Casi di tubercolosi in una scuola primaria di Milano: allerta e controlli della Asl

 Due bimbi della scuola primaria Leonardo da Vinci di Milano si sono ammalati di tubercolosi, e ora l’Asl eseguirà test a tappeto per verificare l’eventuale presenza di altri episodi di infezione.
A seguito della segnalazione all’Asl di un caso di tubercolosi in un bambino frequentante la scuola primaria L. da Vinci di Milano – spiega l’azienda di corso Italia in una nota – sono state condotte indagini al fine di identificare la fonte del contagio. Queste hanno consentito di individuare un secondo caso di tubercolosi in un bambino che ha frequentato la scuola lo scorso anno. E’ stato stabilito che il contagio non è avvenuto da bambino a bambino“, precisa l’Asl.

Alimentazione: poca verdura e tanta pasta, ecco i gusti alimentari di bambini e ragazzi del Lazio

 Pane, pasta, riso e carne sono gli alimenti preferiti dai bambini e ragazzi del Lazio, che invece non gradiscono proprio i cibi più raccomandati dagli esperti: pesce, legumi e verdure, queste ultime in assoluto le più rifiutate a tavola (29%). Un po’ a sorpresa, poi, bevande zuccherate, caramelle e fritti non rientrano mai, o quasi, nella dieta delle giovani generazioni. Sono alcune delle conclusioni a cui è giunta l’indagine sullo stile alimentare dei bambini della regione Lazio, presentata dal Movimento difesa del cittadino Lazio, nell’ambito del ‘Workshop Bimbi InForma. La prevenzione dell’obesità in età scolare‘.

L’abete -parte seconda-

 Il vento baciò l’albero e la rugiada riversò su di lui le sue lacrime, ma l’albero non riuscì a capire.
Quando si avvicinarono le feste natalizie, vennero abbattuti giovani alberelli, che non erano ancora grandi e vecchi come quell’abete, che non riusciva a avere pace e voleva sempre partire. Questi alberelli, che erano stati scelti tra i più belli, conservarono i loro rami e vennero messi sui carri che i cavalli trascinarono fuori dal bosco.
«Dove vanno?» chiese l’abete «non sono più grandi di me, anzi ce n’era uno che era molto più piccolo. Perché conservano i rami? Dove sono diretti?»

L’abete -parte prima-

 In mezzo al bosco si trovava un grazioso alberello di abete aveva per sé parecchio spazio, prendeva il sole, aveva aria a sufficienza, e tutt’intorno crescevano molti suoi compagni più grandi, sia abeti che pini, ma quel piccolo abete aveva una gran fretta di crescere. Non pensava affatto al caldo sole né all’aria fresca, né si preoccupava dei figli dei contadini che passavano di lì chiacchierando quando andavano a raccogliere fragole o lamponi. Spesso arrivavano con il cestino pieno zeppo di fragole oppure le tenevano intrecciate con fili di paglia, si sedevano vicino all’alberello e esclamavano: «Oh, com’è carino così piccolo!» ma all’albero dispiaceva molto sentirlo.
L’anno dopo il tronco gli si era allungato, e l’anno successivo era diventato ancora più lungo; guardandone la costituzione si può sempre capire quanti anni ha un abete.

Il baule volante -parte quarta-

 “Che bella storia” esclamò la regina “mi sono proprio sentita in cucina con i fiammiferi. Sì, tu avrai nostra figlia.”
“Certo!” aggiunse il re. “Sposerai nostra figlia lunedì.” Ormai gli dava del tu, dato che doveva far parte della famiglia.
Il matrimonio era stato fissato e la sera prima la città venne tutta illuminata: volavano in aria ciambelline e maritozzi; i monelli di strada si alzavano in punta di piedi per prenderle e urlavano Urrà! e fischiavano con le dita; era semplicemente meraviglioso!
“Anch’io devo fare qualcosa!” pensò il figlio del commerciante, e comprò dei razzi illuminanti, dei petardi e tutti i fuochi artificiali che si potessero immaginare, li mise nel baule e volò in alto.
Rutsch! come funzionavano bene! e che scoppi!

Il baule volante -parte terza-

 Tutti i piatti tintinnavano per la gioia, il piumino prese del prezzemolo dal secchio di sabbia e incoronò la pentola, perché sapeva che avrebbe fatto rabbia agli altri, e “se io la incorono oggi” pensava “domani mi incoronerà lei”.
“Adesso vogliamo ballare!” esclamarono le molle del camino e ballarono. Dio mio! come sollevavano le gambe! La vecchia fodera della sedia nell’angolo rideva a crepapelle nel vederle! “Possiamo essere incoronate anche noi?” chiesero le molle e lo furono.
“Non è altro che popolino!” pensavano i fiammiferi.
Adesso doveva cantare la teiera, ma era raffreddata, o almeno così disse, non poteva cantare se non bolliva, ma non era che mania di grandezza: voleva cantare solo quando si trovava a tavola con gli invitati.

Cartoni animati: Sampei

 Sampei è un anime del 1980 tratto dal manga di Takao Yaguchi in 62 albi. In Italia il manga originale è tuttora inedito, anche se le Edizioni Star Comics hanno pubblicato alcuni volumi in cui sono state raccolte alcune storie che Yaguchi ha realizzato negli ultimi anni. L’anime è stato realizzato dalla Nippon Animation nel 1980 per un totale di 109 episodi. In Italia è stato trasmesso per la prima volta nel 1982 su varie emittenti locali. Negli anni ’90 è stato replicato su TMC all’interno del programma Zap-Zap con una nuova sigla e intitolato Sampei, il nostro amico pescatore. La sigla italiana del programma era la canzone “Sampei” (L.Macchiarella-D.Meakin.M.Fraser) interpretata dai Rocking Horse e pubblicata da RCA nel 1982.
Anche se la traslitterazione corretta di 三平 sarebbe «Sanpei» (さんぺい), in Italia è stata adottata la grafia «Sampei», poiché in italiano non esiste il gruppo consonantico «np». Oggigiorno la grafia giapponese viene maggiormente rispettata (senza bisogno, cioè, di adattarla a quella italiana), come nel caso del nome dello scrittore Ranpo Edogawa.

Le canzoni dei cartoni animati: Sampei

 Sampei

Sampei, Sampei
pescatore, grandi orecchie a sventola
sorriso di sole Sampei

ma che sara’
pescecane, spada, che sara’
e’ questione di momenti, abbocchera’

amica tua
una canna fatta di magia
e quell’amo con la calamita
impossibile cambiare strada
oh Sampei
giramondo come i marinai
quanti mari vedrai

Varicella: colpiti più di 180mila bambini in Italia

Non solo influenza. Le mamme italiane sono alle prese con la varicella. “Si stimano circa 180 mila casi nel Paese, per lo più in bimbi di 3-4 anni, e in generale concentrati fra i piccoli sotto gli 8 anni“. Lo dice all’Adnkronos Salute Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca.
Quest’anno – spiega – rispetto al normale andamento dei casi, che iniziano ad aumentare in dicembre, si è registrato un leggerissimo ritardo nell’esplosione del virus, dovuto al rientro a scuola il 10 gennaio, dunque qualche giorno dopo l’Epifania“. Attualmente, comunque, i casi sono in aumento progressivo.

Il baule volante -parte seconda-

 Alla fine la storia fu pronta, e era proprio sabato.
Il re e la regina e tutta la corte lo aspettavano bevendo il tè presso la principessa. Come venne ricevuto bene!
«Volete raccontarci una storia?» chiese la regina «ma che sia significativa e istruttiva!»
«Ma che faccia anche ridere!» aggiunse il re.
«Certamente» rispose lui, e cominciò a raccontare. Ascoltiamola anche noi adesso.
«C’era una volta un mazzetto di fiammiferi, che erano molto fieri di appartenere a una nobile famiglia, il loro albero di origine, il grande pino, di cui erano solo un piccolissimo rametto, era stato un antico e maestoso albero del bosco.