La storia inizia con l’abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l’orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l’animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean. Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all’orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera “A” che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

Le canzoni dei cartoni animati: Candy Candy

 Candy Candy

Candy e’ poesia
Candy Candy e’ l’armonia
Candy e’ la magia
Candy Candy e’ simpatia

e’ zucchero filato
e’ curiosita’
e’ un mondo di pensieri e liberta’

e’ un fiore delicato
e’ felicita’
che a spasso col suo gatto se ne va

Se la mamma lavora il bimbo è a rischio sovrappeso e obesità

Se la mamma lavora, per i bimbi sono in agguato i chili di troppo. Secondo uno studio americano, infatti, a 11-12 anni il pericolo di lievitare si moltiplica di sei volte quando la madre è impegnata in ufficio. Il problema, spiegano i ricercatori, è che a questa età i ragazzini dopo la scuola vengono lasciati soli a casa, alle prese con il richiamo di snack golosi e ‘maratone’ davanti alla tv, senza la supervisione di un adulto. Risultato? Il peso lievita, scrivono i ricercatori della Cornell University e della Chicago University su ‘Child Development’.

Il principe granchio -parte quarta-

 Seduta su uno scoglio, con le otto damigelle vestite di bianco, su otto scogli intorno, la figlia del Re suonava il violino. E dalle onde venne su la Fata. “Come suona bene!” le disse. “Suoni, suoni che mi piace tanto!” La figlia del Re le disse: “Sì che suono, basta che lei mi regali quel fiore che porta in testa, perché io vado matta per i fiori.”
“Glielo darò se lei è capace d’ andarlo a prendere dove lo butto.”
“E io ci andrò”, e si mise a suonare e cantare. Quando ebbe finito, disse: “Adesso mi dia il fiore.”
“Eccolo”, disse la Fata e lo buttò in mare, più lontano che poteva.

Il principe granchio -parte terza-

 Quando il giovane rientrò nella scorza di granchio ci trovò dentro quella bella ragazza. “Cos’hai fatto?” le disse, sottovoce, “se la Fata se n’accorge ci fa morire tutt’e due.”
“Ma io voglio liberarti dall’incantesimo!” gli disse, anche lei pianissimo, la figlia del Re. “Insegnami cosa devo fare.”
“Non è possibile,” disse il giovane. “Per liberarmi ci vorrebbe una ragazza che m’ amasse e fosse pronta a morire per me.” La Principessa disse: “Sono io quella ragazza!”
Intanto che si svolgeva questo dialogo dentro la scorza di granchio, la Fata si era seduta in groppa, e il giovane manovrando le zampe del granchio come al solito, la trasportava per le vie sotterranee verso il mare aperto, senza che essa sospettasse che insieme a lui era nascosta la figlia del Re.

Il principe granchio -parte seconda-

 Seguitando a nuotare sott’acqua, il vagabondo si trovò in una bella vasca, in mezzo a una gran sala sotterranea tappezzata di tendaggi, e con una tavola imbandita. Il vagabondo uscì dalla vasca e si nascose dietro i tendaggi. A mezzogiorno in punto, nel mezzo della vasca spuntò fuori dall’acqua una Fata seduta sulla schiena d’ un granchio. La Fata e il granchio saltarono nella sala, la Fata toccò il granchio con la sua bacchetta, e dalla scorza del granchio uscì fuori un bel giovane. Il giovane si sedette a tavola, la Fata batte la bacchetta, e nei piatti comparvero le vivande e nelle bottiglie il vino. Quando il giovane ebbe mangiato e bevuto, tornò nella scorza di granchio, la Fata lo toccò con la bacchetta e il granchio la riprese in groppa, s’immerse nella vasca e scomparve con lei sott’acqua.